Le elezioni regionali in Campania si avvicinano, con il voto previsto entro novembre 2025. Il presidente uscente, Vincenzo De Luca, non può ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo, lasciando spazio a nuovi protagonisti sulla scena politica regionale.
Centrosinistra: Roberto Fico in pole position
Nel centrosinistra, Roberto Fico, ex presidente della Camera dei deputati e attuale vicepresidente della Camera, emerge come il candidato più accreditato. Secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli, Fico raccoglie il 56% delle preferenze, distaccando nettamente Sergio Costa (20%) e Lucia Fortini (18%) .
Il sostegno a Fico è stato facilitato da un incontro tra il governatore uscente De Luca e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha sancito l’intesa sulla candidatura dell’ex presidente della Camera .
Tuttavia, De Luca ha posto delle condizioni per il suo appoggio: la continuità nella gestione della sanità regionale e un congresso regionale del PD prima delle elezioni, con la possibilità di nominare un segretario a lui vicino .
Centrodestra: una corsa ancora aperta
Nel centrodestra, la situazione è più frammentata. Edmondo Cirielli (FdI) e Giosy Romano (lista civica) sono i principali candidati, ma i sondaggi li vedono ancora lontani dai livelli di consenso necessari per una vittoria certa .
Mara Carfagna e Matteo Piantedosi sono altri nomi discussi, ma entrambi non hanno ancora ufficializzato la loro candidatura .
Altri possibili candidati
Sergio Costa, ex ministro dell’Ambiente e attuale vicepresidente della Camera, ha dichiarato la sua disponibilità a candidarsi, sottolineando l’importanza di un progetto condiviso che coinvolga tutte le forze progressiste e moderate .
Secondo un’analisi di Vis Factor, nel centrosinistra Fico è il candidato con maggiori possibilità di vittoria, mentre nel centrodestra la competizione è ancora aperta, con Cirielli e Romano in testa ma con distacchi significativi.
Le elezioni regionali in Campania si terranno entro la fine di novembre 2025. La legge elettorale prevede un sistema misto, con un presidente eletto direttamente dai cittadini e un consiglio regionale composto da 50 consiglieri.










