Una festa per celebrare la scarcerazione si trasforma in un’occasione in cui i social fanno scattare le manette. Protagonista della vicenda è un uomo di 31 anni residente nel territorio del Sannio, tornato agli arresti domiciliari dopo essere stato scarcerato. La sua decisione di uscire di casa e partecipare ai festeggiamenti non autorizzati è costata cara: l’evasione, documentata in video virali, lo ha condotto nuovamente in carcere.
La celebrazione, organizzata dai familiari nel parcheggio antistante l’abitazione del 31enne, è stata immortalata in diversi video pubblicati su TikTok. Tra i post, spiccano quelli condivisi da un noto cantante neomelodico: proprio le immagini da lui diffuse hanno tradito la presenza dell’uomo, in netto contrasto con le misure imposte dalla detenzione domiciliare.
I carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno avviato le indagini documentando la violazione delle prescrizioni cautelari, grazie al materiale raccolto sui social. Il gip del Tribunale di Benevento ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare che ha portato il 31enne alla Casa Circondariale di Poggioreale, dove dovrà rispondere dell’accusa di evasione.
Situazioni simili erano già emerse in passato. Nel dicembre 2024, un 56enne di Lettere, provincia di Napoli, venne scoperto grazie ai video postati su TikTok che documentavano sei evasioni: i carabinieri, seguendo il profilo social, hanno confrontato le immagini con le registrazioni delle telecamere di sorveglianza ed ottenuto gli elementi per una nuova custodia cautelare in carcere.
Una semplice festa per “marcare” il rientro ai domiciliari si è trasformata in una scorciatoia per tornare in carcere. L’uso non accorto dei social — spesso sotto forma di esuberanza o libertà espressiva — può infatti sgretolare, in un attimo, le garanzie offerte dal sistema giudiziario. E questa vicenda è l’ennesima dimostrazione: i social, più che strumento di connessione, possono diventare un boomerang molto concreto.










