Nella mattinata del 9 ottobre, la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha arrestato una giovane donna di 25 anni, accusata di aver soffocato i suoi due neonati appena partoriti e di averne occultato i corpi. I cadaveri dei neonati erano stati rinvenuti nell’estate del 2024 dai genitori della giovane, nascosti in un armadio della loro abitazione a Pellaro, un quartiere di Reggio Calabria. Il ritrovamento era avvenuto a causa di un cattivo odore proveniente dal mobile, che aveva destato sospetti.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico per la giovane donna, accusata di duplice infanticidio, occultamento di cadavere e soppressione di cadavere in relazione a un altro figlio nato tre anni fa.
Nuove rivelazioni e coinvolgimento del fidanzato
Le indagini hanno rivelato che la giovane madre aveva nascosto la gravidanza e il parto, presentandosi in ospedale nel luglio 2024 con presunti malori e negando di essere incinta. Inoltre, dalle intercettazioni telefoniche è emerso un precedente caso di infanticidio avvenuto nel 2022, in cui la giovane aveva partorito un altro bambino, ma non erano emersi elementi sufficienti per procedere penalmente.
Il fidanzato della giovane è stato indagato per favoreggiamento, in quanto dalle indagini è emerso che era a conoscenza della gravidanza e del parto, ma non ha denunciato l’accaduto alle autorità competenti.
Le indagini sono ancora in corso, e le autorità competenti stanno lavorando per fare luce su tutti gli aspetti di questo caso drammatico.










