• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 22 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

23 novembre 1993: Cosa Nostra rapisce il piccolo Giuseppe Di Matteo

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
23 Novembre, 2023
in Cronaca
0
23 novembre 1993: Cosa Nostra rapisce il piccolo Giuseppe Di Matteo
Share on FacebookShare on Twitter

Il 23 novembre del 1993 a Villabate cominciava il calvario di Giuseppe Di Matteo, il figlio 12enne del pentito di Altofonte Santino Di Matteo. Quel giorno il bambino fu rapito da Cosa Nostra su ordine di Giovanni Brusca.

ADVERTISEMENT

Un rapimento durato 779 giorni, in condizioni di impietosa segregazione; poi, l’epilogo: Giovanni Brusca ne dispone l’uccisione. Giuseppe, all’età di 15 anni, fu prima strangolato e poi sciolto nell’acido.

Secondo i mafiosi, Giuseppe Di Matteo era lo strumento con cui convincere il padre “pentito” a ritrattare. Santino, che aveva firmato la strage di Capaci, invece, continuò a collaborare con la giustizia, seppure così facendo sancì la condanna a morte di suo figlio. Un verdetto emesso dal tribunale di Cosa Nostra in un freddo pomeriggio di gennaio, al culmine di un incubo che per il piccolo era iniziarto quasi due anni e mezzo prima, con un sequestro-trappola.

Giuseppe non vedeva il padre Santino da cinque mesi, si trovava lontano dalla Sicilia per motivi di sicurezza. Era un bambino a cui mancava il papà. Per questo quando gli uomini di Giovanni Brusca, fingendosi agenti della Dia, si presentarono al maneggio promettendogli di portarlo nella località segreta dove si trovava il genitore, si lasciò convincere. Quegli uomini non erano poliziotti arrivati con il sorriso sulle labbra, ma i suoi aguzzini.

«Agli occhi del ragazzo siamo apparsi degli angeli, ma in realtà eravamo dei lupi. (…)» disse Gaspare Spatuzza, che prese parte al rapimento.

La famiglia cercò notizie del figlio in tutti gli ospedali palermitani ma quando, il 1º dicembre 1993, un messaggio su un biglietto giunse alla famiglia con scritto “Tappaci la bocca” e due foto del ragazzo che teneva in mano un quotidiano del 29 novembre 1993, fu chiaro che il rapimento era finalizzato a spingere Santino Di Matteo a ritrattare le sue rivelazioni sulla strage di Capaci e sull’uccisione dell’esattore Ignazio Salvo.

Passano molti giorni, la famiglia Di Matteo, vicina ai Corleonesi, cerca, invano, di risolvere la questione “a modo loro”, fino al 14 dicembre 1993, quando mamma Francesca si presenta alle forze dell’ordine per denunciare la scomparsa del figlio. Nei 25 mesi di prigionia, il bambino venne spostato più volte: da Palermo ad Agrigento, da Trapani a San Giuseppe Jato, patria del boss che aveva ordinato il rapimento. Nel casolare-bunker costruito nelle campagne in contrada Giambascio rimase per 180 giorni fino alla sua morte.

Era l’11 gennaio 1996. Quel giorno Giovanni Brusca fu condannato all’ergastolo per l’omicidio di Ignazio Salvo e il piccolo fu strangolato e sciolto nell’acido. Non aveva colpa, se non quella di avere un padre che aveva deciso di collaborare con la giustizia.

Gli “uomini d’onore” rispettavano i bambini per questo motivo l’ordine iniziale fu quello di uccidere il bambino, diventato adolescente, quando avrebbe compiuto 18 anni, ma tutto cambiò l’11 gennaio. U verru (il porco, in siciliano), tanto gelido da essere scelto per azionare il detonatore della bomba nella Strage di Capaci in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo scopre in tv di essere stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Ignazio Salvo. Sentenza scritta senza la testimonianza di Santino Di Matteo che non sapeva quasi niente di quel delitto.

