L’estate 2025 segna una svolta: molte località europee stanno passando da modelli di promozione a strategie di gestione responsabile dei flussi turistici. Tra tasse, limiti e campagne educate, si cerca di salvaguardare la qualità della vita locale senza rinunciare ai benefici economici del settore. Complice l’overtourism che ha già segnato il turismo invernale e che si sta riproponendo in versione estiva.
Ecco le mete più gettonate dell’estate 2025:
1. Santorini e Mykonos (Grecia)
Durante l’estate 2025, le isole greche come Santorini e Mykonos affrontano una pressione enorme: arrivi via crociera sono ora soggetti a una tassa di 20 € a passeggero nei mesi di punta, e in alcune località è previsto un limite giornaliero di 8.000 crocieristi.
2. Mallorca e le Baleari (Spagna)
Mallorca guida il numero di pernottamenti in Europa, con oltre 51 milioni all’anno. Le Baleari hanno interrotto le campagne con influencer per frenare il turismo “da selfie”, che ha portato a spiagge e borghi congestionati. Proteste in massa sono nate a Ibiza, Maiorca e Barcellona nel 2024.
3. Barcellona (Spagna)
La città vive una crescente tensione interna: residenti hanno protestato con squirt‑gun per evidenziare la saturazione turistica, definita ormai insostenibile. Ha inoltre vietato permessi per nuovi affitti brevi e limiti rigorosi sulle escursioni.
4. Venezia (Italia)
La Serenissima ha implementato un ingresso a pagamento per i visitatori diurni: 5 € in anticipo, 10 € last-minute, per 54 giorni tra aprile e luglio. Gli abitanti della città sono scesi a meno di 50.000 e una proposta recente ne prevede addirittura aumenti a 100 € per frenare l’afflusso.
5. Roma e Pompei (Italia)
Pompei ha introdotto una media di 20.000 visitatori giornalieri. Roma sta valutando l’implementazione di una prenotazione per accedere alla Fontana di Trevi, con argini massimi di 400 persone alla volta.
6. Lago di Como e Firenze (Italia)
Il Lago di Como nel 2023 ha totalizzato 4,8 milioni di pernottamenti, generando pressione sulle infrastrutture e una spinta verso gentrificazione e desertificazione dei villaggi. A Firenze è stato vietato l’uso di chiavi automate per affitti brevi nel centro storico, al fine di preservare l’abitabilità locale.
7. Dubrovnik (Croazia)
Con oltre 36 pernottamenti a turista/anno rispetto alla popolazione di 41.000 abitanti, Dubrovnik è tra le città più visitate d’Europa. Le autorità hanno stabilito limiti su navi da crociera e visite giornaliere per proteggere il centro storico e combattere l’erosione culturale .
8. Bruges (Belgio)
Un’attrazione medievale ambita da 8 milioni di turisti, ha sperimentato tensioni con i residenti: sono state proposte tasse di 4 € ai visitatori di un giorno, e persino episodi di violenza contro guide turistiche.
Cause e conseguenze dell’overtourism estivo
Sovraccarico infrastrutturale: servizi pubblici, trasporti e raccolta rifiuti al collasso.
Crisi abitativa: affitti brevi dominano il mercato, prezzi cresciuti, spopolamento di residenti.
Perdita d’identità locale: quartieri trasformati in parchi tematici per turisti.
Impatto ambientale: erosione, spreco idrico, rischio sui siti naturali.
Turismo “da influencer”: contenuti social che trasformano luoghi autentici in fenomeni virali e sovraffollati.











