Un corteo per il diritto all’abitare ha attraversato ieri pomeriggio Napoli, con migliaia di partecipanti che hanno sfilato da Piazza Dante fino alla sede della Regione Campania, rivendicando politiche abitative più incisive e la lotta alla perdita delle case a causa di affitti inaccessibili e sfratti crescenti.
La manifestazione, denominata “Tutta n’ata città”, è stata promossa da gruppi come la Rete Set, il Collettivo Autorganizzato Universitario (CAU) e Je so’ pazzo – ex Opg, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni locali e nazionali le difficoltà connesse all’accesso alla casa.
I partecipanti hanno sfilato lungo via Toledo, esponendo striscioni con frasi quali “Gente senza case per case senza gente” e “La casa è un diritto, l’affitto una rapina”. Molti cori e cartelloni sono stati indirizzati anche contro l’amministrazione comunale, con accuse di mancata tutela del diritto alla casa e politiche urbane favorevoli alla speculazione immobiliare.
Tra gli slogan più ripetuti troviamo “La casa sì, gli sfratti no” e richieste di vivere nelle proprie abitazioni “con dignità e tranquillità”, denunciando anche fenomeni come la trasformazione di abitazioni in affitti turistici, la turistificazione incontrollata e la mancanza di politiche di edilizia pubblica.
I manifestanti hanno inoltre espresso critiche per l’assenza di politiche di edilizia pubblica e per un turismo percepito come non regolato, che – secondo loro – privilegia visitatori e profitti privati a scapito delle esigenze della popolazione residente.
La piazza ha portato all’attenzione anche altre emergenze abitative: critiche sono state rivolte alla gestione delle case popolari e agli spazi pubblici, come esemplificato dalle proteste del Comitato di lotta ex Taverna del Ferro riguardo alla situazione abitativa a San Giovanni a Teduccio, dove alcuni alloggi di edilizia pubblica sono stati definiti “vergogna” dai manifestanti.
La mobilitazione rientra in un più vasto contesto di protesta contro quello che molte associazioni definiscono un aumento degli sfratti e delle difficoltà abitative, a fronte di un mercato immobiliare sempre più orientato verso gli affitti brevi e turistici e lontano dalle esigenze delle famiglie e dei residenti.
Il diritto alla casa è un tema di forte attualità in città come Napoli, dove negli ultimi anni la pressione del mercato degli affitti, la trasformazione di interi quartieri per turismo e gli sfratti per morosità hanno messo in difficoltà molti abitanti. Secondo dati e analisi sindacali, la crescita degli sfratti e la scarsità di politiche pubbliche sul diritto all’abitare hanno alimentato mobilitazioni e proteste già da tempo.
Il corteo di oggi rappresenta dunque un nuovo capitolo di una battaglia più ampia che coinvolge comitati di cittadini, associazioni e gruppi giovanili, tutti uniti nel chiedere alla politica risposte concrete per fronteggiare la crisi abitativa e garantire a tutti il diritto fondamentale a una casa.










