• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 27 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli: l’omicidio Cepparulo ricostruito attraverso le intercettazioni in casa di Luisa De Stefano

Luciana Esposito di Luciana Esposito
8 Giugno, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: l’omicidio Cepparulo ricostruito attraverso le intercettazioni in casa di Luisa De Stefano
Share on FacebookShare on Twitter

L’abitazione della “Pazzignana” Luisa De Stefano, nel rione De Gasperi di Ponticelli era il quartier generale dell’alleanza costituita dai vecchi clan dell’area orientale di Napoli. Un porto di mare abitualmente frequentato dalle figure più autorevoli dell’organizzazione che ignare di essere intercettate hanno contribuito a far luce sulle principali azioni delittuose compiute dal clan per consacrare la propria egemonia.

ADVERTISEMENT

Le intercettazioni in casa De Stefano prendono il via nell’aprile del 2016, in seguito al sequestro di droga e alcuni manoscritti rinvenuti in casa della “pazzignana”: sono le prime prove dell’esistenza di un cartello tutt’altro che dedito soltanto all’attività di spaccio di droga, come era accaduto fino a quel momento, da quando i Sarno avevano autodistrutto il loro impero decidendo di collaborare con la giustizia. Il colpo più duro, scaturito da quel vortice di arresti e condanne, fu inflitto proprio alla famiglia/clan riconducibile alla De Stefano: suo marito Roberto Schisa viene condannato all’ergastolo in via definitiva per la “strage del bar Sayonara” in cui persero la vita quattro persone estranee alle dinamiche camorristiche. Sorte analoga per suo zio Luigi Piscopo, mentre suo fratello Giovanni finisce dietro le sbarre insieme agli altri affiliati che avevano praticato reiterate estorsioni, angherie e minacce nei riguardi di Carmine Sarno, fratello degli ex boss poi passati dalla parte dello Stato. In questo clima di devastazione e disfatta, Luisa De Stefano eredita il clan di famiglia e per circa un decennio si limita a controllare l’attività di spaccio di droga nella sua zona, consapevole di non disporre della forza camorristica necessaria per contrastare l’ascesa degli altri clan, in primis, i De Micco: cartello nascente che sotto la guida di un giovane e spregiudicato boss, riesce in pochissimo tempo a colmare il vuoto di potere generato sul fronte camorristico dalla dissoluzione del clan Sarno.

Proprio per questo motivo l’omicidio del boss del rione Sanità Raffaele Cepparulo coglie di sorpresa i soggetti addentrati nelle dinamiche malavitose della zona est di Napoli. Cepparulo, affiliato al clan Esposito-Genidoni, era finito nel mirino dei rivali del clan Vastarella in seguito alla cosiddetta “Strage delle fontanelle”, un agguato compiuto in un circolo ricreativo del centro storico di Napoli che costò la vita a svariati affiliati. Motivo per il quale decise di allontanarsi dalle “Case Nuove”, la zona di cui era originario e dove aveva già ricevuto la visita di sicari intenzionati a stanarlo e si trasferì a Ponticelli, forte dell’amicizia con Umberto De Luca Bossa. Ignaro del fatto che il clan del Lotto O di Ponticelli era entrato in affari con i Minichini, “le pazzignane” e i Rinaldi, Cepparulo intrecciò rapporti con i Mazzarella e i De Micco, due clan in rotta di collisione con il cartello nascente.

Fin dalle prime intercettazioni che ricostruiscono i dialoghi avvenuti in casa De Stefano, trapela la necessità di eliminare Raffaele Cepparulo, in quanto la sua presenza a Ponticelli è considerata pericolosa dalle “pazzignane”, consapevoli del rapporto che intercorre tra il boss del rione Sanità e Roberto Scala, affiliato al clan De Micco. Inoltre, forte era il timore che Cepparulo stesse pianificando un agguato nei confronti di Michele Minichini, perchè aveva iniziato a prendere informazioni sul suo conto.

