Da lunedì 22 marzo l’Italia resta divisa a metà tra regioni in zona rossa e arancione. Nessun territorio sarà più in zona gialla o bianca. Ma nelle aree con livello di rischio medio alto (arancione), alcuni comuni o province fanno eccezione con numerose zone rosse locali.
In zona rossa da lunedì si trovano 9 regioni e una provincia autonoma: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la provincia autonoma di Trento.
La Campania resta quindi in zona rossa. Viene infatti prorogata l’ordinanza in scadenza: lo ha stabilito il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmando una nuova ordinanza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia.
Secondo i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute, Campania e Veneto sono le due regioni italiane con “molteplici segnali di allerta” sul versante della resistenza alla pandemia.
Le restanti 10 regioni e una provincia autonoma sono in zona arancione: Sardegna, Molise, Valle d’Aosta, Umbria, Sicilia, Toscana, Liguria, Calabria, Basilicata, Abruzzo e la provincia autonoma di Bolzano.
Mentre il Paese è diviso tra zone di rischio elevato e aree di rischio medio alto, in vista delle festività pasquali, nei giorni che vanno da sabato 3 a lunedì 5 aprile l’Italia tornerà a essere interamente zona rossa.











