• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 9 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Mafia e calcio: la commissione antimafia pensa al reato di bagarinaggio e alle celle negli stadi

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Settembre, 2018
in Calcio, In evidenza, News
0
Calcio e malavita organizzata: De Laurentiis ascoltato dall’Antimafia
Share on FacebookShare on Twitter

aurelio-de-laurentiis Con le audizioni dei presidenti del Genoa, della Lazio e del Napoli, durante la giornata di mercoledì 28 giugno, la commissione Antimafia ha compiuto una decisa accelerazione verso la chiusura dell’indagine sui fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nelle società calcistiche, che ha raggiunto il culmine tra febbraio e marzo, quando il lavoro dell’apposito comitato si è incrociato con l’inchiesta torinese sui rapporti tra l’esponente della famiglia ndranghetista Rocco Dominello e alcuni dirigenti della Juventus per la compravendita dei biglietti.

ADVERTISEMENT

Nei prossimi giorni, la commissione terminerà ufficialmente il proprio giro di audizioni ascoltando il presidente della Figc e commissario della Lega Calcio Carlo Tavecchio, per poi stilare la relazione finale e tradurre quanto emerso in proposte di legge.

Le ultime affermazioni dei presidenti convocati dalla commissione, soprattutto per ciò che riguarda le difficoltà di porre un argine ai fenomeni intimidazione e di delinquenza da parte di alcune frange degli ultrà, sembrano avallare l’intenzione dei commissari di proporre misure più severe in materia di sicurezza fuori e dentro gli stadi.

Le misure principali che l’Antimafia intende proporre sarebbero due: una che mira a introdurre il reato di bagarinaggio, e l’altra (che sicuramente farà discutere) è quella di allestire all’interno di tutti gli stadi italiani delle camere di sicurezza, sulla scorta dell’esperienza inglese.

Nel primo caso, il provvedimento è stato richiesto esplicitamente dai pm torinesi titolare dell’inchiesta “Alto Piemonte”, i quali hanno evidenziato il fatto che il bagarinaggio non sia penalmente rilevante, come una falla del codice alla base della scelta di alcuni settori della criminalità organizzata di dedicarsi a questa attività. Nel caso delle celle negli stadi, sarebbe la reintroduzione, da parte del ministro dell’Interno Minniti, dell’arresto differito, a offrire la possibilità di prelevare e mettere in sicurezza quanti si rendano responsabili di atti di teppismo durante eventi sportivi, anche nel caso che la responsabilità di questi venga accertata non in flagranza di reato ma, ad esempio, successivamente con l’ausilio delle telecamere.

Quanto alle audizioni di mercoledì 28 giugno, è stato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a insistere sulla latitanza delle istituzioni di fronte al sistema del calcio italiano, che a suo avviso fa acqua da tutte le parti.

De Laurentiis ha citato il ministro dello Sport Luca Lotti, esortandolo a prendere delle iniziative, a partire dall’abolizione di una legge, la 91 del 1981, non più adeguata all’attuale scenario professionistico del nostro calcio. “Io la abolirei – ha affermato il patron del Napoli – siamo ostaggio negli stadi, non possiamo fare nulla. Bisognerebbe fare tabula rasa – ha aggiunto – questo è invece il Paese dei compromessi, dei ‘non si può fare'”.

Sulle vicende relative al controllo delle curve dello stadio San Paolo da parte di personaggi contigui a clan camorristici, De Laurentiis ha voluto puntualizzare che questo “non può essere un problema di un club, ma deve essere dello Stato, un club non può decidere chi può entrare e chi no e la tessera del tifoso ha distorto la situazione”.

Pur sottolineando che tra la società Napoli e le forze di polizia esiste un rapporto continuo, De Laurentiis si è lamentato del fatto che spesso “i Daspo non vengono comminati” e ha insistito sulle carenze dell’impianto S. Paolo, definito senza mezzi termini “un cesso”.

Inevitabile ripercorrere la vicenda della morte nel 2014 del tifoso napoletano Ciro Esposito, e della “trattativa” allo stadio Olimpico tra la polizia e il capo ultrà partenopeo Gennaro De Tommaso, detto “Genny la Carogna”, trattativa che la presidente della commissione Rosy Bindi ha definito “saggia” in quel frangente, e che De Laurentiis, allo stesso modo, ha definito inevitabile, specificando però di non aver mai conosciuto l’ultrà napoletano.

