La tragedia di Capodanno 2026 nella località sciistica svizzera di Crans-Montana continua a scuotere anche l’Italia, mentre emergono nuovi dettagli sulle condizioni dei giovani connazionali coinvolti nel devastante incendio scoppiato nel bar Le Constellation.
Una milanese di 16 anni in coma a Zurigo
Tra i feriti italiani c’è una ragazza di 16 anni di Milano, rimasta gravemente ustionata durante l’esplosione e l’incendio nel locale. La giovane è stata ricoverata in stato di coma all’ospedale di Zurigo, dove riceve cure intensive per le gravissime ustioni riportate.
Tre giovani italiani trasferiti al Niguarda di Milano
Nella serata successiva alla tragedia, tre giovani connazionali sono stati trasportati in elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano per ricevere assistenza nel Centro grandi ustioni della struttura. Si tratta di una donna sotto i 30 anni, tutti con ustioni su una parte significativa del corpo, stimate tra il 30% e il 40%. Sono stati accolti e intubati in condizioni gravi ma trasportabili, come ha confermato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
La Regione Lombardia ha attivato il piano di emergenza e liberato posti letto dedicati ai grandi ustionati per far fronte alla situazione.
Altri italiani ricoverati in Svizzera
Oltre ai trasferimenti verso l’Italia, altri due giovani italiani risultano ricoverati in condizioni critiche negli ospedali di Berna e Zurigo. Al momento non sono stati spostati per motivi medici, ma un team di esperti italiani di grandi ustioni verrà inviato per seguire da vicino tutti i connazionali coinvolti nella tragedia.
Secondo l’ultimo aggiornamento delle autorità italiane, almeno sei italiani risultano ancora dispersi nella confusione successiva all’incendio. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato le famiglie che non si sono ancora registrate con l’Unità di crisi della Farnesina a farlo per aiutare a completare l’elenco delle persone coinvolte.
Nel complesso, il bilancio della strage resta gravissimo: almeno 47 morti e 112 feriti tra partecipanti ai festeggiamenti di Capodanno dentro il locale. Molte delle vittime non sono ancora state identificate a causa delle gravi ustioni subite, complicando i lavori delle autorità e dei soccorritori.
Il governo italiano, insieme alla Farnesina e all’ambasciata a Berna, ha attivato un centro di assistenza alle famiglie e mantiene un costante dialogo con le autorità svizzere per aggiornare sulla situazione dei feriti, dei dispersi e per sostenere chi ha perso i propri cari.











