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Paga 50mila euro per “uscire dal clan”, ma poi torna in affari con la stessa organizzazione

Luciana Esposito di Luciana Esposito
2 Settembre, 2024
in Cronaca, In evidenza
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Una vicenda anomala che ha per protagonista uno degli affiliati della prima ora al clan De Micco di Ponticelli che vanta anche un vincolo di parentela con i Sarno, l’organizzazione camorristica che per decenni ha controllato l’area orientale di Napoli, espandendo il suo raggio d’azione ben oltre il quartiere Ponticelli, ma che poi ha optato per l’autodissoluzione quando diverse figure apicali del clan decisero di collaborare con la giustizia. Un evento dal quale scaturì un vortice di arresti che ha introdotto un vuoto di potere colmato proprio dai De Micco, in seguito a una faida sanguinaria che tuttora rievoca strascichi e conseguenze.

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Malgrado quella parentela che avrebbe potuto inficiarne la reputazione criminale, i De Micco hanno accolto quel giovane fin da subito, pur riservandogli un ruolo marginale, almeno apparentemente.

Lo scorso inverno, però, gli equilibri sarebbero bruscamente mutati, tanto da indurre quella storica pedina al soldo dei De Micco ad esternare la volontà di estromettersi dalla stessa organizzazione. Una decisione scaturita dal malcontento diffuso tra i veterani del clan dovuto al ruolo autorevole conquistato dalle giovani leve all’interno del clan, pur non beneficiando di esperienza o vincoli di parentela con figure di spicco della malavita locale, fatta eccezione per il rampollo di casa Amitrano che tuttavia rappresenta una famiglia dal passato controverso e che alla prima occasione utile ha voltato le spalle ai De Micco per confluire nell’alleanza costituita dai vecchi clan dell’ala orientale di Napoli e animata proprio dall’intento di scalzare i De Micco da Ponticelli. Obiettivo centrato per un breve periodo di tempo, complice un blitz che concorse ad indebolire notevolmente la fazione che era risultata a colmare il vuoto di potere scaturito dalla dissoluzione del clan Sarno.

L‘alleanza tra gli Amitrano e i De Luca Bossa fu oggetto di forti critiche da parte degli esponenti della criminalità locale, perché vedeva il ras Domenico Amitrano entrare in affari con il clan che aveva messo la firma sull’attentato nel quale perse la vita suo cugino Luigi Amitrano, nipote e autista dei Sarno, al quale lui era sopravvissuto solo per un fortuita casualità. In seguito all’uscita di scena dell’alleanza e al conseguenziale ritorno in auge dei De Micco, gli Amitrano sono tornati alle origini, cambiando nuovamente casacca e il figlio dello stesso Domenico Amitrano viene indicato come uno dei giovani membri che costituiscono lo zoccolo duro dei cosiddetti “Bodo”, insieme ad altri gregari, ai quali di recente si è aggiunto anche un giovane imparentato con i D’Amico del rione Conocal, un altro voltafaccia clamoroso che ha concorso ad accrescere la tensione tra le strade del quartiere. Proprio dal ruolo di spessore riconosciuto agli “ultimi arrivati” sarebbero scaturiti dissidi e malcontenti da parte della vecchia guardia dei De Micco, tra i quali figura anche il giovane che fuggì dal quartiere dopo aver manifestato la volontà di dissociarsi dal clan. Dal loro canto, i De Micco accettarono la sua decisione, pur chiedendo di vedersi consegnare un’indennità di buonuscita pari a 50mila euro: una sorta di stima forfettaria dei guadagni che la recluta – prettamente dedita all’attività di spaccio di stupefacenti – aveva guadagnato durante il periodo di affiliazione e che era tenuto a riconsegnare al clan per uscire dai giochi.

Motivo per il quale il giovane si rintanò lontano da Napoli, seppure questo non bastò a placare le richieste degli ex soci in affari che iniziarono ad avanzare minacce ai familiari residenti a Ponticelli, promettendo gravi ritorsioni, qualora non avessero provveduto a consegnare la somma di denaro richiesta. Lo stesso ex gregario del clan avrebbe ricevuto minacce in videochiamata da tre affiliati detenuti che rimarcavano a chiare lettere la richiesta avanzata per uscire dall’organizzazione senza conseguenze.

I familiari del giovane avrebbero provveduto a regolare i conti con il clan, ma una volta tornato a Ponticelli, l’ex gregario avrebbe riallacciato nuovamente i rapporti con i De Micco. Malgrado l’oneroso pagamento voluto per ufficializzare l’uscita di scena del giovane, quest’ultimo avrebbe poi fatto ritorno a Ponticelli per entrare nuovamente in affari con i De Micco. Negli ultimi tempi starebbe ricoprendo un incarico rilevante nell’ambito del business della droga ed è solito mostrarsi in pubblico in compagnia delle figure apicali del clan, come a voler rinnegare l’episodio risalente allo scorso inverno e zittire i rumors che avevano accompagnato l’intera vicenda.

Un ritorno alle origini dietro il quale potrebbe celarsi una strategia ben precisa o uno scenario più ampio. Per il momento, l’unico fatto certo è che la frattura interna al clan De Micco dalla quale sono scaturite delle ostilità che hanno tenuto banco anche sui social nei mesi scorsi, sembrano un lontano ricordo che il clan intende accantonare rapidamente.

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