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Il Lollo Caffè Napoli strappa un pari fondamentale in casa dell’Acqua&Sapone

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Settembre, 2018
in News, Sport
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Lollo Caffè Napoli: pari e rimpianti. Gli azzurri pareggiano 3-3 con la Lazio
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11779766_1117260474955100_4086960590825519416_o Gara di tattica e sacrificio per il Lollo Caffè Napoli. Gli azzurri, con l’organico ridotto a causa di infortuni e squalifiche, strappano un pari prezioso in casa dell’AcquaeSapone. Fornari, a 37 secondi dalla sirena, corona uno splendido secondo tempo, con gli azzurri in costante pressione offensiva grazie all’utilizzo del portiere di movimento.

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LA CRONACA –  Mister Cipolla deve rinunciare a De Bail, Bocao e Crema ma gli azzurri non sembrano risentirne e scendono in campo con attenzione massimale fin dai primi minuti di gioco. L’AcquaeSapone prova a fare la partita, ma gli azzurri, quando possono, alzano Garcia Pereira nella metà campo avversaria per gestire il possesso palla. Il portiere azzurro è efficace anche tra i pali, quando stoppa Murilo e chiude lo specchio a Romano. Al 12’ però una gran giocata di Lukaian porta in vantaggio gli abruzzesi. Fornari prova subito a rimettere le cose a posto ma trova Mammarella a dirgli di no. Al 16’ i padroni di casa raddoppiano: De Oliveira semina scompiglio nella difesa napoletana e trova la rete del 2-0. Il finale di tempo è tutto azzurro, con mister Cipolla che utilizza nuovamente il quinto di movimento. La mossa paga i dividendi sull’ultimo possesso, con De Luca che veste la pettorina a 45’’ dalla fine e Ferreira, ancora nei panni dell’uomo in più, che trova il gol del 2-1 a quattro secondi dalla prima sirena.
Nella ripresa gli azzurri scendono subito in campo col portiere di movimento, congelando spesso la partita grazie ad un possesso ordinato, costante e ragionato che non permette agli avversari di essere pericolosi. Senza fretta ma senza pausa, il Napoli prova ad irretire l’AcquaeSapone, che deve ringraziare il solito, monumentale Mammarella. Il portiere della Nazionale vince i duelli con Fornari e dice di no anche a Manfroi. La clessidra scorre veloce e riserva le maggiori emozioni nel finale di tempo. A 37’’ dalla fine Jonas prova a ripartire, Fornari si materializza davanti a lui, gli ruba palla, resiste alla tentazione di allargare il gioco e sfida Mammarella nell’ uno contro uno: la palla, stavolta, passa e il numero 10 azzurro cancella l’errore su tiro libero con la Lazio regalando il 2-2 agli azzurri. L’AcquaeSapone non ci sta. Palla al centro e portiere di movimento. Lukaian ha sul piede la palla del 3-2 ma la spreca e poi ferma la ripartenza del Napoli commettendo il quinto fallo. Alla ripresa del gioco, quando mancano poco più di dieci secondi alla sirena, nuovo portiere di movimento del Napoli per provare a gestire e chissà, provare l’ultimo assalto. Ma il tam tam di emozioni finisce qui. Arriva il triplice fischio, il Napoli tutto cuore, tattica e carattere, strappa un punto prezioso sul campo di una delle squadre più in forma del campionato e prepara con rinnovata fiducia la sfida di Cercola col Kaos Futsal.

SALA STAMPA –  E’ soddisfatto mister Francesco Cipolla al termine del match. Questa era una partita difficile e gli azzurri hanno dimostrato di essere una squadra vera: “I ragazzi oggi sono stati stoici – analizza il tecnico – avevamo alcune assenze e rotazioni ridotte. Da qui la scelta di giocare per lunghe fasi col portiere di movimento, per tenere il possesso e provare ad essere pericolosi. E’ stata un’opzione condivisa col mio staff, in particolare con mister Fabio Oliva, che mi ha suggerito di aumentare il minutaggio con l’uomo in più. I ragazzi – prosegue il mister – sono stati bravi ad interpretare bene la gara, a non abbassare la guardia sul 2-0 e a crederci fino all’ultima palla, con sacrificio e con abnegazione. Il gol di Andrè, arrivato praticamente sulla sirena della prima frazione, ci ha fatto rientrare negli spogliatoi carichi, ancora più convinti del fatto che stavamo attuando la scelta giusta e che potevamo ottenere un risultato positivo. Nella ripresa siamo riusciti nell’impresa di limitare il potenziale offensivo dei nostri avversari, rintuzzando ogni possesso quando recuperavano palla. Il gol di Fornari, poi, ha completato l’opera. Mi piace pensare che questa rete rappresenti un nuovo punto di partenza della nostra stagione. Col lavoro quotidiano e con la forza mentale possiamo dire la nostra fino alla fine, e la prestazione di stasera deve farci pensare positivo”.

ACQUA&SAPONE UNIGROSS-LOLLO CAFFE’ NAPOLI 2-2 (2-1 p.t.)
ACQUA&SAPONE UNIGROSS: Mammarella, Lima, Murilo, Lukaian, Jonas, Romano, Canale, Zanella, De Oliveira, Bordignon, Canabarro, Casassa. All. Ricci

LOLLO CAFFE’ NAPOLI: Garcia Pereira, Davì, Manfroi, André, Fornari, Avolio, Botta, Milucci, Pedotti, De Luca, Crema, Pasculli. All. Cipolla

MARCATORI: 12’14’’ p.t. Lukaian (A), 16’23’’ De Oliveira (A), 19’56’’ André (N), 19’13’’ s.t. Fornari (N)

AMMONITI: Davì (N), Fornari (N), Jonas (A), De Oliveira (A)

ARBITRI: Carmelo Loddo (Reggio Calabria), Simone Micciulla (Roma 2) CRONO: Luca Moscone (L’Aquila)

Jader Fornari affronta Stefano Mammarella nel duello che vale il 2-2 del Napoli a 47” dalla sirena

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di Redazione Napolitan
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Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

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