La stagione estiva si avvia alla conclusione, ma la movida giovanile a Napoli e provincia non mostra segnali di rallentamento. Anzi, con l’avvicinarsi del periodo natalizio e il fitto calendario di eventi, le strade e i luoghi della socialità cittadina – che solo ad agosto hanno accolto oltre un milione e mezzo di turisti – si preannunciano ancora più affollati. Uno scenario che, purtroppo, continua a rivelarsi terreno fertile per episodi di devianza minorile, con adolescenti che circolano armati e trasformano troppo spesso la notte in palcoscenico di violenza.
L’ennesimo episodio si è verificato la scorsa notte, intorno all’una e venti, in piazza Cavour. I carabinieri del nucleo radiomobile hanno notato un giovane in sella a uno scooter di grossa cilindrata. Alla vista della gazzella, il ragazzo ha abbandonato il mezzo tentando la fuga a piedi. Dopo un inseguimento concitato, i militari lo hanno bloccato con non poche difficoltà: si tratta di un 17enne napoletano incensurato, che ha opposto resistenza provocando una colluttazione.
Uno dei carabinieri è rimasto ferito alla mano, con una prognosi di dieci giorni certificata all’ospedale San Paolo. Lo scooter, risultato rubato, è stato restituito al proprietario, mentre il giovane è stato denunciato e affidato ai genitori.
I dati confermano la portata del fenomeno. Dall’inizio del 2025 i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno sequestrato 132 armi da taglio e 314 armi improprie – tra cui tirapugni, mazze e nunchaku – con una media di quasi due sequestri al giorno.
Sono 27 i minorenni arrestati o denunciati per detenzione abusiva di armi. Solo la compagnia Napoli Centro, da maggio ad oggi, ha denunciato dieci giovanissimi (due dei quali minorenni), sorpresi con coltelli durante la movida. Un ragazzo, invece, è stato arrestato perché trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa.
L’attività dei carabinieri si articola su due fronti.
Da un lato, la prevenzione: con l’inizio del nuovo anno scolastico riprenderanno gli incontri dei militari nelle scuole, per sensibilizzare gli studenti sui rischi legati alle armi, ai comportamenti devianti e alla “falsa realtà” proposta dai social network. L’obiettivo è chiaro: far comprendere che “non si torna indietro” dopo certe scelte e che ogni azione porta con sé responsabilità precise.
Dall’altro lato, la repressione: pattuglie in uniforme e in borghese presidiano i luoghi più affollati della movida, con controlli straordinari soprattutto nei fine settimana. Le zone sensibili della città – dalle piazze del centro alle stazioni della metropolitana – sono sorvegliate con l’ausilio dei metal detector, ormai utilizzati sia nei nodi del trasporto pubblico sia durante perquisizioni mirate, strumenti preziosi per intercettare armi nascoste e prevenire aggressioni.
La lotta alla devianza minorile a Napoli e provincia continua, intrecciando prevenzione ed azione repressiva. Un impegno che mira a restituire ai cittadini e ai visitatori la possibilità di vivere la movida e i grandi eventi dei prossimi mesi in sicurezza, senza che il volto più giovane della città resti intrappolato nell’illusione della violenza come forma di affermazione sociale.











