Ennesima morte sul lavoro nel Vesuviano. Nel primo pomeriggio di martedì 7 ottobre, a Trecase, in via Capitano Rea 186, un operaio di 61 anni, carpentiere originario del posto, ha perso la vita mentre era impegnato in lavori di ristrutturazione all’esterno di una villetta privata.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo stava eseguendo alcuni interventi edili quando sarebbe stato colpito alla testa da una trave in muratura precipitata dal primo piano dell’abitazione.
L’impatto è stato violentissimo: l’operaio è deceduto sul colpo, nonostante i tentativi immediati di soccorso da parte dei colleghi e l’arrivo del personale del 118, che non ha potuto far altro che constatarne la morte.
Indagini in corso
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e i militari del Nucleo Investigativo, che stanno effettuando i rilievi per accertare l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo di indagine e disposto il sequestro della salma per l’autopsia, al fine di chiarire con precisione le cause del decesso e le circostanze dell’accaduto.
L’area del cantiere e parte dell’edificio sono stati posti sotto sequestro in via precauzionale.
Una morte che riapre il tema della sicurezza
L’ennesima morte bianca nel Napoletano riporta al centro dell’attenzione il problema, mai risolto, della sicurezza nei cantieri edili, soprattutto nei piccoli lavori di ristrutturazione dove i controlli sono spesso carenti e le misure di prevenzione inadeguate.
Negli ultimi mesi, il numero di incidenti sul lavoro in Campania è tornato a crescere, con un bilancio sempre più drammatico che colpisce soprattutto operai, artigiani e lavoratori autonomi.










