• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 2 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli: le tensioni tra i parenti delle “pazzignane” e gli “XX” sedate dai De Luca Bossa, ma le schermaglie continuano sui social network

Luciana Esposito di Luciana Esposito
20 Agosto, 2022
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: le tensioni tra i parenti delle “pazzignane” e gli “XX” sedate dai De Luca Bossa, ma le schermaglie continuano sui social network
Share on FacebookShare on Twitter

All’indomani della notte di sangue e spari andata in scena a Ponticelli lo scorso 9 agosto, nei fortini dei clan è calato un clima di calma apparente che cela uno scenario ben preciso.

ADVERTISEMENT

Poco dopo la mezzanotte di martedì 9 agosto, un minorenne imparentato con il collaboratore di giustizia Tommaso Schisa è stato accerchiato da un gruppo di giovani che gli ha sferrato una coltellata alla testa. Il minore era in compagnia di suo cugino che ha reagito pestando uno degli aggressori, innescando così un vortice di eventi culminato in una pioggia di spari. Il gruppo ha seguito uno dei rampolli del clan delle “pazzignane” del rione De Gasperi e giunti nei pressi dell’isolato 16, a ridosso della sua abitazione che si trova invece nell’isolato 10, gli ha indirizzato una pioggia di spari. Il giovane è miracolosamente sopravvissuto all’agguato e un proiettile gli ha quasi sfiorato una tempia.

Il minorenne accoltellato è stato accompagnato dai familiari al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Ponticelli ed è stato dimesso dopo che il personale medico ha provveduto a suturare la ferita, seppure con non poca difficoltà in virtù dello stato di agitazione del giovane. I testimoni oculari che hanno assistito all’accoltellamento forniscono una descrizione degli aggressori assai compatibile a quella di alcuni giovani contigui al clan De Martino soprannominato “XX”. Un clan che nutre vivo rancore nei riguardi di Tommaso Schisa, ex pupillo del clan delle “pazzignane”, diventato collaboratore di giustizia nell’estate del 2019. I due giovani finiti nel mirino degli “XX” sono i cugini del neopentito, pertanto tutto lascerebbe presagire che l’escalation di violenza registratasi la notte dello scorso 9 agosto sarebbe riconducibile ad una ritorsione, una vendetta trasversale voluta per punire Schisa, reo di aver tradito le regole del “sistema” per passare dalla parte dello Stato. Eppure, non è così.

Scaramucce e fibrillazioni si erano già registrate in più occasioni, ma nei giorni precedenti un rumors di popolo che annunciava l’ennesimo pentimento eccellente, rivelatosi poi infondato, ha concorso ad inasprire i toni e l’accoltellamento e il mancato agguato indirizzato a due giovani appartenenti alla famiglia Schisa-De Stefano altro non è che la concreta riprova del palpabile clima di tensione e di costante pressione in cui vivono gli interpreti della malavita ponticellese.

Un clima ulteriormente inasprito dal recente pentimento di Anthony Pipolo, ex recluta del clan De Micco, consegnatosi alla magistratura dopo aver assassinato Carlo Esposito, unico obiettivo dell’agguato, voluto per compiere un’epurazione interna, e dell’innocente Antimo Imperatore. Un pentimento che fin da subito i soggetti riconducibili al clan De Micco-De Martino hanno tentato di sminuire, diffamando Pipolo con il chiaro intento di screditarlo. Pipolo in passato aveva avuto una relazione con la figlia dell’ex boss di Ponticelli Luciano Sarno, poi diventato collaboratore di giustizia e deceduto nel 2018, dalla quale ha avuto anche una figlia. Un gregario ben addentrato nelle dinamiche del clan dei “Bodo” – questo il soprannome dei De Micco – e le sue dichiarazioni potranno sicuramente concorrere a far luce sugli intrecci camorristici che si sono alternati negli ultimi anni, in particolare. La preoccupazione dei Bodo-XX, pertanto, risulta più che legittima e fondata, soprattutto perchè le incursioni dei rivali del clan De Luca Bossa continuano ad impensierire.

