• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 28 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

21 febbraio 2020: il covid arriva in Italia, primo paziente positivo a Codogno

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
21 Febbraio, 2022
in In evidenza, News
0
21 febbraio 2020: il covid arriva in Italia, primo paziente positivo a Codogno
Share on FacebookShare on Twitter

1644498335281_rainewsabaeadebc-e1645339468898-a3d8f7f9Fino al 21 febbraio del 2020, quel virus che collezionava contagi e morti, sembrava uno spettro lontano. Un pericolo che incombeva sul lontano oriente che veniva percepito con distacco da parte degli italiani.

Una certezza stravolta dall’esito del primo tampone positivo registrato a Codogno, una città nella Bassa lodigiana, lontano dai riflettori e abituata all’estrema tranquillità, sconosciuta per la stragrande maggioranza del popolo italiano. Almeno fino a quel momento.

In poche ore il comitato di crisi regionale, convocato d’urgenza dinanzi a quel verdetto inaspettato, decide di evacuare il Pronto soccorso di Codogno e isolare l’ospedale. Intanto al Pronto soccorso di Lodi, gestito dal primario dell’Emergenza-urgenza Stefano Paglia, richiamato in servizio, i pazienti iniziano ad arrivare numerosi. Tutti con problemi respiratori, la maggior parte con una polmonite interstiziale bilaterale.

Il coronavirus era arrivato anche in Italia.

La paura è tanta, i dispositivi di protezione per medici, infermieri e Oss ancora troppo pochi. Bisogna anche inventare un nuovo approccio, un modo diverso di prendere in carico il paziente. Di lì a poco, la prima zona rossa creata intorno a Codogno e altri dieci Comuni il 23 febbraio 2020 con l’arrivo dei militari a presidiare i confini, le strade deserte con le ambulanze che sfrecciano ovunque. E la gente chiusa in casa con la paura e quel senso d’incertezza davanti a quel virus sconosciuto e terribile.

 L’Italia diventa così il terzo Paese al mondo dopo Cina e Iran ad aver a che fare con il Covid. Il paziente è Mattia Maestri, a diagnosticare il caso è l’anestesista Annalisa Malara, dopo aver visto che l’uomo, affetto da polmonite, non risponde alle cure.A Codogno e in altri comuni del Lodigiano scatta il lockdown, poi esteso a diverse Regioni e province del Nord, infine all’Italia intera. Le città vuote, i cittadini che si affacciano ai balconi per cantare e fare dediche a medici e infermieri “eroi”. Si può uscire solo per fare la spesa, andare in farmacia, al tabacchi o all’edicola, per fare attività sportiva da soli all’aperto e per portare i cani a fare i propri bisogni.

Intanto arrivano a morire quasi mille cittadini al giorno, le foto dei camion militari che trasportano le bare diventano le immagini-simbolo di quel momento storico, mentre le terapie intensive e gli ospedali si riempiono. Passata la prima ondata, quando il pericolo sembra ormai sventato, spuntano i negazionisti prima e i no vax poi.

Dopo la prima ondata, gli italiani si godono un’estate tranquilla con le discoteche e i locali pieni, intenzionati a riprendersi quella libertà agognata durante il lockdown e patita per quattro mesi. Sembra tutto finito, ma con l’autunno si ripiomba nell’incubo. Arrivano le prime varianti, non ci sarà più un lockdown totale, ma arriveranno le zone rosse con tutti i locali comunque chiusi e la vita sociale ridotta ai minimi termini. Intanto, il 27 dicembre 2020 inizia la campagna vaccinale.

L’Italia deve affrontare altre ondate, una causata dalla variante Delta e l’ultima dalla variante Omicron, ma lo fa senza troppe restrizioni e con numeri meno drammatici rispetto a quelli delle prime due ondate. Grazie alla campagna vaccinale. Ad oggi le restrizioni riguardano solo i non vaccinati, lo stato d’emergenza in scadenza il prossimo 31 marzo sembra destinato a non essere rinnovato, gli italiani si apprestano a fronteggiare la fase di convivenza con il virus, mentre il governo aggiorna un calendario di appuntamenti che porterà al progressivo allentamento delle restrizioni in vista delle festività pasquali.

Al 19 febbraio 2022 gli italiani di cui è stato accertato il contagio sono 12.427.773, 152.848 sono morti, 10.905.147 sono guariti.

A questi tragici numeri si aggiungono quelli delle attività in dissesto e di quelle costrette a fallire dalle plurime difficoltà introdotte dalle limitazioni e dai vari lockdown.

ADVERTISEMENT

1644498335281_rainewsabaeadebc-e1645339468898-a3d8f7f9Fino al 21 febbraio del 2020, quel virus che collezionava contagi e morti, sembrava uno spettro lontano. Un pericolo che incombeva sul lontano oriente che veniva percepito con distacco da parte degli italiani.

Una certezza stravolta dall’esito del primo tampone positivo registrato a Codogno, una città nella Bassa lodigiana, lontano dai riflettori e abituata all’estrema tranquillità, sconosciuta per la stragrande maggioranza del popolo italiano. Almeno fino a quel momento.

In poche ore il comitato di crisi regionale, convocato d’urgenza dinanzi a quel verdetto inaspettato, decide di evacuare il Pronto soccorso di Codogno e isolare l’ospedale. Intanto al Pronto soccorso di Lodi, gestito dal primario dell’Emergenza-urgenza Stefano Paglia, richiamato in servizio, i pazienti iniziano ad arrivare numerosi. Tutti con problemi respiratori, la maggior parte con una polmonite interstiziale bilaterale.

Il coronavirus era arrivato anche in Italia.

