Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha pronunciato il suo tradizionale discorso di fine annonella serata del 31 dicembre 2025, rivolgendosi a tutti gli italiani in un momento solenne di riflessione collettiva.
Trasmesso a reti unificate alle ore 20:30 dal Palazzo del Quirinale, il messaggio, l’undicesimo del suo mandato, si è sviluppato in circa 15 minuti di parole dense di significato, rivolte non solo a tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso, ma anche a indicare prospettive e valori per il futuro del Paese.
Pace al centro del messaggio
Al centro del discorso di Mattarella è stata la purezza del desiderio di pace. Il Presidente ha ricordato le drammatiche condizioni di molte zone di conflitto nel mondo, citando case e vite devastate dai bombardamenti e il dramma di chi vive in territori come l’Ucraina e Gaza dove le guerre continuano a mietere vittime e sofferenze, anche tra i più fragili. Secondo Mattarella, il desiderio di pace è sempre più forte e l’ostacolo al suo raggiungimento «diventa sempre più incomprensibile e ripugnante».
Ha definito la pace non solo come un obiettivo politico, ma come un modo di pensare basato sul rispetto reciproco e sulla convivenza pacifica, valori che secondo il Capo dello Stato devono essere coltivati tanto nella dimensione internazionale quanto all’interno della società italiana.
Memoria, democrazia e coesione sociale
Mattarella ha poi dedicato una parte significativa del messaggio alla storia dell’Italia repubblicana, ricordando il prossimo 80° anniversario della Repubblica Italiana. Ha invitato gli italiani a ripercorrere con orgoglio le tappe di un percorso che ha costruito libertà e stabilità, sottolineando come la coesione sociale nella libertà e nella democrazia sia «la vera forza» che ha consentito al Paese di diventare grande.
Nel rimarcare l’importanza delle istituzioni, dei diritti e dei doveri costruiti nel tempo, Mattarella ha toccato temi di ampio respiro, dal ruolo del servizio sanitario nazionale alla memoria degli eroi della lotta alla mafia, fino all’importanza delle arti, dello sport e del contributo di tutti i cittadini alla crescita della comunità.
Appello ai giovani e ai cittadini
Un passaggio chiave del messaggio ha riguardato le nuove generazioni. Il Presidente ha rivolto un forte appello ai giovani italiani, invitandoli a non arrendersi, a essere coraggiosi e esigenti, e a prendere in mano il proprio futuro e quello della Repubblica. Mattarella ha ricordato che il futuro dell’Italia dipende dalla partecipazione attiva di ciascuno, specialmente dei più giovani.
Il discorso si è concluso con un augurio di speranza e di rinnovato impegno, riaffermando i valori fondanti della coesione, della democrazia e della responsabilità civica come motori per affrontare le sfide che attendono il Paese nel nuovo anno.










