Un nuovo passo nella lotta alla criminalità organizzata e nel recupero sociale del territorio. Il Comune di Napoli ha pubblicato un avviso pubblico per l’assegnazione di 21 beni confiscati alla camorra, che saranno concessi gratuitamente ad enti e associazioni del Terzo Settore per la realizzazione di progetti di utilità sociale.
L’iniziativa punta a trasformare immobili sottratti ai clan in spazi dedicati alla collettività: centri culturali, attività educative, sostegno alle persone fragili, laboratori per giovani e iniziative di inclusione sociale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 13 del 24 luglio 2026.
Negli ultimi anni Napoli ha intensificato il lavoro di valorizzazione dei beni confiscati, considerati uno strumento fondamentale per restituire ai cittadini ciò che la criminalità aveva sottratto. Sul sito istituzionale del Comune è disponibile anche una mappatura aggiornata degli immobili trasferiti al patrimonio comunale, con l’obiettivo di garantire trasparenza e partecipazione pubblica.
L’avviso si inserisce nel solco delle politiche antimafia previste dal Codice Antimafia, che consente agli enti locali di affidare beni confiscati a soggetti impegnati in attività sociali. In passato il Comune di Napoli aveva già promosso bandi simili per immobili destinati ad attività aggregative, laboratori artistici, sostegno ai minori e percorsi di reinserimento sociale.
Il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenta uno dei simboli più concreti della legalità: luoghi che un tempo erano espressione del potere criminale possono diventare presìdi di cittadinanza attiva e opportunità per i quartieri. Un messaggio forte soprattutto in territori storicamente segnati dalla presenza della camorra.
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