In un episodio che ha scosso la città, un uomo di 47 anni è stato aggredito brutalmente da un gruppo di minorenni — una baby gang — nei pressi di un McDonald’s in via Giambattista Marino, sotto gli occhi della famiglia.
Il fratello della vittima, Sergio Lomasto, consigliere della Municipalità 10 di Napoli, ha denunciato con forza la violenza che ha colpito la sua famiglia: “La scorsa notte, a Fuorigrotta, intorno alle ore 23… mio fratello è stato selvaggiamente aggredito da una baby-gang di minorenni senza alcun motivo, davanti a nostra madre anziana e ai suoi due figli piccoli”.
La vittima, un ingegnere che lavorava a Milano, era in città per accompagnare la madre. In seguito all’aggressione è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove sono emerse lesioni gravissime: trauma cranico, naso fratturato in vari punti, lesioni al volto, riduzione del campo visivo e numerose contusioni sul corpo.
La vittima è stata urtata da uno scooter che ha improvvisamente attraversato la strada. Preoccupato, è sceso dal veicolo per sincerarsi delle condizioni del conducente caduto. Improvvisamente, sei ragazzi hanno cominciato a picchiarlo. Altri giovani si sono uniti, scatenando una violenza inspiegabile e inaudita. La madre ha tentato di difenderlo ma è rimasta anche lei coinvolta. Il figlio più piccolo, terrorizzato, non ha più parlato da quel momento.
In risposta, il Prefetto di Napoli ha predisposto l’immediata intensificazione dei controlli di polizia nella zona occidentale della città, ribadendo che “serve il concorso di tutti, dalle famiglie alle scuole” per contrastare fenomeni di violenza giovanile.
Parallelamente, la Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti ha sottolineato che “non basta la repressione: occorre un impegno educativo e culturale” per prevenire simili eventi, promuovendo un approccio multilivello che coinvolga famiglie, scuole, società civile e istituzioni.
L’aggressione non è un episodio isolato: negli ultimi tempi, l’area intorno allo Stadio Maradona è stata spesso segnalata come teatro di scorribande notturne di auto e moto, mettendo in dubbio la sicurezza dei residenti.
Lomasto ha espresso con forza: “Napoli sta vivendo un momento straordinario di rilancio turistico e culturale… È inimmaginabile che… i cittadini debbano temere di uscire dopo le 21, quasi costretti a un ‘coprifuoco’ imposto da baby-gang”.