La paura è tanta, i dispositivi di protezione per medici, infermieri e Oss ancora troppo pochi. Bisogna anche inventare un nuovo approccio, un modo diverso di prendere in carico il paziente. Di lì a poco, la prima zona rossa creata intorno a Codogno e altri dieci Comuni il 23 febbraio 2020 con l’arrivo dei militari a presidiare i confini, le strade deserte con le ambulanze che sfrecciano ovunque. E la gente chiusa in casa con la paura e quel senso d’incertezza davanti a quel virus sconosciuto e terribile.

 L’Italia diventa così il terzo Paese al mondo dopo Cina e Iran ad aver a che fare con il Covid. Il paziente è Mattia Maestri, a diagnosticare il caso è l’anestesista Annalisa Malara, dopo aver visto che l’uomo, affetto da polmonite, non risponde alle cure.A Codogno e in altri comuni del Lodigiano scatta il lockdown, poi esteso a diverse Regioni e province del Nord, infine all’Italia intera. Le città vuote, i cittadini che si affacciano ai balconi per cantare e fare dediche a medici e infermieri “eroi”. Si può uscire solo per fare la spesa, andare in farmacia, al tabacchi o all’edicola, per fare attività sportiva da soli all’aperto e per portare i cani a fare i propri bisogni.

Intanto arrivano a morire quasi mille cittadini al giorno, le foto dei camion militari che trasportano le bare diventano le immagini-simbolo di quel momento storico, mentre le terapie intensive e gli ospedali si riempiono. Passata la prima ondata, quando il pericolo sembra ormai sventato, spuntano i negazionisti prima e i no vax poi.

Dopo la prima ondata, gli italiani si godono un’estate tranquilla con le discoteche e i locali pieni, intenzionati a riprendersi quella libertà agognata durante il lockdown e patita per quattro mesi. Sembra tutto finito, ma con l’autunno si ripiomba nell’incubo. Arrivano le prime varianti, non ci sarà più un lockdown totale, ma arriveranno le zone rosse con tutti i locali comunque chiusi e la vita sociale ridotta ai minimi termini. Intanto, il 27 dicembre 2020 inizia la campagna vaccinale.

L’Italia deve affrontare altre ondate, una causata dalla variante Delta e l’ultima dalla variante Omicron, ma lo fa senza troppe restrizioni e con numeri meno drammatici rispetto a quelli delle prime due ondate. Grazie alla campagna vaccinale. Ad oggi le restrizioni riguardano solo i non vaccinati, lo stato d’emergenza in scadenza il prossimo 31 marzo sembra destinato a non essere rinnovato, gli italiani si apprestano a fronteggiare la fase di convivenza con il virus, mentre il governo aggiorna un calendario di appuntamenti che porterà al progressivo allentamento delle restrizioni in vista delle festività pasquali.

Al 19 febbraio 2022 gli italiani di cui è stato accertato il contagio sono 12.427.773, 152.848 sono morti, 10.905.147 sono guariti.

A questi tragici numeri si aggiungono quelli delle attività in dissesto e di quelle costrette a fallire dalle plurime difficoltà introdotte dalle limitazioni e dai vari lockdown.

ADVERTISEMENT
Prec.

Venerdì 25 febbraio: il duo Walter Ricci e Fabrizio Bosso in “STORIES”, concerto al Lido Varca d’Oro di Varcaturo

Succ.

Docufilm su una delle tradizioni popolari più travolgenti del Sud: il Carnevale di Montemarano

Può interessarti

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile
Cronaca

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile

28 Aprile, 2026
A Barra la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
In evidenza

Napoli Est, scuole aperte fino a sera: il piano per tenere i ragazzi lontani dalla strada

28 Aprile, 2026
Caso Domenico Caliendo: al via a Bari l’incidente probatorio sui due cuori
Cronaca

Caso Domenico Caliendo: al via a Bari l’incidente probatorio sui due cuori

28 Aprile, 2026
Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi
News

Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi

25 Aprile, 2026
25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma
News

25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma

25 Aprile, 2026
Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, in aula le conferme della perizia: “Colpi sparati in due fasi”

25 Aprile, 2026
Succ.
Docufilm su una delle tradizioni popolari più travolgenti del Sud: il Carnevale di Montemarano

Docufilm su una delle tradizioni popolari più travolgenti del Sud: il Carnevale di Montemarano

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Successo a Napoli: prorogata fino al 28 maggio la mostra fotografica “Women for Women against Violence”

Successo a Napoli: prorogata fino al 28 maggio la mostra fotografica “Women for Women against Violence”

di Redazione Napolitan
28 Aprile, 2026
0

Prosegue con grande partecipazione di pubblico la mostra fotografica “Women for Women against Violence”, ideata e prodotta dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, che, visto il...

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile

di Luciana Esposito
28 Aprile, 2026
0

Scuole aperte fino a sera per tenere i ragazzi lontani dalla strada. È la proposta emersa al termine del Comitato...

Teatro Politeama, 6 e 7 maggio, in scena “Santi minori” con Carlo Caracciolo e Ciro Villano

Teatro Politeama, 6 e 7 maggio, in scena “Santi minori” con Carlo Caracciolo e Ciro Villano

di Redazione Napolitan
28 Aprile, 2026
0

Al Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), mercoledì 6 e giovedì 7 maggio ore 20.30, per l'edizione 2026...

A Barra la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

Napoli Est, scuole aperte fino a sera: il piano per tenere i ragazzi lontani dalla strada

di Redazione Napolitan
28 Aprile, 2026
0

Un progetto ambizioso, che punta a trasformare le scuole in veri presìdi sociali e culturali. È questa la linea emersa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?