• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 26 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli, l’appello delle famiglie cacciate di forza dal Conocal da Costanzo: ‘ridateci i nostri ricordi’

Luciana Esposito di Luciana Esposito
9 Maggio, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: così la sorella del leader dei De Micco fu costretta a spacciare quando aveva 13 anni
Share on FacebookShare on Twitter

All’indomani dell’omicidio di Vincenzo Costanzo, 26enne ras del rione Conocal di Ponticelli, ucciso in un agguato di camorra nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 maggio, alla nostra redazione continuano a giungere segnalazioni e testimonianze da parte delle tante persone che hanno subito violenze, soprusi, minacce e vessazioni dal defunto nipote del boss Antonio D’Amico.

ADVERTISEMENT

Un trend che aveva preso il via già da diverse settimane e proprio grazie alle testimonianze di coloro che vivono a contatto diretto con le dinamiche camorristiche che si avvicendano nel Conocal, storica roccaforte del clan D’Amico, la nostra redazione aveva annunciato l’imminente omicidio di Costanzo.

La maggior parte delle segnalazioni riguardano ancora e sempre l’occupazione coatta degli alloggi che ha portato dozzine di famiglie estranee alle dinamiche camorristiche a lasciare il rione, senza avere la possibilità di pianificare un trasloco. Mobili, elettrodomestici, indumenti, effetti personali: persone spogliate e private di tutto, non solo di una casa.

Anziani, molti dei quali malati, famiglie con bambini, uomini e donne avvezzi a spaccarsi la schiena per racimolare i soldi necessari per condurre un’esistenza umile e modesta, ma dignitosa, costretti dalle logiche imposte dall’organizzazione capeggiata da Costanzo a finire per strada, dalla sera alla mattina, senza un piano b.

Tutti partono dallo stesso principio: “se avessimo avuto i soldi necessari per pagare un affitto saremmo andati via volontariamente da quell’inferno”.

I più fortunati hanno potuto contare sul supporto di parenti, residenti nel quartiere o nei comuni limitrofi che li hanno ospitati, altri invece hanno preferito spendere i pochi soldi di cui disponevano per andare via da Napoli e lasciarsi alle spalle quella brutta storia per ripartire da zero, anche perchè terrorizzati all’idea che Costanzo e i suoi scagnozzi potessero nuovamente tornare a bussare alle loro porte per avanzare altre pretese.

Altri si sono arrangiati a dormire in auto per qualche tempo, fino a quando non hanno trovato “un buco” in cui sistemarsi. Qualcuno racconta di essersi rivolto agli altri clan operanti sul territorio chiedendo l’assegnazione di un alloggio in un altro rione di Ponticelli, ma per ottenere una casa attraverso quel canale avrebbero dovuto sborsare somme di denaro che variano dai 10mila ai 20mila euro, mentre se erano a caccia di un appartamento già ammobiliato avrebbero dovuto elargire una cifra più elevata.

Tutti, fin da subito, hanno puntato il dito contro Vincenzo Costanzo quando era ancora in vita e precisano che la decisione di non denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine è scaturita soprattutto dal timore che nutrivano nei confronti del 26enne ras, da sempre avvezzo ad esercitare azioni violente e irrispettose nei riguardi della gente comune, quella che non è mai stata invischiata in vicende camorristiche e per questo non meritevole di considerazione e rispetto, in quanto incapaci di farsi valere abbracciando le cattive maniere, incapaci di replicare alla violenza anche quando subivano vessazioni, minacce, umiliazioni. Forte dell’appoggio del padre e degli altri parenti, ma soprattutto dei giovani confluiti nel Conocal nel passato più recente, Costanzo ha spadroneggiato in quel rione, infliggendo alla brava gente le torture più atroci.