Più edificante, ma precario il quadro tratteggiato dal presidente della Lazio Claudio Lotito, che ha ricordato le numerose minacce e intimidazioni subite dai capiultrà biancocelesti al momento del suo insediamento alla guida della società capitolina e che continuano, seppure in forma meno allarmante, ancora oggi da parte di anonimi, a causa della sua scelta di “stare dalla parte della legge”, togliendo ai gruppi ultrà una serie di benefit tra i quali la gestione del merchandising della squadra.

Una battaglia per il momento, vinta, se è vero che Lotito ha affermato che “la stessa tifoseria in questo momento si sta comportando in modo corretto, perché sa che nel momento in cui sbaglia non c’è storia per nessuno”. Ma Lotito ha aggiunto che non è stata trovata la panacea, e che si tratta di una “pace armata”. Entrando nel merito delle infiltrazioni criminali nelle curve, Lotito ha spiegato che “il problema è l’elemento criminale: spaccio di stupefacenti, merchandising falso, reclutamento di persone per fare estorsioni e recupero crediti e c’è anche la prostituzione. All’inizio questo fenomeno è stato sottovalutato dalle forze dell’ordine e anche dagli stessi magistrati”. Infine, dal presidente laziale è arrivata anche una proposta che al momento pare di difficile attuazione, quella cioè di abolire le scommesse calcistiche, perché “non va bene che lo Stato viva su un sistema malato”.

ADVERTISEMENT
Prec.

Sit-in di protesta dei dipendenti dello storico “Chalet Ciro” davanti al Comune di Napoli

Succ.

“I giovani e la tradizione”: presentazione ad Avellino del nuovo album dell’artista Ivan Romano

Può interessarti

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”
News

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”

9 Maggio, 2026
Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto
News

Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto

9 Maggio, 2026
Papa Leone a Napoli: “Contro la malavita serve uno Stato presente”. L’abbraccio di 70mila fedeli
In evidenza

Papa Leone a Napoli: “Contro la malavita serve uno Stato presente”. L’abbraccio di 70mila fedeli

9 Maggio, 2026
9 maggio 1978: una bomba uccide il giornalista Peppino Impastato
In evidenza

Peppino Impastato, la voce libera che sfidò la mafia: storia, impegno e assassinio

9 Maggio, 2026
Campania, svolta sull’aborto farmacologico: via libera a day hospital e seconda dose a domicilio
News

Campania, svolta sull’aborto farmacologico: via libera a day hospital e seconda dose a domicilio

8 Maggio, 2026
Fondazione Vassallo: “Una giornata storica per la giustizia, il processo Vassallo entra nel vivo”
News

Fondazione Vassallo: “Il ricorso della Procura conferma che la ricerca della verità non si ferma”

8 Maggio, 2026
Succ.
“I giovani e la tradizione”: presentazione ad Avellino del nuovo album dell’artista Ivan Romano

"I giovani e la tradizione": presentazione ad Avellino del nuovo album dell'artista Ivan Romano

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”

Avvocato dei bambini cardiopatici del Monaldi: “Schillaci intervenga, il Sud è abbandonato”

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

Un appello che arriva come una denuncia forte e diretta al Ministero della Salute. Le famiglie dei bambini cardiopatici seguiti...

Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto

Il cuore del piccolo Domenico ancora pulsava, ma il box frigo non era stato aperto

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

Il cuore del piccolo Domenico Caliendo era ancora pulsante sul tavolo operatorio mentre il contenitore con l’organo arrivato da Bolzano risultava ancora...

Papa Leone a Napoli: “Contro la malavita serve uno Stato presente”. L’abbraccio di 70mila fedeli

Papa Leone a Napoli: “Contro la malavita serve uno Stato presente”. L’abbraccio di 70mila fedeli

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

Una giornata simbolica, intensa, carica di fede ma anche di messaggi sociali e politici. A un anno esatto dall’inizio del...

9 maggio 1978: una bomba uccide il giornalista Peppino Impastato

Peppino Impastato, la voce libera che sfidò la mafia: storia, impegno e assassinio

di Redazione Napolitan
9 Maggio, 2026
0

Il 9 maggio 1978 l’Italia si svegliò sconvolta da una delle pagine più drammatiche della sua storia recente. A Roma...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?