• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 28 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Lo zio di Francesco Pio Valda: “Un tempo, a Mergellina, i camorristi ci andavano disarmati”

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2024
in Cronaca, In evidenza
0
Lo zio di Francesco Pio Valda: “Un tempo, a Mergellina, i camorristi ci andavano disarmati”
Share on FacebookShare on Twitter

Ciro Niglio, ex figura di spicco della camorra barrese, malgrado abbia terminato da circa un anno il percorso di collaborazione con la giustizia, ha ancora tanto da raccontare. In particolare, in riferimento all’omicidio del 18enne Francesco Pio Maimone, pizzaiolo di Pianura ucciso a Mergellina a marzo del 2023, nel corso di una lite tra due bande di giovani alla quale era completamente estraneo. Si trovava poco istante, seduto al tavolino di uno dei tanti chalet del lungomare Caracciolo di Napoli in compagnia degli amici, quando il 19enne Francesco Pio Valda impugnò una pistola e sparò diversi colpi d’arma da fuoco, uno dei quali raggiunse lo raggiunse dritto al petto, senza lasciargli scampo.  

ADVERTISEMENT

La storia di Ciro Niglio sembrava introdurre quel destino già scritto che marchia le vite dei giovani nati e cresciuti nelle famiglie camorristiche e, invece, ha saputo e voluto scrivere un copione diverso.

“Mi sono reso conto che la mia non era vita, ho visto troppo sangue, troppe cose brutte. Gli omicidi dei miei cugini, i lunghi periodi di detenzione, mi hanno dato la giusta motivazione per voltare pagina. Ho capito che se avessi continuato per quella strada o sarei morto ucciso anche io o avrei trascorso gran parte della mia vita in carcere e quindi ho deciso di cambiare vita, perché quella non si poteva definire vita. Ho deciso di ripartire da zero, come se fossi un bambino piccolo. E ci sono riuscito. Inizialmente è stata dura. Mi spaventava l’idea di pregiudizi, ritorsioni o vendette. Poi la strada si è fatta in discesa. Oggi sono cambiato e non m’importa di essere marchiato come “pentito”. Lo sono, ma ho saldato il mio debito con la giustizia, com’è giusto che sia e oggi sono un uomo libero.” 

Da collaboratore di giustizia ha contribuito all’arresto di centinaia di persone, tra le quali “gente di Secondigliano”, 43 affiliati al clan Cuccaro, 7 gregari dei De Micco. Niglio ha vissuto l’ascesa di Marco De Micco, quando muoveva i primi passi nel contesto camorristico dell’ala orientale di Napoli gestendo una piazza di droga per conto dei Cuccaro di Barra: “quella attuale non può più definirsi malavita, – afferma Niglio – sono guerre tra gang, hanno superato tutti i limiti. Lo dimostra, tra le tante cose, l’omicidio di Carmine D’Onofrio (figlio naturale del boss Giuseppe De Luca Bossa): Marco De Micco ordinando l’omicidio di un 23enne incensurato ha dimostrato di non essere un boss. Uno che uccide un ragazzo in quel modo, come lui ha ucciso il figlio Peppino, rinnega “i valori” ai quali si ispiravano i vecchi camorristi.” 

Un percorso che Niglio ha esteso ben oltre il periodo vissuto da collaboratore di giustizia. Non appena ha terminato la sua collaborazione con la giustizia, da uomo libero, ha chiesto di incontrare la direttrice di Napolitan.it, la giornalista Luciana Esposito, per rivelare un retroscena importante in merito all’omicidio di Mergellina compiuto da suo nipote Francesco Pio Valda. Niglio non ha dubbi in merito al fatto che sia stato lui ad uccidere il 19enne di Pianura: è stato suo nipote a confessarglielo, poco prima di finire in manette, nel corso di una conversazione su Instagram. 