Particolarmente toccante la testimonianza di una giovane donna, cacciata dalla casa in cui viveva nel Conocal insieme a suo padre: “non era una casa sfarzosa, ma era la mia casa, anche se i mobili erano fatiscenti e le pareti erano ammuffite. Era la casa in cui è morta mia madre, dove ha cresciuto me e i miei fratelli e dove abbiamo trascorso momenti belli e momenti tristi. Quando ho capito che non avrei potuto recuperare i suoi vestiti, le sue cose che custodivo gelosamente come delle reliquie, mi sono sentita come se fosse morta per la seconda volta. Quello che mi fa più male è che sicuramente quegli oggetti che per me hanno un valore inestimabile sono stati buttati via da quella gente senza valori che non sa cosa vuol dire rinunciare a una serata in pizzeria per risparmiare soldi per portare avanti una casa. Può sembrare stupido, ma io non riesco a rassegnarmi, il mio unico sogno da quando Costanzo e i suoi amici mi hanno tolto la casa è di ritrovare i ricordi di mia madre, soprattutto gli album di foto. Erano le uniche immagini che avevo di lei felice insieme a noi quando eravamo piccoli, non le avevo salvate sul cellulare, perchè ho dato per scontato che nessuno mi avrebbe mai portato via quegli album. Ho anche chiesto ad alcune persone che vivono ancora nel rione di monitorare i cassonetti in modo da poter recuperare le mie cose, ma malgrado sia trascorso già diverso tempo, non c’è traccia di quello che resta di mia madre. Devo anche mettere in conto che i rom che abitualmente frugano tra i cassonetti possono aver fatto prima degli altri o che si siano disfatti della “spazzatura” presente in casa mia gettandola altrove. L’idea che persone estranee abbiano toccato le sue cose, mi fa stare troppo male, soprattutto perchè non ho potuto fare niente per impedirlo. Non esiste un dolore più brutto da provare di questo.”

Le famiglie allontanate dal rione Conocal di Ponticelli lanciano un appello:

Permetteteci di recuperare le nostre cose. Se i nostri vestiti, i nostri ricordi, sono ancora nelle case che ci avete tolto, fate in modo che possiamo riaverle. Se volete, il modo lo trovate. Così come invitiamo i cittadini che notano oggetti simili a quelli descritti in questo articolo a contattare le forze dell’ordine. Non chiediamo che ci vengano restituiti quei pochi oggetti in oro che erano presenti in casa, ma solo i vestiti e gli oggetti presenti nei cassetti, i documenti e le cartelle cliniche che per voi sono solo cartacce, ma per noi sono importanti.

Tags: camorra ponticellicase occupate conocal ponticellicase popolari ponticelliClan D'Amicoomicidio vincenzo costanzoponticellirione conocalrione conocal ponticelliVincenzo Costanzo
ADVERTISEMENT
Prec.

Bambina di 4 anni in crisi respiratoria: intervento salvavita dei carabinieri nel napoletano

Succ.

Giovedì 11 maggio presentazione in anteprima della della Graphic Novel “Ragazzi di scorta”

Può interessarti

Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, in aula le conferme della perizia: “Colpi sparati in due fasi”

25 Aprile, 2026
Il nuovo linguaggio in codice della Camorra
Cronaca

Ponticelli, uno dei rivali dei De Micco ha pagato una tangente per conquistare “l’immunità”

24 Aprile, 2026
Ponticelli, gli attriti con il “gruppo di Volla”: un sequestro eclatante prima dell’omicidio Ascione
Cronaca

Ponticelli, gli attriti con il “gruppo di Volla”: un sequestro eclatante prima dell’omicidio Ascione

24 Aprile, 2026
Secondigliano, blitz delle guardie zoofile: sequestrati cani e tartarughe
Cronaca

Secondigliano, blitz delle guardie zoofile: sequestrati cani e tartarughe

24 Aprile, 2026
Imprenditore scomparso nel Napoletano: ricerche senza sosta tra Vesuviano e Salernitano
Cronaca

Imprenditore scomparso nel Napoletano: ricerche senza sosta tra Vesuviano e Salernitano

24 Aprile, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Uccise genero e nuora a colpi di pistola: ergastolo definitivo per il duplice omicidio di Sant’Antimo

24 Aprile, 2026
Succ.
Giovedì 11 maggio presentazione in anteprima della della Graphic Novel “Ragazzi di scorta”

Giovedì 11 maggio presentazione in anteprima della della Graphic Novel "Ragazzi di scorta"

Ultimi Articoli

SUP river: la disciplina più adrenalinica del paddle che l’Italia non ha ancora scoperto

SUP river: la disciplina più adrenalinica del paddle che l’Italia non ha ancora scoperto

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

C'è qualcosa di antico nel rapporto tra l'uomo e il fiume. Qualcosa che precede qualsiasi sport, qualsiasi tecnica, qualsiasi attrezzatura....

Leggenda, storia e poesia che raccontano “la solennità” della pastiera

Dolci di primavera: le ricette di aprile tra tradizione napoletana e sapori di stagione

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Aprile è il mese in cui la natura si risveglia davvero, portando sulle tavole una grande varietà di frutta fresca...

Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi

Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Paura nel pomeriggio del 25 aprile a Roma, dove una coppia iscritta all’ANPI è stata colpita da proiettili sparati con una pistola ad...

25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma

25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Le celebrazioni del Festa della Liberazione 2026 sono state segnate da tensioni e incidenti in diverse città italiane, in particolare a Milano e Roma, dove...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?