“Alliberateve de lu cagnuleddu”. Sbarazzatevi del cane, disse il boss Giovanni Brusca, la cui fama criminale gli aveva permesso di conquistare il soprannome di scannacristiani. 779 giorni dopo il sequestro, il piccolo fu strangolato con una corda perché “papà aveva fatto il cornuto”. Indebolito dalla lunghissima prigionia morì subito. Il suo corpo o quel che ne restava non venne mai trovato. Era stato sciolto nell’acido per non lasciare tracce né una tomba alla famiglia su cui piangere. Avrebbe compiuto quindici anni il 19 gennaio.

Nel corso di un interrogatorio, Matteo Messina Denaro ha ammesso il sequestro ma non di averne ordinato la morte. Il boss ha scaricato tutte le colpe su Giovanni Brusca.

ADVERTISEMENT
Prec.

Violenza di genere: sui social impazza l’apologia del “malessere”

Succ.

Uccise la sorella: sequestrato e picchiato in carcere

Può interessarti

A Ponticelli regnano omertà e silenzio all’indomani dell’omicidio del 20enne Fabio Ascione
Cronaca

“La quiete dopo la tempesta”: spariti dalla circolazione i ras di Ponticelli, dopo l’omicidio di Fabio Ascione

21 Aprile, 2026
Coop di ex detenuti: 24 gli indagati legati alla camorra
Cronaca

Napoli, documenti in cambio di soldi e sesso: 120 indagati nell’inchiesta sull’anagrafe

21 Aprile, 2026
Turista colpita alla testa ai Quartieri Spagnoli: individuata la casa dalla quale è caduta la statua che l’ha uccisa
Cronaca

Morte Chiara Jaconis, chiesto il processo per i genitori del minore che lanciò la statuetta: “Non vigilarono”

21 Aprile, 2026
Trovato il cadavere del 20enne sparito un mese fa nel casertano: l’amico confessa di averlo ucciso
Cronaca

Trovato il cadavere del 20enne sparito un mese fa nel casertano: l’amico confessa di averlo ucciso

21 Aprile, 2026
Torre Annunziata: 61enne aggredito, accoltellato ed ucciso per un posto auto
Cronaca

19 aprile 2021: Maurizio Cerrato, un padre ucciso per difendere sua figlia

20 Aprile, 2026
Cercola: sorpresi dai carabinieri mentre tentano di rubare pneumatici, arrestate 2 persone
Cronaca

Napoli, violenza su donna disabile: arrestati un uomo e la figlia della vittima

20 Aprile, 2026
Succ.
Uccise la sorella: sequestrato e picchiato in carcere

Uccise la sorella: sequestrato e picchiato in carcere

Ultimi Articoli

22 aprile, Giornata Mondiale della Terra: il pianeta tra emergenza e responsabilità

22 aprile, Giornata Mondiale della Terra: il pianeta tra emergenza e responsabilità

di Redazione Napolitan
21 Aprile, 2026
0

La Giornata Mondiale della Terra, celebrata ogni anno il 22 aprile, è uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati alla tutela dell’ambiente...

A Ponticelli regnano omertà e silenzio all’indomani dell’omicidio del 20enne Fabio Ascione

“La quiete dopo la tempesta”: spariti dalla circolazione i ras di Ponticelli, dopo l’omicidio di Fabio Ascione

di Luciana Esposito
21 Aprile, 2026
0

Un omicidio che ha sancito un perentorio e doloroso punto di non ritorno, quello del giovane Fabio Ascione, il ventenne...

Addio a Luca Iannuzzi, imprenditore simbolo della movida napoletana

Addio a Luca Iannuzzi, imprenditore simbolo della movida napoletana

di Redazione Napolitan
21 Aprile, 2026
0

Si è spento oggi, martedì 21 aprile, Luca Iannuzzi, volto noto dell’imprenditoria partenopea e protagonista della vita notturna tra Napoli...

Fabio Ascione: condannato ad avere per sempre 20 anni da quello sparo che lo ha ucciso due settimane fa

Fabio Ascione: condannato ad avere per sempre 20 anni da quello sparo che lo ha ucciso due settimane fa

di Luciana Esposito
21 Aprile, 2026
0

Aveva vent’anni, Fabio Ascione, il giovane ucciso all'alba di martedì 7 aprile, da un proiettile che sarebbe partito accidentalmente dalla...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?