Questa è la storia di una donna, una poliziotta che ha trasformato un evento drammatico in forza, coraggio e impegno.
La notte tra il 19 e il 20 ottobre 2022, al termine del turno di lavoro presso la Questura di Napoli, viene brutalmente aggredita mentre stava raggiungendo la sua auto nel vicino porto di Napoli. Lotta con tutte le sue forze per opporsi alla violenza, ma il suo aggressore la picchia selvaggiamente, riducendola in fin di vita, e poi la violenta. A salvarle la vita è il tempestivo intervento di un passante.
Nelle ore e nei giorni successivi, la sua storia viene usata e abusata anche dai media. Eppure, lei riesce a dare un esempio straordinario di dignità e determinazione: non solo torna presto al lavoro, ma sceglie anche di rendere pubblica la sua testimonianza. Lo fa per dare voce a tutte le vittime di violenza, per rompere i tabù che ancora circondano questo tema e per sostenere chi non ha ancora trovato il coraggio di denunciare.
«Sono gli aguzzini che devono vergognarsi, mentre le vittime non devono vergognarsi mai», ha dichiarato in una delle sue prime interviste.
La sua storia è una testimonianza potente di forza e coraggio, capace di trasformare il dolore in consapevolezza e impegno collettivo.
Questa è la storia di Alessandra Accardo e ci riguarda tutti, perché parla di violenza di genere, di giustizia e del dovere di non voltarsi mai dall’altra parte.
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