• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 7 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La camorra senza onore e senza regole che spara ai bambini

Luciana Esposito di Luciana Esposito
5 Maggio, 2019
in Cronaca, In evidenza
0
La camorra senza onore e senza regole che spara ai bambini
Share on FacebookShare on Twitter

agguato-san-giovanni Meno di un mese fa, il 9 aprile, l’immagine di uno zainetto di Spiderman accanto al cadavere di un uomo coperto da un lenzuolo bianco, nei pressi dell’ingresso di un asilo nido, ha sconvolto ed indignato l’Italia intera. E non solo.

ADVERTISEMENT

Quel fotogramma racconta uno degli agguati di camorra più cinici ed agghiaccianti della storia della città di Napoli, perché vede i killer entrare in azione all’esterno di una scuola, sprezzanti del fatto che potessero compiere una mattanza di piccole vite innocenti.

Quella mattina, il 57enne Luigi Mignano, ritenuto vicino al clan Rinaldi di San Giovanni a Teduccio, intorno alle 8,30, insieme a suo figlio Pasquale, accompagna il nipote all’asilo che si trova in via Ravello, a pochi passi dalla sua abitazione, nel cuore del Rione Villa, la roccaforte di “MyWay“. I sicari lo hanno stanato proprio li, mimetizzato tra le scene di ordinaria normalità di molte altre persone estranee alle dinamiche camorristiche. Tanti civili e soprattutto i bambini, un tempo, al cospetto della “leggendaria camorra che non uccideva donne e bambini”, avrebbero fermato quei colpi di pistola. E, invece, quella mattina, il boss del clan che ha decretato la morte di Luigi Mignano, seguiva i killer a distanza, in auto, per godersi lo spettacolo dell’omicidio in diretta.

Il nipotino di Mignano è scampato miracolosamente alla morte e l’unica traccia della sua presenza in quei momenti di concitata violenza è quello zainetto, accanto al cadavere dl nonno.

Un sussulto allarmante che risuona come una duplice dichiarazione di guerra: al clan rivale e al rivale di tutti i clan, lo Stato.

Un messaggio recepito dallo Stato, così come dimostra la fugace visita del Presidente Mattarella sul luogo dell’agguato, all’indomani di quella strage di innocenti fortunatamente sventata.

Un messaggio che lo Stato ha recepito, senza però riuscire a partorire una replica efficace ed eloquente, almeno quanto quei colpi di pistola.

Si giunge così al ferimento della piccola Noemi, una bambina di appena 4 anni. Lo scorso venerdì 3 maggio la piccola si trovava in Piazza Nazionale a Napoli in compagnia della nonna – anche lei rimasta ferita – quando i killer sono entrati in azione per far fuoco contro il 32enne pregiudicato Salvatore Nurcaro, anche lui di San Giovanni a Teduccio, anche lui ritenuto vicino al clan Rinaldi, proprio come Mignano.

Entrambi sono stati raggiunti dai proiettili mentre erano circondati da bambini, tra i quali Noemi, trovatasi sulla traiettoria di un proiettile vagante che le ha perforato la scapola destra e non è uscito, restando incastrato tra le costole. Trasportata all’ospedale Santobono, la piccola ha avuto un collasso polmonare. Operata d’urgenza per asportare il proiettile, Noemi è finita in terapia intensiva in coma farmacologico indotto. Le condizioni della piccola restano gravi.

Salvatore Nurcaro, il 32enne unico e reale obiettivo dell’agguato è rimasto ferito in modo grave. Questo mancato omicidio – che potrebbe tradursi esclusivamente nella morte di una vittima innocente di quattro anni – si collocherebbe nell’ambito della faida tra i Rinaldi e i Mazzarella per il controllo camorristico di San Giovanni a Teduccio.

Una faida che si protrae da tempo immemore e che ha fatto registrare molteplici fibrillazioni: stese, raid armati, omicidi, non solo tra le strade del quartiere oggetto della contesa, proprio come comprova quanto accaduto lo scorso venerdì a piazza Nazionale, poche ore prima della messa in onda delle ultime due puntate della quarta stagione di “Gomorra“, la celeberrima serie tv che ha sancito “la consacrazione mediatica della camorra.”