Proprio i De Luca Bossa sono intervenuti immediatamente per stroncare sul nascere la disputa tra gli “XX” e i familiari di Tommaso Schisa. Quella stessa notte, martedì 9 agosto, poco dopo l’accoltellamento del minore seguita dalla crivellata di colpi esplosa nel Rione De Gasperi con l’intento di colpire un altro giovane parente di Schisa, i De Luca Bossa sono scesi in campo per fornire protezione ed appoggio, malgrado tra i reduci del clan delle “Pazzignane” e i ras del Lotto O non corra buon sangue, soprattutto in seguito alla scarcerazione di Christian Marfella. Proprio quest’ultimo, infatti, nei giorni precedenti avrebbe imposto la chiusura di una delle piazze di spaccio gestita dai giovani eredi delle “pazzignane” che si sarebbero rifiutati di corrispondere la tangente anche ai De Luca Bossa, oltre che ai De Micco. Un affronto che questi ultimi non potevano lasciare impunito e pertanto hanno intimato lo stop del business. Ciononostante, durante l’ultima concitata notte andata in scena a Ponticelli, i De Luca Bossa hanno messo la firma sull’immediata replica dei reduci del clan delle “pazzignane” affiancandoli in una “scesa”. Una nutrita scorribanda di moto e scooter, quella stessa notte, ha sfilato tra le strade del quartiere per intimare ai rivali di ridimensionare le loro intenzioni, mostrando loro, al contempo, che i reduci delle famiglie d’onore del Rione De Gasperi possono contare sull’appoggio dei De Luca Bossa. Un’operazione di facciata, questo è palese, in quanto nei rioni in cui imperversa la malavita è ben noto l’intento covato da Marfella di trasferirsi nell’ex fortino dei Sarno sottraendo le abitazioni proprio ai parenti di Schisa.

Tuttavia, i De Luca Bossa hanno colto al volo l’occasione scaturita dalla sequenza di violenza andata in scena quella sera per pressare i rivali, utilizzando anche quella ghiotta occasione per marcare il territorio e mostrare i muscoli.

Le schermaglie tra i giovani, tuttavia, proseguono sui social network. Nei giorni successivi, infatti, le due compagini si sarebbero scambiate una serie di messaggi. Una sorta di “botta e risposta” dal quale trapela il vivo desiderio di vendetta covato su entrambi i fronti, malgrado lo stop alle ostilità imposto dai vertici delle cosche.

Il giovane sopravvissuto all’agguato dei rivali, nei giorni scorsi ha pubblicato un video-tributo in cui appaiono i parenti detenuti ovvero le figure apicali del clan delle “Pazzignane”: le ergastolane Vincenza Maione e Luisa De Stefano, Giovanni De Stefano, prossimo alla scarcerazione. Immediata la replica dei rivali che non hanno perso l’occasione per provocare il giovane commentando con un ironico “bellll”, come a voler sottolineare il momento di oggettiva difficoltà attraversato dal clan capeggiato da Luisa De Stefano e che per poco più di un anno riuscì ad avere la meglio sui De Micco.

Un affronto mai perdonato dai “Bodo” che una volta tornati alla ribalta non hanno mai smesso di dare filo da torcere ai familiari delle “Pazzignane” che vivono arroccati nel Rione De Gasperi.

ADVERTISEMENT
Prec.

Allarme gas in Italia: scatta il taglio consumi, a scuola termosifoni spenti e cambiano gli orari

Succ.

Ponticelli: la scissione tra i De Micco e i De Martino smentita su TikTok, la strategia dei clan per evitare il tracollo

Può interessarti

27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri
Cronaca

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

1 Ottobre, 2026
Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia
Cronaca

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

1 Ottobre, 2026
Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi
Cronaca

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

1 Ottobre, 2026
Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta
In evidenza

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

1 Ottobre, 2026
Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori
Cronaca

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

1 Ottobre, 2026
Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Succ.
Ponticelli: la scissione tra i De Micco e i De Martino smentita su TikTok, la strategia dei clan per evitare il tracollo

Ponticelli: la scissione tra i De Micco e i De Martino smentita su TikTok, la strategia dei clan per evitare il tracollo

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Droga nascosta tra la vegetazione dei Monti Lattari, piazze di spaccio riaperte, latitanti scovati nei nascondigli, violenze domestiche interrotte prima...

Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La vicenda di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio 2026 dopo un trapianto di...

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Penne, quaderni, quadernoni e altri articoli di cancelleria venduti a prezzi particolarmente competitivi. Dietro quella convenienza, secondo quanto ricostruito dagli...

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Le tende tornano nei cortili dell'Università Federico II. A Napoli gli studenti sono nuovamente scesi in mobilitazione contro il caro affitti...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?