• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 17 Marzo, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli, sgomberi nella roccaforte del clan: minacce sui social ai parenti di Braccia

Luciana Esposito di Luciana Esposito
27 Giugno, 2025
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli, sgomberi nella roccaforte del clan: minacce sui social ai parenti di Braccia
Share on FacebookShare on Twitter

Nel corso della mattina di giovedì 26 giugno le forze dell’ordine hanno eseguito lo sgombero di un edificio occupato abusivamente nel quartiere di Ponticelli, nel Comune di Napoli. L’immobile era diventato un vero e proprio simbolo del potere criminale del clan egemone nella zona: i De Martino, storica famiglia camorristica che per decenni ha imposto le proprie leggi anche ai cittadini estranei alle dinamiche malavitose, esercitando pieno controllo sulle famiglie locali e gestendo una rete di clientelismo e intimidazioni. Proprio per questo motivo l’operazione eseguita dalle forze dell’ordine e che ha visto impiegato 200 unità tra polizia, carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco, su input della DDA e della Prefettura di Napoli ha assunto un importantissimo valore simbolico, finalizzato a ridimensionare l’egemonia del clan, già fortemente rimaneggiato dai recenti arresti e soprattutto da una serie di collaborazioni eccellenti.

ADVERTISEMENT

Il protagonista indiretto della vicenda è Giovanni Braccia, ex figura di rilievo del clan De Martino che, in seguito al suo arresto, avvenuto lo scorso ottobre, ha scelto di dissociarsi per iniziare a collaborare con la giustizia.

A riprova del pericoloso mix alimentato da paura e rancore che serpeggia tra i reduci del clan che evidentemente, alla luce dello sgombero della palazzina e del conseguenziale impatto che quell’azione sortirà sulla credibilità dell’organizzazione, non si è fatta attendere la reazione di chi vive la collaborazione di Braccia come una tangibile minaccia.

Una replica giunta sui social, in coda ai tanti contenuti divulgati per raccontare l’importante operazione eseguita in uno dei luoghi simbolo della camorra di Ponticelli. Un messaggio che punta il dito contro i familiari di Braccia, ancora residenti nel quartiere per chiedere che anche loro abbandonino le loro abitazioni. Una richiesta che nel gergo camorristico assume un significato ben preciso: non di rado, anzi, puntualmente, i parenti degli “infami”, i pentiti che con le loro dichiarazioni sono destinati ad inguaiare le sorti di coloro con i quali un tempo erano in affari, devono essere vessati e umiliati, non solo per compiere un’azione ritorsiva e vendicativa, ma anche per inscenare un’azione dimostrativa finalizzata a preservare la rispettabilità del clan. Per questo motivo vengono costretti a lasciare le case in cui vivono, nella maggior parte dei casi praticando le cattive maniere. La camorra vive di messaggi e simbologie che si tramandano tacitamente da sempre e che mirano a cancellare ogni traccia del “traditore”, non risparmiando nulla ai suoi familiari, soprattutto per punire la macchia del disonore scaturita da quella decisione destinata a sortire conseguenze inaspettate e probabilmente devastanti per il clan, proprio come sta accadendo attualmente a Ponticelli, per effetto delle dichiarazioni rese da Braccia.

A chiedere che i parenti di Braccia vengano allontanati dai loro alloggi è la moglie di Vincenzo Sollazzo, consigliere municipale e gestore di un CAF e patronato, ma soprattutto braccio destro del neocollaboratore di giustizia. Sollazzo, stando all’ampia documentazione fornita da Braccia alla direttrice di Napolitan.it. la giornalista Luciana Esposito nei mesi precedenti all’arresto, è la persona incaricata a regolarizzare lo status degli occupanti abusivi che hanno elargito una somma di denaro al clan per prendere possesso di un alloggio popolare.

A 24 ore dallo sgombero, i termini e i toni utilizzati dalla moglie di Sollazzo assumono una connotazione allarmante e inequivocabile: intimidire o colpire i familiari di Braccia ancora residenti a Ponticelli.

E’ evidente che lo sgombero dell’edificio di cui si erano impadroniti i De Martino ha segnato un punto di svolta nel quartiere, ma ha anche innescato una tensione palpabile. L’entrata in azione delle istituzioni manda il segnale giusto, ma al tempo stesso alimenta reazioni violente da parte di chi ha tutto da perdere e vede nella collaborazione con la giustizia di Braccia una minaccia concreta.

