Nuovo duro colpo ai traffici illeciti all’interno del carcere di Poggioreale, dove nelle ultime ore è scattata un’operazione che ha portato al sequestro di telefoni cellulari e di oltre un chilo di sostanze stupefacenti. Un intervento che riaccende i riflettori su un fenomeno tutt’altro che marginale: l’ingresso e la circolazione di droga e dispositivi elettronici all’interno degli istituti penitenziari.
Il blitz è scattato nel corso di controlli straordinari effettuati all’interno di alcuni reparti della casa circondariale napoletana. Le perquisizioni, eseguite con il supporto delle unità specializzate, hanno permesso di rinvenire diversi telefoni cellulari completi di schede SIM e caricabatterie, nascosti in modo ingegnoso all’interno delle celle e nelle aree comuni.
Ma il dato più allarmante riguarda il sequestro di oltre un chilo di droga, tra hashish, marijuana e cocaina, suddivisa in dosi e pronta per essere smerciata tra i detenuti. La presenza di un quantitativo così consistente conferma l’esistenza di una rete organizzata capace di aggirare i controlli e di alimentare un vero e proprio mercato interno.
La droga, secondo quanto emerso, sarebbe stata destinata non solo al consumo personale, ma anche allo spaccio, con un giro di affari che, anche all’interno del carcere, garantisce profitti elevati. I cellulari, invece, rappresentano uno strumento fondamentale per mantenere contatti con l’esterno, coordinare attività illecite e, in alcuni casi, intimidire o gestire traffici criminali.
Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili dell’introduzione del materiale sequestrato e per ricostruire eventuali complicità, sia interne che esterne alla struttura. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli mirati a contrastare l’illegalità negli istituti di pena, dove la sicurezza resta una sfida quotidiana.











