Scene che sembrano uscite da un film d’azione, ma questa volta il set non è New York bensì Giugliano in Campania, nella zona di Varcaturo. Niente grattacieli o inseguimenti hollywoodiani, ma una vicenda reale che mescola violenza, alcol e un epilogo quasi grottesco.
Tutto accade in via Carrafiello, una strada isolata della campagna giuglianese, dove un 26enne, visibilmente alterato, entra nella hall di un hotel e inizia a seminare il caos. Minaccia il personale della reception, aggredisce chi si trova davanti e, poco prima, distrugge parte della struttura: porte danneggiate, vasi in frantumi e segni evidenti della furia anche lungo il corridoio del primo piano.
Quando sul posto arrivano i Carabinieri della stazione locale, il giovane decide di darsi alla fuga. Ma non a mani vuote: porta con sé sei bottiglie di birra da 33 cl, sottratte dal bar dell’albergo. Una fuga breve ma surreale, segnata da un dettaglio che racconta bene lo stato del protagonista: durante l’inseguimento, riesce anche a berne una.
I militari lo raggiungono e lo bloccano poco dopo, mettendo fine alla corsa. Per lui scattano le manette con l’accusa di rapina aggravata e il trasferimento in carcere. Della refurtiva, cinque bottiglie vengono recuperate, mentre la sesta è ormai vuota.
Un episodio che, per dinamica e particolari, sembra davvero scritto per il grande schermo, ma che invece racconta una realtà ben diversa: quella di una notte di eccessi finita tra danni, paura e un arresto inevitabile.










