Un adolescente residente nella provincia di Caserta è stato fermato dalle forze dell’ordine italiane con l’accusa di aver instaurato contatti virtuali con persone autoproclamatesi appartenenti all’organizzazione terroristica Stato Islamico (Isis) e di aver diffuso contenuti estremisti sul web.
Il ragazzo, italiano e incensurato, frequenta un liceo superiore ed è considerato di “buona famiglia”. Secondo gli inquirenti, nelle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, attraverso i suoi profili social ha mantenuto contatti diretti con soggetti che si dichiaravano affiliati all’Isis, alcuni dei quali sarebbero localizzati in Siria.
Nel corso della scorsa estate il giovane avrebbe persino pubblicato online, tramite canali virtuali, un giuramento di fedeltà allo Stato Islamico, un gesto che ha rafforzato le accuse a suo carico.
Le indagini della Digos di Napoli e Caserta con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione hanno messo in luce un’attività sistematica di diffusione di materiale estremista da parte del minorenne che ha scaricato e diffuso numerosi video raffiguranti tecniche terroristiche, ottenuti dal dark web e condivisi anche con alcuni coetanei in Campania e ha condiviso contenuti multimediali contenenti istruzioni per la fabbricazione di esplosivi fai da te, prodotti da canali legati alla propaganda dello Stato Islamico.
Queste attività hanno portato gli investigatori a contestargli, oltre alla partecipazione ad un’associazione con finalità di terrorismo, iniziative di proselitismo online, rivolte anche ad altri giovani.
La Polizia di Stato, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli, ha disposto la custodia cautelare presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida.
Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio del ragazzo davanti al gip, nel quadro del procedimento penale per terrorismo internazionale.