Le intercettazioni documentano come l’organizzazione sia passata dalle intenzioni di uccidere Cepparulo alla pianificazione dell’agguato nei minimi dettagli, ricevendo appoggio, indicazioni e mezzi dal boss Ciro Rinaldi, il quale a sua volta aveva subito una “stesa” da Cepparulo che aveva sparato diversi colpi d’arma da fuoco contro la sua abitazione nel rione Villa di San Giovanni a Teduccio.

Il clan si era attivato per uccidere Cepparulo già il giorno prima, il 6 giugno del 2016, ma l’agguato fu mandato a monte da una serie di falle di natura organizzativa. Come da accordi, Anna De Luca Bossa, filatrice dell’agguato, aveva inviato un messaggio ai killer Michele Minichini e Antonio Rivieccio per indicare la presenza di Cepparulo nel circolo ricreativo del rione Lotto O di proprietà di Umberto De Luca Bossa. Il fallimento dell’agguato emerge proprio dai dialoghi tra gli affiliati che oltre ad esternare tutto il loro rammarico, manifestano la ferma intenzione di riprovarci per portare a compimento l’azione. Senza perdersi d’animo e traendo esperienza dai propri errori, si prepararono ad agire per il giorno successivo, ripercorrendo più volte i compiti assegnati a ciascun gregario in modo da essere in grado di risolvere qualsiasi problema potesse presentarsi: studiano il percorso, concordano gli orari, organizzano un sistema di comunicazioni telefoniche intrecciate, predispongono la fuga e il recupero delle armi.

Le intercettazioni consentono anche di ricostruire con dovizia di particolari l’agguato avvenuto il giorno seguente, il 7 giugno del 2016. Dal confronto tra Anna De Luca Bossa, testimone oculare dell’agguato, e Luisa De Stefano e Vincenza Maione gli inquirenti hanno potuto attribuire a ciascun affiliato partecipante all’agguato un ruolo preciso. Nella fattispecie, fin da subito emerge che Michele Minichini ha ucciso Cepparulo colpendolo più volte alla testa, mentre Ciro Colonna, 19enne estraneo alle dinamiche camorristiche, ha pagato con la vita l’inesperienza di Antonio Rivieccio che gli ha sparato individuandolo erroneamente come il guardaspalle di Cepparulo.

Dalle conversazioni avvenute nei giorni successivi in casa De Stefano trapela la soddisfazione dei partecipanti all’agguato per la morte dello scomodo rivale, ma anche il rammarico per aver ucciso un giovane innocente. Allo stesso modo i responsabili dell’omicidio Colonna-Cepparulo inscenarono una serie di depistaggi volti a sviare i sospetti che si stavano diffondendo negli ambienti malavitosi circa la loro responsabilità, impegnandosi a far ricadere la colpa su altri clan.

Tags: antonio riviecciocamorra ponticelliclan minichini schisa del luca bossaclan ponticellicronaca Napolicronaca ponticelliLuisa De Stefanomichele minichiniomicidio colonna cepparuloomicidio raffaele cepparulo
ADVERTISEMENT
Prec.

L’associazione “Dateci le ali” premiata a Napoli e in Europa

Succ.

Al Rama Beach Cafè è tempo di “Neapolitan United Sound”

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Covid: 11enne ricoverato al Santonbono in gravi condizioni, Prefetto limita manifestazioni green pass
Cronaca

Napoli,12enne accoltellato dal padre al rione Sanità: notte tranquilla in ospedale, resta la prognosi riservata

27 Maggio, 2026
Aggressione al Cardarelli: primario rompe il naso ad operatore sanitario
Cronaca

Paziente di 58 anni, ricoverata al Cardarelli, si suicida lanciandosi dal reparto Grandi Ustionati

27 Maggio, 2026
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Cronaca

27 maggio 2023: Giulia Tramontano uccisa al settimo mese di gravidanza, il femminicidio che ha sconvolto l’Italia

27 Maggio, 2026
Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive
Cronaca

Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive

27 Maggio, 2026
Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra
Cronaca

Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra

27 Maggio, 2026
Succ.
Al Rama Beach Cafè è tempo di “Neapolitan United Sound”

Al Rama Beach Cafè è tempo di "Neapolitan United Sound"

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?