Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha ufficialmente presentato il bilancio della sicurezza per l’anno appena concluso, tracciando un quadro positivo per la città e l’area metropolitana. Secondo i dati elaborati dalla Prefettura e riferiti fino al 30 novembre 2025, la delittuosità complessiva ha fatto registrare una diminuzione di circa il 5% rispetto all’anno precedente. Questo calo, che interessa molte tipologie di reati, rappresenta un elemento di incoraggiamento per le forze dell’ordine e le istituzioni coinvolte nella gestione dell’ordine pubblico.
I numeri della sicurezza: meno reati chiave
Nel dettaglio, la Prefettura ha evidenziato che tutti gli indici principali di delittuosità mostrano una tendenza in discesa rispetto al 2024. Gli omicidi volontari, considerati tra i reati più gravi, sono in calo di quasi il 10%, mentre furti, rapine ed estorsioni segnano diminuzioni considerevoli. La riduzione complessiva dei delitti conferma una tendenza che si stava già osservando negli anni precedenti, con dati positivi anche nel 2024 rispetto al 2023 in termini di riduzione di omicidi, rapine e furti.
Questi risultati non sono frutto di un caso isolato, ma di un impegno coordinato che coinvolge diversi attori istituzionali sul territorio.
Sinergia tra istituzioni, magistratura e forze dell’ordine
Il prefetto Michele di Bari ha più volte sottolineato come il calo della delittuosità sia il prodotto di una forte sinergia istituzionale: Prefettura, forze di polizia, magistratura e enti locali hanno lavorato insieme su controlli mirati, attività di prevenzione e repressione dei reati, oltre a iniziative per aumentare la sicurezza percepita nei quartieri urbani.
Questa cooperazione è stata fondamentale per implementare misure di sicurezza urbana integrate, che vanno dai controlli nelle aree urbane più sensibili, alle operazioni nelle zone della movida, fino al contrasto alla criminalità organizzata e ai reati predatori. Parte di questa attività include anche un aumento dei controlli della polizia locale e della polizia metropolitana in luoghi di aggregazione sociale.
Misure antimafia e sicurezza economica
Parallelamente alla lotta ai reati comuni, la Prefettura ha proseguito con misure di prevenzione antimafia e anticorruzione. Nel corso del 2025 sono state emesse numerose misure di prevenzione, comprese le interdittive, che hanno lo scopo di impedire ad individui e imprese infiltrazioni nelle attività economiche legali. Queste misure sono aumentate rispetto all’anno precedente, riflettendo un impegno deciso sul fronte del contrasto alle organizzazioni criminali e delle attività economiche di rischio.
Inoltre, sono stati adottati supporti economici significativi a favore delle vittime di usura e estorsione, con milioni di euro stanziati per sostenere chi si trova in situazioni di difficoltà a causa della criminalità.
Prevenzione e contrasto all’immigrazione clandestina
Il 2025 ha visto anche un’intensa attività nel contrasto all’immigrazione clandestina, con un aumento delle espulsioni e dei rimpatri rispetto all’anno precedente. Questo aspetto rientra nella più ampia strategia di controllo del territorio, che per la Prefettura comprende anche il monitoraggio delle frontiere interne della città e una collaborazione costante con le polizie di Stato e locali.
Sfide e obiettivi per il 2026
Nonostante i progressi, il prefetto di Bari ha ribadito che il cammino non è concluso e che la continuità delle azioni è fondamentale per consolidare i risultati. Ha evidenziato come il 2026 debba essere un anno di ulteriore rafforzamento delle iniziative di controllo e prevenzione, con l’obiettivo di far crescere ancora i risultati in termini di sicurezza e vivibilità.
Tra i progetti in corso vi sono l’implementazione della videosorveglianza urbana grazie a finanziamenti dedicati, esercitazioni di protezione civile per rischi naturali, e il monitoraggio degli investimenti pubblici nell’area metropolitana, con oltre 8.500 interventi in corso per miliardi di euro di fondi in attuazione del PNRR.
Percezione vs realtà: sicurezza in evoluzione
I dati mostrano anche come la percezione della sicurezza stia evolvendo. Mentre alcuni indicatori economici e sociali richiamano l’attenzione su aree complesse della città, i numeri forniti dalla Prefettura evidenziano una diminuzione dei reati denunciati complessivamente. Questo contrasto tra percezione collettiva e realtà statistica è un elemento al centro del dibattito pubblico: l’obiettivo delle autorità è allineare sempre più la percezione delle persone ai reali progressi sul territorio.











