Una notizia che scuote il mondo del calcio internazionale: Fabio Cannavaro, ex capitano della Nazionale Italiana e vincitore del Mondiale 2006, è ufficialmente il nuovo commissario tecnico dell’Uzbekistan. La nomina segna un passo storico per il calcio uzbeko, che si prepara a partecipare per la prima volta ai Mondiali FIFA.
Cannavaro ha firmato un contratto biennale, con possibilità di rinnovo per altri due anni, e sarà supportato da uno staff di alto livello: Eugenio Albarella come vice allenatore, Francesco Troise come preparatore atletico e Antonio Chimenti come allenatore dei portieri. La scelta della federazione uzbeka riflette la volontà di affidarsi a un nome di fama internazionale per guidare la nazionale nel suo storico debutto mondiale.
L’Uzbekistan ha già conquistato la qualificazione ai Mondiali 2026, entrando nella lista delle 18 nazionali già certe della partecipazione. Cannavaro dovrà guidare la squadra in un percorso inedito, affrontando avversari di caratura internazionale e gestendo la pressione di una nazione che sogna il palcoscenico globale.
“È una sfida stimolante e unica nella mia carriera,” ha dichiarato Cannavaro al momento della firma. “Lavoreremo per costruire un progetto solido, competitivo e ambizioso, pronto a fare la storia del calcio uzbeko.”
La nomina ha subito suscitato un grande interesse mediatico, sia in Italia che in Asia. I tifosi e gli esperti riconoscono in Cannavaro un tecnico di esperienza, capace di trasmettere leadership e mentalità vincente. Tuttavia, non mancano anche le critiche: alcuni osservatori sottolineano che affrontare un Mondiale con una nazionale debuttante rappresenta una sfida complessa, soprattutto in termini di tattica e gestione della pressione.
Dopo le esperienze da allenatore in club italiani ed europei, Cannavaro torna protagonista sulla scena internazionale, con un progetto ambizioso che potrebbe scrivere una nuova pagina nella sua carriera e nella storia del calcio uzbeko.
Con il Mondiale 2026 alle porte, tutti gli occhi saranno puntati su Cannavaro e sulla sua nazionale: una squadra pronta a trasformare il sogno in realtà, guidata da un campione che conosce il significato di vincere ai massimi livelli.











