La situazione degli edifici scolastici a Napoli e nell’intera provincia resta fonte di preoccupazione. Rapporti recenti, tra cui il report Ecosistema Scuola di Legambiente, mettono in luce che solo un numero esiguo di scuole possiede certificazioni fondamentali come l’agibilità e il collaudo statico. Spesso mancano controlli sui solai, adeguamenti antisismici e interventi urgenti di manutenzione. È urgentissimo che le istituzioni locali e nazionali colmino le lacune per garantire sicurezza, benessere e serenità agli studenti.
Dati recenti: cosa emerge dalle indagini
Ecco i principali risultati estratti dagli ultimi report (2023‑2025) relativi alla Campania, con focus su Napoli:
Punti critici principali
- Mancanza di certificazioni fondamentali
La quasi assenza di certificati di agibilità e collaudo statico mette a rischio gravità di crolli o cedimenti strutturali in caso di sismi o sollecitazioni. Sembrano essere poche le scuole che rispettano appieno i requisiti richiesti. - Ritardi negli adeguamenti antisismici
Napoli e provincia sono in zona sismica, ma la percentuale di scuole progettate o adeguate secondo normativa antisismica è molto bassa. Ci sono casi in cui, pur essendoci la verifica di vulnerabilità sismica, l’adeguamento vero e proprio non è stato effettuato. - Solai e strutture interne trascurati
Indagini sui solai, fondamentali per prevenire crolli interni, sono state fatte solo in una minoranza di casi. Gli interventi concreti sono ancora più limitati. - Manutenzione urgente molto richiesta
Quasi due terzi delle scuole monitorate richiedono interventi urgenti di manutenzione straordinaria. Ciò comporta un rischio per la sicurezza e una diminuzione della qualità scolastica. - Innovazione e sostenibilità insufficienti
Anche quando l’edificio è in condizioni più accettabili, mancano spesso reti cablate, wifi, efficienza energetica, uso di fonti rinnovabili o certificazioni energetiche elevate.
Qualche segnale positivo e iniziative in corso
- Verifiche diffuse: la verifica della vulnerabilità sismica è stata effettuata nella maggioranza delle scuole a Napoli (98% secondo alcune fonti), segno che almeno il tema è stato preso in considerazione.
- Interventi grazie al PNRR e risorse statali: sono stati stanziati fondi per la messa in sicurezza, nuove mense, asili nido, palestre, ecc.
- Attenzione alla prevenzione incendi: questa certificazione risulta presente in più della metà degli edifici, segnale che alcune regole minime di sicurezza vengono rispettate.
Le conseguenze quotidiane
- Molte scuole restano a rischio, soprattutto nei giorni di forte maltempo o in presenza di eventi sismici di bassa entità.
- Alcuni edifici non vengono utilizzati al pieno delle loro potenzialità per via dell’insufficiente agibilità, introducendo disagi per genitori e studenti.
- La qualità dell’esperienza scolastica ne soffre: classi più rumorose, ambienti meno salubri, carenza di strutture e servizi che rendono più difficile l’apprendimento.
Cosa fare adesso: proposte e raccomandazioni
- Velocizzare i processi di certificazione
Snellire con procedure più rapide e trasparenti l’ottenimento dell’agibilità e del collaudo statico, magari con sportelli unici comunali ‒ regionali che monitorino i documenti mancanti. - Priorità agli interventi nei plessi più vulnerabili
Dare priorità ad adeguamenti nelle scuole in zone sismiche o con solai in cattivo stato. Fondi PNRR e altri strumenti finanziari vanno mirati verso questi casi. - Manutenzione ordinaria regolare
Non limitarsi ai grandi interventi, ma programmare verifiche e manutenzioni ordinarie e cicliche: solai, impianti elettrici, coperture, igiene, prevenzione incendi. - Maggiore trasparenza e coinvolgimento della comunità
Rendere pubblici i certificati, le verifiche, i piani di intervento; i genitori e gli stessi studenti hanno diritto di sapere in che condizioni sono gli edifici dove trascorrono buona parte della giornata. - Sostenibilità e innovazione
Spingere per certificazioni energetiche migliori, installazione di fonti rinnovabili, miglioramento degli ambienti interni, per far sì che non solo siano scuole più sicure, ma anche più salubri, moderne ed efficienti.
Il quadro attuale sull’agibilità e la sicurezza delle scuole a Napoli e provincia non è confortante. Se è vero che qualche passo avanti è stato fatto, le statistiche parlano chiaro: mancano certficazioni fondamentali in molti edifici, vi sono ritardi negli adeguamenti antisismici, e molti edifici necessitano di manutenzione urgente. Per garantire che il diritto all’istruzione sia veramente esercitato in ambienti sicuri, è indispensabile che le istituzioni intervengano con decisione, risorse e scelte strategiche.











