• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Genny Cesarano: una morte che insegna come si vive – e si muore – nelle terre di camorra

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
16 Marzo, 2017
in Cronaca, In evidenza
0
Genny Cesarano: una morte che insegna come si vive – e si muore – nelle terre di camorra
Share on FacebookShare on Twitter

085659220-8e9524f5-c4f2-4981-9baf-4d85002e6a52

ADVERTISEMENT

Continuano ad emergere dettagli e retroscena fin qui inediti, legati a quanto accadde nel Rione Sanità durante la notte in cui perse la vita Genny Cesarano.

Risvolti e tasselli che s’incastonano in un mosaico imbastito d’omertà e leggi dell’”Anti-Stato” e che al centro della scena colloca loro, gli amici di Genny, giovani, poco più che adolescenti, con le idee ben chiare e che sanno cosa fare e cosa dire in casi come questi.

Il desiderio di giustizia non è la priorità assoluta da perseguire, al cospetto della morte ingiusta di un amico, di un coetaneo. Non in un Rione dilaniato dalla camorra e dove le stese, gli agguati, gli atti intimidatori di matrice camorristica sono all’ordine del giorno.

Le leggi dell’Anti-Stato primeggiano su quelle dello Stato, vincendo il primo round di un braccio di ferro senza fine.

Su quella panchina, accanto al giovane che in quella variabile imprevedibile innescata da una raffica di proiettili esplosa all’improvviso, c’erano tante tipologie di ragazzi.

Un 23enne che la piazza due ore prima che il comando di fuoco facesse irruzione, animato dal presagio che, di lì a poco, potesse accadere qualcosa di pericoloso.

24 colpi d’arma da fuoco esposi da tre pistole impugnate da gregari del clan Lo Russo: dovevo essere una stesa, poteva essere una strage. Un 17enne ha perso la vita, tanti altri ragazzi potevano accasciarsi al suolo accanto a lui per non rialzarsi più. Eppure, la consapevolezza di essere miracolosamente scampati alla morte non ha indotto quei testimoni oculari ad agire da testimoni oculari.

Omertà, dimenticanze e reticenza: questo il copione che gli amici di Genny Cesarano hanno esibito al cospetto degli inquirenti. Una condotta che l’ex questore napoletano, Guido Marino, ha definito «spregevole».

Parliamo di Dario, Antonio, Giuseppe, Pasquale, Eddy, ma anche Fabiana, Vincenza e Martina. Voci diverse, stessa strategia, a leggere l’ordine di cattura a carico dei quattro presunti killer entrati in azione all’alba del sei settembre del 2015, all’esterno del pub El Pocho, a pochi passi dalla chiesa San Vincenzo alla Sanità: a sentire le intercettazioni ambientali, si capisce che hanno le idee chiare sulla matrice dell’omicidio di Genny, sullo scenario in cui è maturato e sulla provenienza da Miano degli otto killer entrati in azione quella mattina.  Sanno anche che la stesa in cui è maturato il delitto del 17enne era solo una risposta a un agguato consumato ore prima per ordine del boss Piero Esposito, – successivamente ucciso – ma dinanzi agli inquirenti tacciono.

Non dicono granché a proposito della pista principale, ripetono frasi che sembrano studiate a tavolino, ma non offrono indicazioni che potrebbero rivelarsi preziose. E non è tutto. Non hanno solo l’obiettivo di non immischiarsi, ma provano tutti a proteggere l’identità di un loro amico, uno che stava nel loro gruppetto, che quella sera era probabilmente armato e che viene indicato solo con un soprannome.

Ragazzi incensurati, ma a conoscenza di una regola: indicare il nome del potenziale obiettivo, in quanto ritenuto di spessore criminali, significa indirizzare gli inquirenti nella pista giusta, quindi entrare nel vivo di un processo.

Un copione che non è servito a cambiare le sorti di un destino in qualche modo segnato per Raffaele Bacio Terracino, il 21enne arrestato su mandato del gip dalla Squadra mobile di Napoli per detenzione e porto abusivo di armi. L’indagine che lo riguarda è un filone di approfondimento per quanto accaduto alle 2 del mattino del 6 settembre 2015 che aveva messo in luce che nel gruppo di amici di Genny c’era anche un ragazzo con una pistola, il quale però non aveva risposto al fuoco del gruppo di affiliati al clan Lo Russo. All’identificazione di Terracino si è arrivati anche con intercettazioni ambientali, soprattutto nelle auto di amici che sono stati anche indagati per false informazioni fornite agli inquirenti.

È così che si vive – e si muore – nelle terre di camorra.

 

ADVERTISEMENT
Prec.

Anm-Napoli: la storia di una 21enne di Ponticelli che ha perso due lavori per l’inefficienza dei trasporti

Succ.

Pubblica un messaggio criptico su facebook e poi scompare: spunta l’ombra dell’omofobia

Può interessarti

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Femminicidio nel beneventano: uccisa una 49enne, marito in fuga con i figli
Cronaca

Paupisi, uccise moglie e figlio a colpi di pietra: Salvatore Ocone condannato all’ergastolo

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Clan Licciardi, scarcerato Vincenzo Caiazzo: arresti domiciliari in comunità terapeutica

30 Settembre, 2026
Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli
Cronaca

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

30 Settembre, 2026
Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle
Cronaca

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

30 Settembre, 2026
Succ.
Pubblica un messaggio criptico su facebook e poi scompare: spunta l’ombra dell’omofobia

Pubblica un messaggio criptico su facebook e poi scompare: spunta l'ombra dell'omofobia

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

A pochi mesi dalla lettera aperta firmata da 33 cronisti siciliani e indirizzata al presidente Mattarella e alla Commissione Antimafia,...

Ordine degli Architetti di Napoli, Beniamino Visone nuovo presidente

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Eletto il nuovo consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli, mercoledì 30 settembre presso la...

Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Organici disomogenei tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell'attività chirurgica, regole da aggiornare e problemi con l'intramoenia....

Avellino: Sagra del vino e della castagna a Sorbo Serpico, Sagra della castagna a Montella

Castagna del Partenio verso l’IGP: la Campania rafforza il primato europeo

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Il percorso coinvolge 22 Comuni...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?