• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 30 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Giornata della Memoria: la storia di Sergio De Simone, il bambino napoletano vittima dell’olocausto

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
20 Marzo, 2024
in News
0
Giornata della Memoria: la storia di Sergio De Simone, il bambino napoletano vittima dell’olocausto
Share on FacebookShare on Twitter

Sergio De Simone nasce il 29 novembre del 1937 nel quartiere Vomero, a Napoli, dall’amore tra Eduardo De Simone, sottoufficiale napoletano della Marina Militare Italiana e Gisella Perlow, russa di origine ebraica che viveva con la sua famiglia a Fiume.
Fu proprio nella città croata che i due si incontrarono e si innamorarono e dopo il matrimonio decisero di andare a vivere a Napoli, dove nacque il loro unico figlio, Sergio. Un bambino solare, sorridente, bruno, con gli occhi vispi e un volto tenerissimo.

ADVERTISEMENT

Nell’agosto del 1943, mentre papà Eduardo era lontano da casa a causa del servizio militare, mamma Gisella lasciò Napoli, città ormai sotto perenne pioggia di bombe, per ritornare dai suoi genitori a Fiume, portando con se il piccolo Sergio di soli 6 anni.

Sarebbe stato un viaggio di sola andata per Sergio: dopo l’armistizio dell’8 settembre, l’intera area di Fiume cadde sotto potestà tedesca del Reich, e Gisella e il piccolo Sergio si ritrovarono nella morsa dei rastrellamenti perpetrati contro gli ebrei, in concomitanza con la terribile “soluzione finale”.

Il 21 marzo del 1944, tutti gli otto componenti della famiglia di Gisella vennero arrestati, compresi il piccolo Sergio e le sue due cuginette, Andra e Tatiana Bucci, e vennero condotti al campo di concentramento della Risiera di San Sabba a Trieste e poi deportati ad Auschwitz.

Giunto a destinazione in treno, nel convoglio T25, dopo sei giorni di viaggio e stenti, il piccolo Sergio superò la prima selezione e fu assegnato con le cuginette nel tristemente celebre “blocco dei bambini” (kinderblock, in tedesco). Dopo diversi mesi tra privazioni e fame, nel novembre ’44 fu scelto dal dottore Josef Mengele tra i venti bambini da inviare al campo di concentramento di Neuengamme per essere messi a disposizione come cavie umane per gli esperimenti sulla tubercolosi del dottor Kurt Heissmeyer. Costui era convinto che, iniettando bacilli tubercolari sottopelle alle cavie umane, si sarebbero formati focolai di infezione in grado di generare difese immunitarie tali da poter vaccinare contro la tubercolosi polmonare.

Nel giorno del suo settimo compleanno, Sergio De Simone e altri 19 bambini provenienti da diversi angoli d’Europa giunsero a Neuengamme accompagnati dalla dottoressa Paulina Trocki e da tre infermiere.
Durante le prime tre settimane, i bambini vennero trattati bene, nutriti a dovere e curati: dovevano essere in perfetta salute in vista degli esperimenti in programma.
Il 9 gennaio 1945 iniziò il piano spietato del dottor Heissmeyer: ai piccoli vennero inoculati ripetutamente bacilli tubercolari e la malattia, dopo qualche giorno, si diffuse nei loro corpicini.

Dopo un paio di mesi, gli ormai gravemente ammalati bambini vennero operati per consentire l’asportazione dei linfonodi, che secondo le teorie del medico nazista avrebbero dovuto produrre gli anticorpi contro la tubercolosi.

Come dimostrano alcune fotografie del tempo, i piccoli furono rasati a zero, spogliati e il loro braccio destro tenuto alzato a mostrare l’incisione dell’ascella, zona dov’era avvenuta l’operazione. Le indagini dimostrarono che fu una cattiveria inaudita e inutile: nessun anticorpo si era formato al loro interno.

Con gli Alleati ormai alle porte di Neuengamme, il 20 aprile 1945 arrivò l’ordine da Berlino di far sparire ogni traccia di quanto avvenuto in quel campo, e così Sergio De Simone e gli altri bambini furono trasferiti ad Amburgo, nella scuola di Bullenhuser Damm, sezione distaccata di Neuengamme.
Furono uccisi per prima i custodi, che fino all’ultimo avevano cercato di proteggere i pargoli. Dopo fu il turno dei medici francesi deportati Renè Quenouille e Gabriel Florence, insieme con due infermieri olandesi, Anton Holzel e Dirk Deutekom, che vennero trucidati negli scantinati dell’edificio.

Infine, inesorabilmente, toccò ai piccoli. A Sergio e altri bimbi fu iniettata una dose di morfina. Storditi e privi di coscienza, i bambini furono impiccati alle pareti delle aule della scuola. Terminato il massacro, i cadaveri furono riportati nel campo di concentramento di Neuengamme per essere cremati.

