La notte di Capodanno tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 è stata caratterizzata da numerosi incidenti legati all’esplosione di botti e fuochi d’artificio, con un bilancio di 57 feriti tra Napoli e provincia.
Il bilancio e i numeri
Secondo i dati ufficiali della Questura di Napoli, sono 57 le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso a causa di lesioni provocate dall’esplosione di botti durante i festeggiamenti di Capodanno. Di questi: 42 feriti a Napoli città, di cui 7 minorenni (tutti già dimessi); 15 feriti in provincia, di cui 4 minorenni.
Complessivamente 41 persone sono già state dimesse, mentre 16 restano in osservazione nei reparti ospedalieri.
Nessuno dei casi risulta al momento grave, e i codici di pronto soccorso assegnati sono prevalentemente codice verde. )
Incidenti e dinamiche particolari
Tra i feriti si registrano alcuni episodi clamorosi e singolari: un 24enne turista romano ha perso tre dita per l’esplosione di un petardo ed è stato soccorso al Pellegrini di Napoli; dopo essere stato dimesso è tornato in ospedale con ferite a volto e occhio per aver successivamente acceso altri fuochi pirotecnici. Una persona è stata ferita di striscio da un proiettile vagante ad Aversa (Caserta) e medicata, per un episodio su cui i carabinieri stanno svolgendo accertamenti.
Durante la notte i vigili del fuoco hanno lavorato per spegnere incendi causati dall’accensione di petardi e fuochi d’artificio in diverse zone della città e della provincia, con un numero di interventi consistente anche in Campania.
Le forze dell’ordine, oltre a gestire i soccorsi, hanno svolto attività preventiva nei giorni precedenti per limitare la diffusione di fuochi illegali e controlli su materiale pirotecnico non conforme alle norme di sicurezza.
Il bilancio di quest’anno vede più feriti rispetto al Capodanno 2025: lo scorso anno infatti erano stati segnalati 36 feriti tra Napoli e provincia per i botti.










