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Napoli, operai morti nel crollo del montacarichi: “Una lunga catena di negligenze”

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
2 Maggio, 2026
in Cronaca
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Napoli piange Ciro, Luigi e Vincenzo: chi erano i tre operai morti sul lavoro
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Una tragedia che poteva essere evitata. È questa, in sintesi, la conclusione a cui è arrivata la Procura di Napoli sull’incidente sul lavoro del 25 luglio 2025, quando tre operai persero la vita precipitando da un montacarichi in un cantiere del Rione Alto.

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A quasi un anno dai fatti, la perizia tecnica disposta dagli inquirenti parla chiaramente: alla base del crollo ci sarebbe stata una “lunga catena di negligenze”, fatta di errori, omissioni e mancati controlli che hanno trasformato un’attrezzatura teoricamente sicura in una trappola mortale. 

Quel giorno, intorno alle 9:40 del mattino, tre lavoratori, Vincenzo Del Grosso, Ciro Pierro e Luigi Romano, erano impegnati in lavori di ristrutturazione in un edificio tra via Domenico Fontana e via San Giacomo dei Capri, nel quartiere Vomero. 

All’improvviso, il montacarichi su cui si trovavano si è ribaltato, facendoli precipitare da un’altezza di circa 20 metri. L’impatto è stato fatale: i tre operai sono morti sul colpo.

Le cause: errori tecnici e mancanza di sicurezza

Secondo gli accertamenti tecnici, il cedimento della struttura sarebbe stato causato da una serie di criticità gravi: bulloni non serrati correttamente, alcuni addirittura svitabili a mano, la rottura di un tubo di ancoraggio, saldato in modo inadeguato e il cedimento progressivo della struttura, fino al ribaltamento della cabina.

A questi problemi si aggiunge un quadro ancora più preoccupante:
gli operai non indossavano dispositivi di sicurezza, come caschi e cinture anticaduta, e almeno due di loro lavoravano in nero e senza formazione adeguata. 

La relazione evidenzia anche gravi lacune organizzative. In primis, l’assenza di verifiche sull’installazione del montacarichi, carenze nel piano operativo di sicurezza e la mancanza di vigilanza nel cantiere.

Secondo il perito, l’impianto – pur conforme sulla carta – è stato reso pericoloso proprio da errori umani e mancati controlli. Con un corretto montaggio e verifiche adeguate, l’incidente sarebbe stato evitabile con elevata probabilità. 

Quattro indagati e la richiesta di giustizia

Nel registro degli indagati figurano quattro persone, tra cui imprenditori, responsabili della sicurezza e figure legate alla gestione del cantiere. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Le famiglie delle vittime chiedono verità e giustizia per una tragedia che riporta al centro il tema delle morti sul lavoro, le cosiddette “morti bianche”, spesso legate non al caso ma a una concatenazione di errori e responsabilità.

Il crollo del montacarichi di Napoli non è solo un incidente: è il simbolo di un sistema in cui la sicurezza viene troppo spesso sacrificata.

Una catena di negligenze, appunto, che non si è spezzata in tempo e che è costata tre vite.

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