La madre Gisella, ignara dell’atroce sorte del suo bambino, nella primavera del 1945 fu mandata nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove venne liberata. Nel novembre 1945 rientrò in Italia e si ricongiunse con il marito Eduardo, fatto prigioniero, in quegli anni oscuri, nel campo di lavoro di Dortmund. Soltanto nel 1983 la donna fu informata dell’eccidio di Neuengamme e dovette piangere la sorte del suo bambino senza il marito, che nel frattempo si era spento.

Le cuginette Andra e Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz insieme al piccolo Sergio, sopravvissero e divennero i più piccoli superstiti italiani del campo di concentramento situato nella Polonia occupata dalla Germania.


Dal 27 gennaio 2014, l’annuale Giorno della memoria comincia a Napoli nel ricordo di Sergio De Simone, e nel 2015 fu apposta dal comune di Napoli una targa in suo ricordo al civico 65 di Via Morghen, nel quartiere Vomero, luogo dove abitò il piccolo Sergio.

Il 9 febbraio 2021, per iniziativa del nuovo Direttore Generale dell’AORN Satobono-Pausillipon di Napoli, dott. Rodolfo Conenna, per continuare a tenerne viva la memoria, è stato intitolato a Sergio il Pronto soccorso dell’Ospedale dei bambini Santobono di Napoli. La motivazione dell’intitolazione è la seguente: “In un luogo in cui si offre a tutti i bambini, indipendentemente dalle loro condizioni e credo, aiuto e cura, assume maggiore valore simbolico ricordare coloro cui ciò venne negato e per i quali la più umana delle pratiche, la cura dei piccoli, fu tramutata in orrore e tortura. L’assistenza e la ricerca siano sempre fonte di speranza e di amore, antitesi dell’odio e della discriminazione”.

Il 27 gennaio del 2021 è stata posta una pietra d’inciampo in ricordo di Sergio sempre in Via Morghen, proprio lì, nel cuore di Napoli, dove il bambino era nato e aveva vissuto, seppur per pochissimi anni, l’unica parte vivibile della sua vita.

ADVERTISEMENT
Prec.

27 gennaio, giornata della Memoria 2024: le iniziative in programma a Napoli

Succ.

Giornata della memoria, la storia dei napoletani vittime della Shoah

Può interessarti

L’ex boss di Forcella Luigi Giuliano: «Da mio figlio Salvatore solo menzogne»
In evidenza

L’ex boss di Forcella Luigi Giuliano: «Da mio figlio Salvatore solo menzogne»

30 Maggio, 2026
“I mali” che affliggono la movida di Chiaia
News

Napoli, linea dura contro il caos movida: stop all’asporto, chiusure anticipate e multe fino a 20mila euro

30 Maggio, 2026
Infermiera somministra morfina a un neonato e gli provoca un arresto respiratorio: arrestata
News

Malasanità: Ospedale Cardarelli di Napoli condannato a un risarcimento di 770mila euro

29 Maggio, 2026
Autismo, condannata la ASL che non paga le terapie sostenute dalla famiglia per assistere il figlio
News

Autismo e cure sospese: l’appello di 70 famiglie al presidente Fico per salvare il Progetto C.A.S.E.

28 Maggio, 2026
Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
News

Caldo estremo in Italia: bollino rosso in arrivo in più città, scatta l’allerta del Ministero della Salute

26 Maggio, 2026
“San Gennaro Day”: Rocco Hunt inviato speciale da New York
News

Belén Rodríguez ricoverata e poi dimessa a Milano: cosa è successo e le ultime notizie

26 Maggio, 2026
Succ.
Giornata della memoria, la storia dei napoletani vittime della Shoah

Giornata della memoria, la storia dei napoletani vittime della Shoah

Ultimi Articoli

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

di Luciana Esposito
30 Maggio, 2026
0

Quando Tommaso Schisa decide di collaborare con la giustizia, a Ponticelli non si scatena soltanto una crisi criminale. Si scatena...

Campania teatro festival: dal 12 giugno al 12 luglio al via la XIX edizione

Campania teatro festival: dal 12 giugno al 12 luglio al via la XIX edizione

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio animeranno a Napoli e in Campania il cartellone della diciannovesima edizione del...

Ponticelli: ecco come i clan alleati gestivano la compravendita delle case popolari

Gabriella Onesto, l’ergastolo e il prezzo della vendetta

di Luciana Esposito
30 Maggio, 2026
0

"Un mandato di cattura in più o in meno non mi cambia niente, ma tu non devi più scrivere di...

VIDEO-Maxi blitz della Polizia di Stato contro droga e armi: 1.335 arresti in Italia, Napoli tra le città più colpite

VIDEO-Maxi blitz della Polizia di Stato contro droga e armi: 1.335 arresti in Italia, Napoli tra le città più colpite

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Oltre 1.300 arresti, più di 2.300 persone denunciate, centinaia di chilogrammi di droga sequestrati e decine di armi sottratte alla...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?