In un territorio segnato da fragilità sociali e ambientali come quello della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, prosegue l’impegno del Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, da anni punto di riferimento nelle attività di tutela, educazione e sensibilizzazione ambientale.
In questo contesto, si inserisce l’iniziativa di educazione ambientale tenutasi presso l’Episcopio di Acerra, nel cuore della città, luogo simbolico di accoglienza e promozione umana fortemente voluto da S.E. Mons. Antonio Di Donna, Presidente della Conferenza Episcopale Campana. Proprio qui, dove la comunità ecclesiale ha aperto le proprie porte ai giovani e alle fragilità del territorio, i Carabinieri della Biodiversità hanno dato vita al “Villaggio della Biodiversità”, un percorso esperienziale rivolto alle nuove generazioni.
L’evento, realizzato nell’ambito del più vasto programma di educazione ambientale promosso dal Comando Unità Forestali Ambientali ed Agroalimentari Carabinieri di Roma con il coinvolgimento del Comando Regione Carabinieri Forestale “Campania”, ha visto la partecipazione di circa 100 ragazzi in età scolastica che frequentano il Centro diurno della Caritas di Acerra, che vengono giornalmente seguiti dai volontari in attività post-scolastica e che, nell’occasione, saranno coinvolti in attività laboratoriali interattive dedicate alla conoscenza e alla salvaguardia dell’ambiente.
Attraverso sette postazioni tematiche, i militari e il personale specializzato del Reparto guidano i giovani partecipanti in un vero e proprio viaggio educativo, promuovendo comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza ambientale, con particolare attenzione alle criticità del territorio. Il tour spazia dalla scoperta delle Riserve Naturali dello Stato alla biodiversità delle piante aromatiche, dall’importanza della raccolta differenziata al contrasto del fenomeno del bracconaggio, fino all’approfondimento della Convenzione CITES per la tutela delle specie protette. Un approccio innovativo e inclusivo, pensato anche per stimolare la percezione sensoriale e la partecipazione attiva, come nel laboratorio “Guarda con le mani”.
Particolare rilevanza assume il laboratorio dedicato alla “Terra dei Fuochi e raccolta differenziata”, segno tangibile dell’impegno concreto dell’Arma nel contrasto ai reati ambientali e nella promozione di comportamenti virtuosi, soprattutto tra i più giovani.
Momento altamente simbolico della giornata è stata la consegna a Mons. Di Donna dell’“Albero di Falcone”, emblema della legalità e della lotta alle mafie, a testimonianza del legame tra tutela ambientale e affermazione dei valori civili.

L’iniziativa rappresenta un’ulteriore conferma della presenza attiva e costante delle Unità Forestali, Ambientali ed Agroalimentari Carabinieri in un’area complessa, dove l’educazione ambientale diventa strumento fondamentale di riscatto sociale e culturale. Un impegno che si affianca alle attività di controllo e repressione degli illeciti, contribuendo a costruire, giorno dopo giorno, una maggiore consapevolezza collettiva e una rinnovata cultura della legalità.
In una “terra ferita“, dove le istituzioni e il tessuto sociale sono chiamati a fare rete, l’Arma dei Carabinieri rinnova così la propria missione al servizio dei cittadini e dell’ambiente, investendo sulle nuove generazioni come protagoniste del cambiamento.
Le attività di educazione saranno dirette dal Comandante del Reparto Ten. Col. Marilena Scudieri unitamente al Ten. Col. Annalisa De Luca, con il supporto del personale militare e tecnico di tutto il Reparto.










