Momenti di forte tensione si sono vissuti questa mattina, giovedì 12 febbraio, davanti al campus Energypolis di Sion, dove era in programma l’interrogatorio di Jessica Moretti, una delle titolari del locale Le Constellation di Crans-Montana, teatro della tragica notte di Capodanno in cui un incendio ha causato 41 morti e oltre cento feriti.
Al loro arrivo, i coniugi Jacques e Jessica Moretti sono stati accolti da una folla di parenti delle vittime visibilmente provata, che ha contestato duramente la coppia e, in alcuni casi, ha tentato di avvicinarli con spinte, insulti e accuse dirette. «Avete ucciso i nostri figli», «Dov’è mio figlio?» e «Come fate a dormire? Come respirate?» sono alcune delle urla rivolte dai familiari mentre la coppia cercava di raggiungere l’edificio per l’udienza.
Secondo testimoni, nei momenti più concitati diverse persone hanno gridato «assassini» e offeso i proprietari del bar durante un clima di dolore e rabbia palpabili. Le forze dell’ordine e i legali dei Moretti hanno faticato a proteggere la coppia e consentire loro di entrare nella struttura per l’inizio degli interrogatori.
Jessica Moretti, visibilmente scossa, è stata accompagnata dagli avvocati mentre alcuni familiari hanno insistentemente chiesto spiegazioni e responsabilità precise per la tragedia. In risposta, Jacques Moretti ha dichiarato: «Mi dispiace, ci prenderemo tutte le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia», ma le parole non sono bastate a calmare i presenti.
I familiari accusano i coniugi di negligenza nella gestione delle misure di sicurezza del locale e li ritengono responsabili della strage avvenuta tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, quando il fuoco si è propagato rapidamente all’interno del bar, intrappolando molte delle persone presenti. I Moretti sono indagati per omicidio colposo, lesioni e incendio colposo nell’ambito dell’inchiesta vallesana.
La scena di oggi mette in luce non solo la profonda ferita aperta nei familiari delle vittime, ma anche le difficoltà emotive e sociali legate alla ricerca di verità e giustizia in una delle tragedie più gravi registrate in Svizzera negli ultimi anni. Le prossime fasi dell’indagine, incluse le audizioni e le eventuali imputazioni formali, saranno cruciali per chiarire responsabilità e fare luce su tutte le circostanze che hanno portato alla morte di così tante persone.











