Un’operazione a tutto campo contro illegalità diffusa, lavoro nero, caporalato, trasporto abusivo e spaccio di sostanze stupefacenti. È il bilancio del servizio straordinario ad alto impatto messo in campo dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli in diversi comuni dell’area flegrea, con particolare attenzione alle zone costiere e ai principali snodi utilizzati dalla manodopera irregolare.
L’attività, condotta nelle prime ore del mattino e proseguita per l’intera giornata, ha portato all’identificazione di 269 persone, al controllo di 131 veicoli e all’elevazione di 68 contravvenzioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 47mila euro. Otto le persone denunciate, mentre due sono finite in manette per reati legati allo spaccio di droga.
Il fenomeno del caporalato sulle coste flegree
Particolare attenzione è stata dedicata a un fenomeno che continua a interessare il litorale flegreo, soprattutto durante la stagione estiva: il lavoro sommerso e il caporalato.
Ogni giorno, soprattutto nei fine settimana, decine di lavoratori partono dalle prime ore dell’alba dalla zona della stazione centrale di Napoli per raggiungere le aree balneari di Licola, Varcaturo e delle altre località costiere. Molti vengono impiegati in attività irregolari nei campi agricoli o nel commercio ambulante abusivo lungo le spiagge.
I carabinieri hanno concentrato i controlli nella zona del terminal della Cumana di Licola, punto di arrivo di numerosi lavoratori e venditori ambulanti. Qui sono state monitorate le cosiddette “navette abusive”, utilizzate per trasportare cittadini stranieri verso i luoghi di lavoro senza autorizzazioni e senza alcuna garanzia di sicurezza.
Inseguimento per le strade di Licola
Uno degli episodi più significativi dell’operazione si è verificato proprio a Licola.
I militari della locale stazione hanno intercettato un Fiat Doblò con a bordo quattro cittadini stranieri. Alla richiesta di fermarsi per un controllo, il conducente ha ignorato l’alt imposto dai carabinieri, dando vita a un inseguimento per le strade della cittadina.
Dopo alcuni minuti di fuga, i quattro occupanti hanno abbandonato il veicolo tentando di proseguire la corsa a piedi. Il tentativo è però durato poco: tutti sono stati raggiunti e bloccati dai militari.
Il conducente, un 36enne, è stato denunciato per fuga pericolosa, mentre il veicolo, risultato non in regola, è stato sequestrato.
Taxi abusivi per trasportare lavoratori
Nel corso dei controlli sono stati denunciati complessivamente quattro autisti abusivi che trasportavano connazionali in una sorta di servizio taxi illegale.
Secondo gli investigatori, il fenomeno rappresenta uno degli ingranaggi del sistema del lavoro sommerso che ogni giorno movimenta centinaia di persone tra Napoli e le località costiere.
Un’attività che alimenta sia il caporalato sia il commercio irregolare, con profitti considerevoli che spesso finiscono per intrecciarsi con gli interessi della criminalità organizzata.
Falsi documenti, armi ed evasione
I controlli hanno consentito di accertare anche altre violazioni.
Un uomo di 52 anni è stato denunciato perché sorpreso alla guida di un’autovettura con targa estera e carta di circolazione contraffatta.
Denuncia anche per un ragazzo di 17 anni che non si è fermato a un posto di controllo, tentando la fuga prima di essere raggiunto e bloccato.
Durante le perquisizioni, un 59enne è stato trovato in possesso di un taglierino con lama di circa otto centimetri e dovrà rispondere di porto abusivo di arma.
Un cinquantenne già sottoposto agli arresti domiciliari è stato invece denunciato per evasione, essendo stato sorpreso fuori dalla propria abitazione durante i controlli.
Due arresti per spaccio di droga
L’operazione ha portato anche a due arresti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
A Quarto, i carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 47enne già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre cedeva una dose di droga a un cliente.
La successiva perquisizione ha permesso di recuperare circa 10 grammi di cocaina e 130 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, mentre l’uomo è stato trasferito in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
A Pozzuoli, invece, i carabinieri hanno arrestato un quarantenne di Giugliano già conosciuto dalle forze dell’ordine.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare sono stati sequestrati 125 grammi di marijuana, un panetto di hashish del peso di 135 grammi, un coltello utilizzato per il taglio della droga e 2.235 euro in contanti ritenuti riconducibili all’attività illecita.
L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Un’azione a tutela della legalità
L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai fenomeni di illegalità che interessano l’area flegrea, dal caporalato allo sfruttamento della manodopera, passando per il commercio abusivo e il traffico di sostanze stupefacenti.
L’obiettivo è colpire non solo i singoli responsabili, ma anche le reti illegali che alimentano un’economia sommersa capace di generare profitti ingenti a danno della legalità, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori.