Proprio nell’ambito della lunga intervista rilasciata lo scorso inverno, Niglio ha fornito elementi utili a far luce anche sullo scenario che si sta delineando tra le strade di Napoli e che vede la dilagante presenza di giovanissimi armati, come suo nipote Francesco Pio Valda, ma anche come quelli che di recente si sono sfidati a colpi d’arma da fuoco nell’ambito della sparatoria tra due gruppi di giovanissimi nella quale ha avuto la peggio il 15enne Emanuele Tufano, nei pressi di piazza Mercato a Napoli.

“Ai miei tempi, a Mergellina si andava disarmati, in forma di rispetto verso i clan che controllavano nella zona”: Niglio racconta che fino a pochi anni fa, il controllo della città era detenuto dalle organizzazioni camorristiche in maniera completamente diversa rispetto ad oggi e seguendo regole e dinamiche diametralmente opposte. In sostanza, i rampolli dei clan degli altri quartieri della città che intendevano concedersi una passeggiata sul lungomare di Napoli, uscivano di casa disarmati per stroncare sul nascere la possibile insorgenza di liti e conflitti che potessero sfociare in una sparatoria “in casa d’altri”, consapevoli che quella mancanza di rispetto, nel gergo malavitoso, poteva comportare conseguenze ben più gravi. Una camorra che, in sostanza, contemplava un “culto del divertimento” profondamente diverso da quello inteso e praticato dalle nuove generazioni che, di fatto, manifestano una politica ben diversa che gli impone di non uscire di casa disarmati praticamente mai. Neanche quando la premessa è concedersi un drink o una passeggiata in auto o in scooter.

Del resto, la sera in cui Francesco Pio Maimone ha perso la vita per mano del nipote di Ciro Niglio, il rampollo del clan Valda e i suoi amici, a differenza del 18enne di Pianura, non erano usciti di casa per godersi la serata, ma animati da ben altre intenzioni. Non a caso, quella sera, al culmine di una lite tra due gruppi di giovani del Rione Traiano e di Barra, Valda sparò una serie di colpi ad altezza d’uomo, uno dei quali raggiunse Maimone, malgrado fosse estraneo alla rissa.

Una testimonianza che concorre a ricostruire lo scenario in cui si destreggiano i giovani d’oggi, camorristi, aspiranti tali e non, ma pur sempre armati, non solo di coltelli e pistole, ma soprattutto di cattive intenzioni. Una premessa che per certi versi aiuta a comprendere l’escalation di violenza che si registra tra le strade della città, lasciate letteralmente in balia delle logiche violente anche dagli stessi esponenti della criminalità organizzata che non sembrano più interessati a preservare l’ordine pubblico, al fine di tutelare gli affari illeciti evitando di attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. A riprova del fatto che le nuove leve della camorra hanno imparato a beneficiare anche di questo clima caotico e confusionario, segnato da omicidi ed azioni violente compiute da giovanissimi.

ADVERTISEMENT
Prec.

Festival del cinema di Roma: “Ciao bambino” del regista napoletano Edgardo Pistone miglior opera prima

Succ.

Ponticelli, 18esimo sfarzoso per il figlio del ras della droga

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Covid: 11enne ricoverato al Santonbono in gravi condizioni, Prefetto limita manifestazioni green pass
Cronaca

Napoli,12enne accoltellato dal padre al rione Sanità: notte tranquilla in ospedale, resta la prognosi riservata

27 Maggio, 2026
Aggressione al Cardarelli: primario rompe il naso ad operatore sanitario
Cronaca

Paziente di 58 anni, ricoverata al Cardarelli, si suicida lanciandosi dal reparto Grandi Ustionati

27 Maggio, 2026
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Cronaca

27 maggio 2023: Giulia Tramontano uccisa al settimo mese di gravidanza, il femminicidio che ha sconvolto l’Italia

27 Maggio, 2026
Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive
Cronaca

Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive

27 Maggio, 2026
Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra
Cronaca

Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra

27 Maggio, 2026
Succ.
Ponticelli, 18esimo sfarzoso per il figlio del ras della droga

Ponticelli, 18esimo sfarzoso per il figlio del ras della droga

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?