Una giovane studentessa spagnola è stata travolta e uccisa da un Suv mentre attraversava sulle strisce pedonali in pieno centro a Napoli.
Il drammatico incidente è avvenuto alle circa 2 di notte lungo Corso Umberto I, nei pressi del civico 87. La giovane stava attraversando sulle strisce pedonali, insieme ad altri amici. Il veicolo coinvolto è un Range Rover, guidato da un ragazzo di 18 anni. Subito dopo l’impatto, la studentessa è stata soccorsa dal 118 e trasportata all’Ospedale del Mare, ma è deceduta poche ore dopo per le ferite riportate.
Si chiamava Saray Arias Fernandez, originaria di Ponferrada, nella provincia di León (Spagna). Studiava Turismo presso l’Università di León ed era in Italia grazie al programma Erasmus, ospite dell’Università Parthenope di Napoli.
Il conducente del Suv è stato fermato subito dopo l’incidente, la sua patente è stata ritirata, il veicolo sequestrato. È indagato per omicidio stradale. Sono in corso accertamenti tossicologici e alcolemici di rito per verificare se fosse sotto l’effetto di alcol o sostanze. È in corso l’analisi delle immagini delle telecamere di zona e dei rilievi della Polizia Locale per ricostruire con precisione la dinamica (velocità, visibilità, distanza etc.).
L’Università di León ha espresso profondo cordoglio per la perdita, descrivendo Saray come “piena di speranza e entusiasmo”. Vicini di casa, amici e persone che frequentavano la zona hanno deposto fiori sul luogo dell’incidente e chiesto che vengano messe in atto misure per la sicurezza dei pedoni. È emerso un dibattito sull’illuminazione della zona, sulla visibilità dei semafori, sull’effettiva distanza tra i dossi e sull’adeguatezza della segnaletica.
Il Suv stava viaggiando ad una velocità eccessiva? Alcune testimonianze affermano che la velocità fosse molto alta. Il conducente era distratto? Per esempio per uso del cellulare? Non è ancora chiaro. Condizioni di luce, stato delle strisce pedonali, visibilità della segnaletica, funzionalità dei semafori: tutti fattori che saranno valutati.









