Una manifestazione imponente ha attraversato ieri le strade del capoluogo campano, nel quadro della mobilitazione nazionale indetta in Italia per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e protestare contro l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte delle autorità israeliane in acque internazionali.
Un corteo di massa nel cuore della città
Dal primo pomeriggio, Piazza Garibaldi si è riempita di bandiere palestinesi, striscioni e cori che invocavano “Palestina libera” e “Stop al genocidio”. Secondo le stime della Cgil, hanno partecipato circa 50.000 persone, tra studenti, lavoratori, associazioni, collettivi e movimenti politici come Potere al Popolo, che ha contribuito a organizzare l’iniziativa.
Il corteo ha sfilato lungo le principali strade cittadine, paralizzando per ore la circolazione in centro. A causa della manifestazione, diverse linee di autobus sono state deviate e il traffico ha subito forti rallentamenti.
Dalla piazza al porto: blocco dell’autostrada
Migliaia di manifestanti hanno deviato verso il porto di Napoli, dirigendosi in particolare al varco commerciale. Durante la marcia, alcuni gruppi hanno occupato l’autostrada A3 Napoli–Salerno, causando lunghe code e disagi per i mezzi diretti allo scalo marittimo.
Il gesto, definito dai promotori un atto simbolico per “bloccare tutto” e dare forza alla protesta, ha avuto un forte impatto sulla viabilità e sul trasporto merci della città.
All’ingresso del porto, il corteo ha forzato i blocchi predisposti dalla polizia, che ha risposto schierando un cordone in assetto antisommossa, pur non caricando i manifestanti lasciandoli avanzare. Alcuni manifestanti sono riusciti a superare parzialmente le barriere ed entrare nell’area portuale, scandendo slogan contro il governo italiano e la complicità con le operazioni militari israeliane.
Le richieste dei manifestanti
Gli slogan che hanno attraversato la città sintetizzano le rivendicazioni principali del movimento:
- cessate il fuoco immediato su Gaza;
- stop alla “complicità italiana” con Israele, in particolare attraverso forniture di armi e supporto logistico;
- rispetto del diritto umanitario internazionale e sostegno ai civili palestinesi;
- sostegno politico e simbolico alla Global Sumud Flotilla, missione internazionale di solidarietà diretta verso Gaza.
Impatti e prospettive
Il blocco dell’autostrada e le azioni al porto hanno dato grande visibilità alla protesta, che a Napoli è stata tra le più partecipate in Italia.











