• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 31 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

24 febbraio 2022, scoppia la guerra in Ucraina: iniziative in tutta Italia per chiedere la pace

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
24 Febbraio, 2023
in In evidenza, News
0
24 febbraio 2022, scoppia la guerra in Ucraina: iniziative in tutta Italia per chiedere la pace
Share on FacebookShare on Twitter

Era la notte tra il 23 e il 24 febbraio 2022, quando le truppe russe, da settimane schierate sempre più vicino ai confini con l’Ucraina, iniziano un’invasione di cui oggi, 365 giorni dopo, non si vede ancora la fine. Il presidente russo Putin la definiva “un’operazione militare speciale” per “demilitarizzare e denazificare” l’Ucraina, difendendo la sua popolazione di etnia russa.

ADVERTISEMENT

Nei momenti di maggior successo dell’offensiva russa, Mosca era riuscita a controllare il 27% dell’Ucraina. Oggi ne occupa tra il 15% e il 20%. Il blitz di tre giorni che aveva in mente Putin non è andato come sperava. L’Ucraina non è ancora capitolata e non sembra disposta a cedere.

Il conflitto ha ufficialmente inizio quando i russi entrano in Ucraina dal confine bielorusso a Nord, da quello con la Crimea a Sud e da quello russo a Est e Nord-Est. Sul fronte settentrionale partono spediti su Kiev. Puntano all’Aeroporto di Hostomel, a meno di 10 km più in su della Capitale. Vedono fallire il loro piano di impossessarsene. È chiaro che la risposta degli ucraini è più di quello che si aspettassero. Da qui in poi, la guerra lampo si trasforma in guerra d’attrito, concentrata nelle zone meridionali e orientali dell’Ucraina.

Partono le sanzioni dei leader occidentali contro Mosca, iniziano i negoziati di pace. Il primo appuntamento tra le delegazioni russe e ucraine è in Bielorussia. Falliranno tutti i tentativi di mediazione. Marzo comincia con l’assedio della città di Mariupol, porto strategico sul Mar d’Azov. Poi i russi annunciano la conquista di Kherson e attaccano Zaporizhzhia, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa, quella di Enherodar.

All’inizio di aprile, i russi abbandonano la cittadina di Bucha, pochi chilometri a nord di Kiev. Dietro di sé lasciano un massacro: centinaia di corpi torturati e seviziati vengono trovati nelle fosse comuni che diventano un simbolo del conflitto e spingono l’Occidente a colpire ancora più duramente Mosca, Putin e gli oligarchi russi sanzione dopo sanzione. A Mariupol, intanto, gli ucraini si barricano dentro l’acciaieria Azovstal, costantemente attaccata dalle forze del Cremlino.

Svezia e Finlandia lanciano un messaggio a Mosca, rompendo la loro neutralità e avanzando domanda di adesione alla Nato. Mariupol cade intanto in mano ai russi che si muovono per conquistare anche Severodonetsk, nella regione separatista del Lugansk. Gli ucraini fanno partire la loro controffensiva per riprendere il controllo di Kherson, mentre da Stati Uniti ed Europa arrivano in Ucraina sempre più armi. A giugno, sfumato il sogno di Zelensky di portare il suo Paese nella Nato, l’Ue concede all’Ucraina lo status di candidato.

Mosca prova a prendere Odessa, porto strategico nel Sud dell’Ucraina e snodo centrale per le esportazioni di grano dall’Est Europa al resto del mondo. Putin spinge nel frattempo sullo stop alle forniture di gas per spaventare i Paesi che appoggiano Kiev: Gazprom riduce le forniture di energia tramite il Nord Stream, che a settembre viene colpito da due esplosioni. Non si ferma nel frattempo l’avanzata degli ucraini per riprendere i territori in mano ai russi: centinaia di città vengono riconquistate, soprattutto nell’area di Kharkiv.

All’inizio di ottobre il Ponte di Kerch, che collega la Penisola di Crimea alla Russia, è teatro di esplosioni che vengono subito attribuite a Kiev. Mosca risponde attaccando le infrastrutture energetiche ucraine, lasciando milioni di civili senza acqua ed elettricità. Si inizia a temere per i mesi più freddi.

