• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 27 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

VIDEO- L’omicidio di Vincenzo Costanzo e il giallo della collana rubata

Luciana Esposito di Luciana Esposito
14 Novembre, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Share on FacebookShare on Twitter

“Avrei voluto venire a prendere te in caserma, non la tua collana”: inizia così il messaggio pubblicato su TikTok da Nunzia Scarallo, madre del ras del Conocal di Ponticelli Vincenzo Costanzo, ucciso in un agguato di camorra lo scorso maggio in piazza Volturno a Napoli, mentre la città era in festa per la vittoria del terzo scudetto azzurro.

ADVERTISEMENT

“Anche se sono soddisfatta perchè non potevo pensare che la indossavano loro, che fessi che siete. Non bastava quello che hai subito cuore mio, anche lo sciacallaggio hai subito… ma come la collana è tornata al suo posto, anche loro andranno al loro posto, uno ad uno.”

Parole tanto pesanti quanto inequivocabili quelle apparse sul celebre social network di tendenza poche ore fa, unitamente alle immagini che mostrano la sorella del ras che indossa la collana di Costanzo. Un video che introduce un ulteriore retroscena legato alla sera dell’omicidio. Secondo la ricostruzione dei familiari, mentre il giovane era a terra agonizzante, dopo essere stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco agli arti inferiori, qualcuno avrebbe approfittato della situazione per rubare la preziosa collana. Stando alle parole apparse su TikTok, il gesto sarebbe riconducibile agli artefici del raid.

“Persone indegne, – si legge ancora nel video – sciacallaggio un gesto che solo gente ignobile può fare… La collana sta qui al posto suo e hai detto bene ognuno andrà al posto suo.”

Un gesto che potrebbe assumere un valore simbolico ben preciso, considerando il significato assunto nel tempo dalle catene d’oro, come quelle Dookie, sempre più in voga tra i giovani aspiranti leader della camorra. Uno slang adottato dal mondo rap e dalle cosiddette gang, nell’ambito delle quali tutti i membri della banda indossano la stessa collana, talvolta accompagnata da un ciondolo che rappresenta una sorta di simbolo identificativo della stessa, ma la collana più vistosa e costosa, in quanto sinonimo di ricchezza e potere, deve indossarla il “capo”. Vincenzo Costanzo detto “Ciculill'”, tra i ragazzi del rione Conocal di Ponticelli, era senza dubbio un leader, un ragazzo che per effetto di una serie di circostanze si è ritrovato ad assumere la reggenza del clan D’Amico, fondato dal marito di una delle sorelle di sua madre.

L’ostentazione di gioielli appariscenti e gemme costose trova ampia narrazione nella storia: nel corso dei secoli hanno rappresentato la ricchezza dei monarchi, mentre le collane come quella del Rosario, assumono anche un significato religioso ben preciso e quindi nel gergo mafioso diventano sinonimo di fede. Motivo per il quale i boss di camorra che strizzano l’occhio a questa logica, sfoggiano crocifissi vistosi.

Il furto della collana di Costanzo, in quest’ottica, può essere avvenuto per un motivo ben preciso: scippare al ras non solo la vita, ma anche il suo status di boss. Un’azione dimostrativa voluta per depauperare Costanzo anche del suo potere, come per punirne un atto di scellerata vanità che potrebbe averlo indotto a sfidare un’organizzazione ben più potente. Una chiave interpretativa che sembrerebbe trovare riscontro nelle imprecazioni apparse in rete e che non a caso rilanciano il puntuale desiderio di vendetta, ancora una volta annunciato dai parenti di Costanzo sui social.

“Porteremo in alto il tuo nome”, “Hanno distrutto le nostre vite, ma insieme alle nostre vite hanno distrutto anche le loro. Nessuno resterà impunito. Ogni risposta a suo tempo“: sono solo alcuni dei messaggi pubblicati sui social dai familiari di Costanzo per rilanciare l’intenzione di vendicarne l’assassinio.

Un retroscena che concorre ad infittire il mistero che aleggia sull’omicidio di Costanzo che qualche giorno prima era entrato in conflitto con un elemento di spicco del clan egemone del Vasto, la zona in cui è avvenuto l’agguato. Seppure mimetizzato tra migliaia di tifosi che affollavano le strade della città, Costanzo si era tagliato i folti capelli ricci per non rendersi riconoscibile. Un dettaglio che non ha ancora trovato una spiegazione plausibile, al pari delle circostanze in cui i sicari sono entrati in azione. Seppure il ras fosse partito da Ponticelli insieme alla sua paranza è stato lasciato da solo su una panchina, insieme alla fidanzata e due amici – probabilmente i suoi guardaspalle – proprio nella roccaforte del clan con il quale erano nati dei dissidi nei giorni precedenti. I killer lo hanno stanato poco dopo che i suoi amici si erano allontanati. Un altro dettaglio oscuro, al quale si aggiunge il furto della collana del ras, restituita poche ore fa ai familiari dai carabinieri.

Una vicenda che infervora il clima di per sé concitato che si respira tra i palazzoni del Conocal di Ponticelli, dove nelle ultime settimane i rivali del clan Casella avrebbero messo la firma su diverse incursioni armate, alle quali i D’Amico avrebbero replicato lo scorso 10 novembre con un agguato che ha portato la ferimento di un 18enne e una “stesa”, avvenuta poche ore dopo nel fortino degli antagonisti, in via Luigi Franciosa.

Tags: Agguato festa scudetto napoliagguato piazza volturnocamorra napolicamorra ponticelliclan d'amico conocal ponticelliclan d'amico ponticelliconocal ponticellicronaca Napolicronaca ponticellifurto collana vincenzo costanzonunzia scaralloomicidio vincenzo costanzorione conocal ponticelliVincenzo Costanzo
ADVERTISEMENT
Prec.

“50 anni di Champagne”: “La radiazza” dedica una puntata speciale alla celebre canzone

Succ.

Venerdì 17 novembre: “Notte bianca a Port’Alba”

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Covid: 11enne ricoverato al Santonbono in gravi condizioni, Prefetto limita manifestazioni green pass
Cronaca

Napoli,12enne accoltellato dal padre al rione Sanità: notte tranquilla in ospedale, resta la prognosi riservata

27 Maggio, 2026
Aggressione al Cardarelli: primario rompe il naso ad operatore sanitario
Cronaca

Paziente di 58 anni, ricoverata al Cardarelli, si suicida lanciandosi dal reparto Grandi Ustionati

27 Maggio, 2026
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Cronaca

27 maggio 2023: Giulia Tramontano uccisa al settimo mese di gravidanza, il femminicidio che ha sconvolto l’Italia

27 Maggio, 2026
Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive
Cronaca

Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive

27 Maggio, 2026
Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra
Cronaca

Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra

27 Maggio, 2026
Succ.
Venerdì 17 novembre: “Notte bianca a Port’Alba”

Venerdì 17 novembre: "Notte bianca a Port'Alba"

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?