Il mondo del calcio si è risvegliato il 3 luglio con una ferita che non si rimargina. Diogo Jota, attaccante portoghese del Liverpool e della Nazionale, è morto in un incidente stradale in Spagna. Aveva 28 anni. Con lui ha perso la vita anche il fratello André Silva.
Nato a Porto nel dicembre del 1996, Diogo José Teixeira da Silva – questo il suo nome completo – era noto a tutti come Diogo Jota, un soprannome scelto per distinguersi nella fitta galassia dei “Silva” nelle giovanili lusitane.Esploso nel Paços de Ferreira, si è affermato in Inghilterra con il Wolverhampton, dove fu tra i protagonisti della promozione in Premier League nel 2018. Il suo dinamismo e la sua intelligenza tattica non passarono inosservati.
Nel settembre 2020 arriva la consacrazione: trasferimento al Liverpool per circa 45 milioni di euro. In maglia Reds segna nei momenti decisivi, conquista il cuore dei tifosi e vince Premier League, FA Cup, EFL Cup e due UEFA Nations League con il Portogallo.Jota era il giocatore moderno per eccellenza: capace di coprire ogni ruolo d’attacco, rapido, tecnico, instancabile.
Oltre il campo, Jota era conosciuto per il suo carattere riservato, la gentilezza, la lealtà verso i compagni e l’amore per la famiglia.Solo pochi giorni prima della tragedia, il 22 giugno, aveva sposato la sua compagna storica Rute Cardoso, con cui condivideva già tre figli. Aveva scelto un matrimonio intimo, lontano dai riflettori, in perfetta coerenza con il suo stile.
La tragedia è avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 luglio, sull’autostrada A-52, all’altezza di Cernadilla, provincia di Zamora (Spagna). Jota era al volante di una Lamborghini Huracán quando, probabilmente a causa dello scoppio di uno pneumatico, l’auto è uscita di strada e ha preso fuoco.Nessuno scampo per i due fratelli, diretti verso Santander, dove avrebbero dovuto imbarcarsi per l’Inghilterra. A Diogo, reduce da un’operazione al polmone, era stato sconsigliato di volare per alcune settimane.
La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo. Migliaia i messaggi di cordoglio e le dediche:Cristiano Ronaldo: «Non ci sono parole. Riposa in pace, fratello».
Klopp: «Un calciatore magnifico, ma prima ancora un uomo straordinario».
Lionel Messi, Mbappé, Pedro Neto, e tanti altri colleghi e club hanno espresso commozione e vicinanza. Persino gli Oasis, tornati sul palco a Cardiff, gli hanno dedicato “Live Forever”, trasformando il brano in un inno al ricordo.-
I funerali si sono svolti in forma privata a Gondomar, vicino a Porto, con la sola famiglia e gli amici più intimi.Successivamente, una cerimonia pubblica ha permesso ai tifosi e alla comunità calcistica di rendere omaggio a Jota. Tanti i presenti, tra cui compagni del Liverpool, membri dello staff e rappresentanti della nazionale.Durante le partite del weekend successivo, ovunque nel mondo, si sono osservati minuti di silenzio, bracciali neri e striscioni di cordoglio, anche in eventi come la Women’s Euros e la Club World Cup.
Diogo Jota lascia dietro di sé non solo gol, titoli e trofei, ma un messaggio silenzioso di dedizione, gentilezza e amore per la propria famiglia.Alla moglie Rute, ai suoi figli, e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, va l’abbraccio del calcio mondiale.Per chi lo ha visto giocare, rimarrà un lampo di classe e coraggio. Per chi lo ha conosciuto, una persona che non ha mai smesso di essere umile, vera, presente.