All’esito di quattro referendum, la Russia riconosce come suoi i territori delle regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhizhia. Si rischia l’escalation mondiale quando, in Polonia, due missili cadono al confine con l’Ucraina uccidendo due persone. Si scopre poi che si è trattato di un incidente: le armi provenivano da Kiev.

A dicembre, Zelensky – dopo aver parlato più volte in videoconferenza con le sedi parlamentari delle potenze occidentali – vola per la prima volta fuori dall’Ucraina, per andare a Washington. Il 2023 si apre con la richiesta di Kiev di ulteriori aiuti militari e, dopo qualche tentennamento, la Germania accetta di spedire i carri armati Leopard 2, dagli Usa arriva l’ok all’invio dei suoi Abrams e da Londra quello per i Challenger.

Il 25 gennaio l’Ucraina perde la battaglia di Soledar, vicino Bakhmut, luogo dal valore simbolico di “una Stalingrado in miniatura”, spiega Yuriy Podolyaka, analista militare e blogger ucraino filorusso.

 A ridosso dell’anniversario della guerra, Putin annuncia la sospensione del trattato New Start, accordo sulla riduzione delle armi nucleari strategiche in vigore con Washington. Sul conflitto pesa l’ombra di un possibile allargamento: tra Mosca e Kiev volano accuse reciproche di invadere la Transnistria, regione separatista e filorussa della Moldavia.

Nel giorno del primo anniversario dell’invasione russa in Ucraina decine di piazze in Italia sonno teatro di manifestazioni e sit in per chiedere che si aprano negoziati di pace e cessino i combattimenti.

Articolo 21 ha organizzato una marcia per la pace PerugiAssisi che partita alla mezzanotte del 23 febbraio e giunta alla basilica di San Francesco nel corso della mattinata di venerdì 24 febbraio.

ADVERTISEMENT
Prec.

Maurizio Costanzo, l’attentato mafioso al quale è sopravvissuto nel 1993

Succ.

Alfredo Cospito, la decisione della Cassazione: ricorso respinto, resta al 41 bis

Può interessarti

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato
Cronaca

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

30 Maggio, 2026
Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa
Cronaca

Gli incubi di Gabriella Onesto e quella frase terribile: «Tommaso Schisa meglio morto che pentito»

30 Maggio, 2026
Tommaso Schisa: l’esempio di cui i giovani aspiranti boss di Ponticelli avevano bisogno
Cronaca

Quando il clan dichiarò guerra al proprio figlio: il giorno in cui Tommaso Schisa scelse di collaborare

30 Maggio, 2026
Trema la camorra di Ponticelli: si è pentito Tommaso Schisa, figlio della “pazzignana” Luisa De Stefano
Cronaca

Perché il pentimento di Tommaso Schisa terrorizzava la camorra più di cento carabinieri

30 Maggio, 2026
Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa
Cronaca

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

30 Maggio, 2026
Ponticelli: ecco come i clan alleati gestivano la compravendita delle case popolari
Cronaca

Gabriella Onesto, l’ergastolo e il prezzo della vendetta

30 Maggio, 2026
Succ.
Alfredo Cospito, la decisione della Cassazione: ricorso respinto, resta al 41 bis

Alfredo Cospito, la decisione della Cassazione: ricorso respinto, resta al 41 bis

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Ad Afragola qualcuno ignoti hanno dato fuoco allo striscione che ritraeva il volto di Martina Carbonaro, la 14enne vittima di...

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

Gli incubi di Gabriella Onesto e quella frase terribile: «Tommaso Schisa meglio morto che pentito»

di Luciana Esposito
30 Maggio, 2026
0

Durante le notti introdotte dalla decisione di Tommaso Schisa di collaborare con la giustizia, Gabriella Onesto smette praticamente di dormire....

Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis

Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Il Parco Archeologico di Ercolano apre le sue porte gratuitamente per due domeniche consecutive nel mese di giugno, offrendo a...

“Weekend di fuoco” in Campania: torna il gran caldo

Caldo: Vaia, “Non solo emergenze stagionali: contro caldo e zanzare occorrono interventi strutturali”.

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

"Con temperature così elevate già alla fine di maggio, soprattutto gli anziani devono prestare la massima attenzione, restando in casa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?