Un agguato finalizzato a rendere ancor più perentorio ed eloquente il messaggio destinato al clan rivale e al rivale di tutti i clan: lo Stato.

Killer pronti a tutto ed incapaci di applicare quella cinica forma di buon senso che – in barba ai sentimentalismi tutt’altro che confacenti allo status di camorrista – impone di tenere lontani “rogne e sbirri” per evitare quel genere di pubblicità che minaccia gli affari del clan, la camorra  ha mostrato per ben due volte in meno di un mese, il suo volto più spietato e temibile.

A differenza delle altre organizzazioni criminali, la Camorra ha un’anima rude e un assetto confusionario. Non ha una Cupola, non esiste un capo che troneggia sui comuni o sulle province, meno che mai sull’intera regione; non ha alcuna struttura verticale di comando, di coordinamento o di condizionamento sui singoli Clan; non ha una Commissione che funga da arbitro al cospetto di controversie tra Clan o in grado di coordinare azioni corali a salvaguardia di interessi comuni.

La frammentazione della Camorra e la sua distribuzione sul territorio rappresenta la fedele riproduzione “caotica e incattivita” della configurazione urbanistica di Napoli e della sua periferia.

 

Tags: agguato di camorraagguato piazza Nazionalecamorraclan mazzarellaclan rinaldifaida Mazzarella Rinaldiluigi mignanonapolisalvatore nurcaro
ADVERTISEMENT
Prec.

Universiadi: una nuova piscina olimpica per la Scandone

Succ.

Lunedì 13 Maggio il centro medico “ONE” Amorosi ospita l’evento benefico “un goal per l’Ipf”

Può interessarti

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa
Cronaca

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

6 Maggio, 2026
Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria
In evidenza

Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria

6 Maggio, 2026
Napoli, green pass falsi alla figlia del boss per trascorrere il capodanno a Dubai: arresti domiciliari per due medici
Cronaca

Abusi su un allievo della scuola calcio: allenatore arrestato a Napoli

6 Maggio, 2026
Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale
Cronaca

Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale

6 Maggio, 2026
VIDEO-Spari contro la caserma dei Carabinieri: arrestato un uomo a Napoli
Cronaca

VIDEO-Spari contro la caserma dei Carabinieri: arrestato un uomo a Napoli

6 Maggio, 2026
Blitz antidroga a Napoli, 14 misure cautelari: smantellato gruppo legato al clan Di Lauro
Cronaca

Blitz antidroga a Napoli, 14 misure cautelari: smantellato gruppo legato al clan Di Lauro

6 Maggio, 2026
Succ.
Lunedì 13 Maggio il centro medico “ONE” Amorosi ospita l’evento benefico “un goal per l’Ipf”

Lunedì 13 Maggio il centro medico “ONE” Amorosi ospita l'evento benefico "un goal per l'Ipf"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Bambini tolti alla famiglia che vive nel bosco: cos’è accaduto in provincia di Chieti

Famiglia nel bosco, la figlia più piccola ricoverata: esplode il caso tra i garanti

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

La storia della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua a far discutere e ad alimentare un acceso confronto tra opinione pubblica,...

Manovra 2024: prezzi delle sigarette in aumento già da gennaio

Sigarette, verso il maxi aumento: proposta una tassa da 5 euro a pacchetto

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Potrebbe arrivare una svolta drastica nel costo delle sigarette e degli altri prodotti da fumo. È questa l’idea al centro...

Nuove truffe ai danni degli anziani, fenomeno in escalation

Tasse, maggio è il mese delle scadenze fiscali: tutte le date da segnare per evitare sanzioni

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Maggio è uno dei mesi più intensi dell’anno per contribuenti, partite IVA, imprese e lavoratori dipendenti. Nel calendario fiscale italiano,...

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

di Luciana Esposito
6 Maggio, 2026
0

Nel dolore che resta dopo una morte ingiusta, a volte sono le parole dei più giovani a rompere il silenzio...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?