A Capaccio Paestum il tempo sembra essersi fermato, avvolto in un silenzio colmo di dolore e commozione. L’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia del giovane Pietro Spizzico, il 15enne scomparso prematuramente dopo essere stato trovato privo di sensi nei pressi della propria abitazione e successivamente deceduto in ospedale.
Nella chiesa di San Pietro Apostolo, gremita in ogni angolo, si è celebrato l’ultimo saluto a Pietro. Un’atmosfera composta e toccante ha accompagnato l’ingresso del feretro: una bara bianca, simbolo della sua giovane età, avvolta dalla fascia della Roma, la squadra del cuore del ragazzo. Intorno a lui, i volti spezzati degli amici, dei compagni di squadra e dei familiari, uniti in un dolore silenzioso ma profondo.
Prima della cerimonia, Pietro è stato portato allo stadio “Vaudano”, il luogo dove aveva vissuto tanti momenti felici sul campo da gioco. Lì, i suoi amici gli hanno reso omaggio con un ultimo gol, un gesto simbolico e carico di amore, per salutare chi con il pallone tra i piedi sapeva sorridere alla vita.











