• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 7 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli: il 18enne gambizzato in via Franciosa era un ex recluta dei D’Amico

Luciana Esposito di Luciana Esposito
19 Novembre, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: il 18enne gambizzato in via Franciosa era un ex recluta dei D’Amico
Share on FacebookShare on Twitter

A una settimana di distanza dall’agguato in cui è rimasto ferito un 18enne in via Luigi Franciosa a Ponticelli, emergono dettagli importanti, oltre che utili a chiarire la dinamica dell’accaduto.

ADVERTISEMENT

Uno scenario preciso e circostanziato quello ricostruito dagli abitanti del rione Conocal di Ponticelli che rivelano un serie di retroscena cruciali che riguardano D.F., il 18enne gambizzato lo scorso 10 novembre nel fortino dei Casella, pochi giorni dopo l’arresto, avvenuto in via delle Repubbliche Marinare a Barra, al culmine di un breve inseguimento da parte dei carabinieri. Il 18enne, in quella circostanza, si trovava a bordo di uno scooter, in compagnia di un minorenne imparentato con i ras di via Luigi Franciosa. Malgrado l’alt imposto dai militari, i due tentarono di fuggire, innescando un inseguimento, al termine del quale furono trovati in possesso di una pistola replica e di una maschera Scream a tema Halloween.

Un volto noto della scena malavitosa locale, nonostante la giovane età, così come comprovano le dozzine di fotografie presenti sui social network che lo ritraggono accanto ai rampolli di diverse famiglie camorristiche dell’ala orientale di Napoli: non solo i Casella, ai quali il 18enne si sarebbe avvicinato di recente, ma anche gli Aprea di Barra e i D’Amico di Ponticelli. Nei mesi precedenti, infatti, il giovane era approdato alla corte del clan del Conocal per il quale svolgeva diversi incarichi, principalmente quello di pusher. Malgrado la giovane età, godeva della fiducia delle figura apicali del clan, tant’è vero che dormiva nell’abitazione di una delle figlie del boss Antonio D’Amico.

Un equilibrio bruscamente interrotto poco dopo la morte di Vincenzo Costanzo, il 26enne ras del Conocal ucciso in un agguato di camorra lo scorso maggio, durante i festeggiamenti per la vittoria del terzo tricolore azzurro.
Lo scorso giugno, infatti, stando al racconto degli abitanti del rione Conocal, il giovane sarebbe andato incontro allo stesso destino che i vertici del clan hanno riservato a molti altri gestori di piazze di droga operanti sotto le loro direttive: accusato di aver sottratto con l’inganno dei soldi all’organizzazione, avrebbe subito un brutale pestaggio da parte delle figure di spicco del clan che gli avrebbero poi intimato di continuare a lavorare per loro a titolo gratuito fino a quando il debito così contratto non si sarebbe ritenuto estinto.

Una strategia ormai chiara e ricorrente quella adottata dai D’Amico, dietro la quale si cela la prioritaria necessità di ringalluzzire le casse del clan limitando le spese, motivo per il quale in più circostanze hanno optato per lo stesso espediente che prevede il repentino passaggio degli affiliati dal libro paga del clan alla black list dei creditori. Uno status brutalmente modificato inscenando un violento pestaggio che fa seguito all’infamante accusa di aver cercato di frodare l’organizzazione, trattenendo alcuni proventi delle attività illecite che avrebbero così generato un ammanco di denaro nella cassa del clan. Un’accusa pesante, alla quale i sodali finiti nell’occhio del ciclone non possono sottrarsi, in virtù dell’oggettiva impossibilità di provare la loro innocenza e così si trovano incastrati in una situazione che sono costretti a subire, diventando delle pedine nelle mani dei vertici del clan che possono disporre di loro come meglio credono: è così che si vedono obbligati a lavorare gratuitamente per l’organizzazione, chissà per quanto tempo, a riprova dell’efficacia del piano ordito dalle figure apicali della cosca.

Una macchina diabolica innescata per ottenere il massimo risultato in termini economici, riconoscendo il minimo sforzo ai gregari. Una condizione alla quale il 18enne gambizzato lo scorso 10 novembre in via Luigi Franciosa si era ribellato, rompendo il rapporto d’affari con i D’Amico per confluire proprio nel gruppo di giovanissimi rifondato dai Casella.

Uno scenario che consente di analizzare il raid in cui è rimasto ferito proprio il 18enne sotto tutt’altra luce e che legittima l’ipotesi dell’azione ritorsiva, in un momento storico in cui i rapporti tra i Casella e i D’Amico avevano già raggiunto l’apice delle ostilità.

Tags: 18enne gambizzato ponticelliagguato via franciosacamorracamorra napolicamorra ponticelliclan casella pontcelliclan d'amico ponticelliconocal ponticellicronaca Napolicronaca ponticellifaida d'amico casellaponticellirione conocalvia luigi franciosa
ADVERTISEMENT
Prec.

L’alta moda di Gianni Molaro torna a sfilare nella capitale dopo 10 anni

Succ.

Prezzi benzina in calo, quanto costa un pieno in città e autostrada

Può interessarti

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa
Cronaca

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

6 Maggio, 2026
Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria
In evidenza

Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria

6 Maggio, 2026
Napoli, green pass falsi alla figlia del boss per trascorrere il capodanno a Dubai: arresti domiciliari per due medici
Cronaca

Abusi su un allievo della scuola calcio: allenatore arrestato a Napoli

6 Maggio, 2026
Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale
Cronaca

Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale

6 Maggio, 2026
VIDEO-Spari contro la caserma dei Carabinieri: arrestato un uomo a Napoli
Cronaca

VIDEO-Spari contro la caserma dei Carabinieri: arrestato un uomo a Napoli

6 Maggio, 2026
Blitz antidroga a Napoli, 14 misure cautelari: smantellato gruppo legato al clan Di Lauro
Cronaca

Blitz antidroga a Napoli, 14 misure cautelari: smantellato gruppo legato al clan Di Lauro

6 Maggio, 2026
Succ.
Bonus benzina: a chi spetta e come richiederlo

Prezzi benzina in calo, quanto costa un pieno in città e autostrada

Ultimi Articoli

Bambini tolti alla famiglia che vive nel bosco: cos’è accaduto in provincia di Chieti

Famiglia nel bosco, la figlia più piccola ricoverata: esplode il caso tra i garanti

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

La storia della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua a far discutere e ad alimentare un acceso confronto tra opinione pubblica,...

Manovra 2024: prezzi delle sigarette in aumento già da gennaio

Sigarette, verso il maxi aumento: proposta una tassa da 5 euro a pacchetto

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Potrebbe arrivare una svolta drastica nel costo delle sigarette e degli altri prodotti da fumo. È questa l’idea al centro...

Nuove truffe ai danni degli anziani, fenomeno in escalation

Tasse, maggio è il mese delle scadenze fiscali: tutte le date da segnare per evitare sanzioni

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Maggio è uno dei mesi più intensi dell’anno per contribuenti, partite IVA, imprese e lavoratori dipendenti. Nel calendario fiscale italiano,...

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

di Luciana Esposito
6 Maggio, 2026
0

Nel dolore che resta dopo una morte ingiusta, a volte sono le parole dei più giovani a rompere il silenzio...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?