La comunità locale osserva con preoccupazione: molti residenti guardano con speranza all’azione delle istituzioni, ma temono ritorsioni e recrudescenze da parte del clan.

Il destino di Ponticelli dipende ora dal bilanciamento tra fermezza istituzionale e rischio di reazioni violente dall’interno del mondo criminale. La dichiarazione della moglie di Sollazzo – a viso aperto – è una chiara presa di posizione: la criminalità teme la presenza dello Stato e mira a imporre immediatamente le sue regole.

ADVERTISEMENT
Prec.

Coca-Cola Pizza Village 2025: sul palco una squadra da stadio tra hit, emozioni e grandi ritorni

Succ.

Vincenzo Sollazzo: chi è il consigliere della VI Municipalità di Napoli in affari con i clan di Ponticelli

Può interessarti

18 maggio 1990: la camorra uccide Nunzio Pandolfi, un bambino di due anni
Cronaca

17 marzo 2014, lLa strage di Palagiano: uccisi un bambino di 30 mesi e sua madre

16 Marzo, 2026
La storia del piccolo Domenico: il bambino di due anni al quale hanno trapiantato un cuore “bruciato”
In evidenza

La morte di Domenico:“quadro più grave del previsto”. Ispezione straordinaria e stop trapianti pediatrici al Monaldi

16 Marzo, 2026
La morte dei due fidanzati: indagato il conducente del furgone. La Procura ipotizza omicidio stradale plurimo
Cronaca

La morte dei due fidanzati: indagato il conducente del furgone. La Procura ipotizza omicidio stradale plurimo

16 Marzo, 2026
“Napolitan-Il Podcast”, Episodio 6: la storia di Gianluca Cimminiello e di sua sorella Susy
Arte & Spettacolo

“Napolitan-Il Podcast”, Episodio 6: la storia di Gianluca Cimminiello e di sua sorella Susy

16 Marzo, 2026
16 marzo 1991, Napoli: ucciso Antonio Nubile, guardia giurata, per non aver voluto consegnare la pistola
Cronaca

16 marzo 1991, Napoli: ucciso Antonio Nubile, guardia giurata, per non aver voluto consegnare la pistola

16 Marzo, 2026
16 marzo 1994: uccisa Angela Costantino, 25 anni, madre di quattro figli, per aver “tradito” il marito boss
Cronaca

16 marzo 1994: uccisa Angela Costantino, 25 anni, madre di quattro figli, per aver “tradito” il marito boss

16 Marzo, 2026
Succ.
VIDEO-Ponticelli: il consigliere Sollazzo in affari con i clan e l’assordante silenzio del sindaco Manfredi

Vincenzo Sollazzo: chi è il consigliere della VI Municipalità di Napoli in affari con i clan di Ponticelli

Ultimi Articoli

18 maggio 1990: la camorra uccide Nunzio Pandolfi, un bambino di due anni

17 marzo 2014, lLa strage di Palagiano: uccisi un bambino di 30 mesi e sua madre

di Redazione Napolitan
16 Marzo, 2026
0

Il 17 marzo 2014 è una data che ha segnato profondamente la cronaca nera italiana e la comunità di Palagiano, in provincia di...

La storia del piccolo Domenico: il bambino di due anni al quale hanno trapiantato un cuore “bruciato”

La morte di Domenico:“quadro più grave del previsto”. Ispezione straordinaria e stop trapianti pediatrici al Monaldi

di Redazione Napolitan
16 Marzo, 2026
0

La morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli, continua a sollevare interrogativi e...

La morte dei due fidanzati: indagato il conducente del furgone. La Procura ipotizza omicidio stradale plurimo

La morte dei due fidanzati: indagato il conducente del furgone. La Procura ipotizza omicidio stradale plurimo

di Redazione Napolitan
16 Marzo, 2026
0

Una tragedia ha sconvolto il Cilento e l’intera provincia di Salerno. Due giovani fidanzati, Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco,...

1° dicembre, giornata mondiale contro l’Aids al Cotugno

Cardiochirurgia pediatrica al Monaldi: l’Azienda Ospedaliera chiarisce su sospensioni e riorganizzazione

di Redazione Napolitan
16 Marzo, 2026
0

La Direzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli interviene per fare chiarezza dopo le numerose richieste di chiarimento arrivate in seguito alla...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?