È scomparso all’età di 89 anni Sabatino Santangelo, noto anche come Tino Santangelo, figura di spicco della vita politica e istituzionale napoletana. Santangelo è morto nella sua abitazione all’ottavo piano in Corso Vittorio Emanuele, in circostanze che gli investigatori stanno ancora chiarendo, con prime notizie che indicano un possibile suicidio.
Nato a Napoli, Santangelo era un notaio di professione ma è diventato noto al grande pubblico per il suo ruolo nelle istituzioni cittadine. Vicesindaco di Napoli dal 2006 al 2011 nella giunta guidata da Rosa Russo Iervolino, è stato descritto da colleghi e avversari come un galantuomo delle istituzioni e un giurista di grande valore.
Oltre al ruolo istituzionale, Santangelo è stato presidente della società Bagnolifutura, la partecipata comunale incaricata della riqualificazione dell’area ex Italsider di Bagnoli, un progetto complesso e dibattuto per anni.
La sua carriera fu segnata anche da una lunga vicenda giudiziaria legata proprio alle attività di Bagnolifutura. In primo grado era stato condannato a tre anni di reclusione, ma rinunciò alla prescrizione per difendere la propria innocenza. Nei successivi gradi di giudizio fu assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” dopo oltre un decennio di processi, tra alti e bassi giudiziari.
Negli ultimi mesi la Corte di Cassazione aveva annullato l’assoluzione di appello e disposto un nuovo processo sulla gestione delle attività di bonifica dell’ex Italsider, con udienza fissata per il 6 marzo prossimo: un capitolo giudiziario che Santangelo non è più riuscito a affrontare.
La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio in città. Il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato Santangelo come “un giurista straordinario che ha creduto nel valore della formazione, un galantuomo che ha dato tanto alle istituzioni: Napoli deve moltissimo a Tino Santangelo”.
Anche l’ex governatore e sindaco Antonio Bassolino ha espresso grande commozione, parlando di “dolore enorme” e ricordando Santangelo come un professionista competente, appassionato e un amico caro.
Sabatino Santangelo lascia un segno importante nella storia recente di Napoli: uomo di istituzioni e professionista stimato, protagonista di anni intensi di vita pubblica, segnati sia da impegno civile sia da sfide giudiziarie lunghe e controverse. La sua scomparsa, al di là delle cause della morte, rappresenta una perdita per la città e per il mondo politico locale che lo ha conosciuto e con cui ha lavorato.











