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Seconda serata della XIV edizione dell’Ischia Film Festival

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
27 Giugno, 2016
in Arte & Spettacolo
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Seconda serata della XIV edizione dell’Ischia Film Festival
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13466420_1799705666928878_8803128481965349811_nTra incontri, dibattiti e proiezioni esclusive, la seconda giornata dell’Ischia Film Festival si è conclusa nel segno dell’Ucraina (con Andriy Khalpakhchi, direttore artistico del Molodist festival) e del grande cinema europeo (con Margarethe von Trotta, presidente di giuria). Un parterre d’eccezione per la kermesse dedicata al cinema ed ai suoi luoghi.

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Durante il sempre molto atteso cocktail-time d’apertura sulla terrazza del Castello Aragonese, il direttore artistico Michelangelo Messina, aspettando che cali il sole, ha introdotto le personalità presenti rimarcando l’importanza delle collaborazioni estere per aprire sempre più gli orizzonti.

Tra i tanti ospiti della seconda serata, a destare molto interesse è stata l’eccellente regista Margarethe Von Trotta che sarà insignita, anche, del Premio alla Carriera. “L’Ischia Film Festival è un evento davvero molto importante e prestigioso” – ha affermato, aggiungendo – “permette a noi addetti ai lavori di entrare in contatto con altri registi e sceneggiatori e conoscere location di alto interesse. Sono onorata di essere Presidente di Giuria.”

Carico di entusiasmo l’intervento di Andriy Khalpakhchi, che ha presentato “Chernobyl”: “Sono orgoglioso di rappresentare l’Ucraina e il ‘Molodist FilmFestival’ qui ad Ischia in questo meraviglioso Festival diretto dal mio amico Michelangelo e auspico che questi incontri portino ad una fattiva e duratura collaborazione a livello cinematografico tra i due paesi.“

Splendida e sorridente la madrina di questa edizione: Flonja Kodheli. “Per me è una grande gioia essere stata scelta come madrina di questo Festival eccezionale” – ha dichiarato, continuando – “l’Ischia Film Festival riscuote, di anno in anno, sempre maggior successo perché punta sulla qualità delle proiezioni selezionate e si sviluppa attorno alla tematica unica del Cineturismo in una cornice spettacolare.”

Spazio al cinema italiano con Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, i registi emergenti di “Respiro”, l’opera dedicata al dramma vissuto dagli immigrati che cercano di valicare i confini di Stato, e a Tony D’Angelo, regista partenopeo ospite del Festival e che ha appena ultimato le riprese del film “Falchi” sui poliziotti in motocicletta.

Il regista e produttore Nour Gharbi, invece, attraverso l’opera “Mokusatstu”, ha presentato una tematica introspettiva che punta tutto sull’emotività dei personaggi.

Presente, poi, la bella attrice Dolya Gavanski, arrivata ad Ischia per promuovere la pellicola molto particolare ed interessante: “Golos: Ukrainian Voices”.

Ancora, da citare il regista Varham Mkhitaryan per la pellicola “Milky brother” che ha dichiarato: “Un grande privilegio poter promuovere il mio lavoro lontano dal mio Paese, in una terra fantastica come l’Italia, ospite di una meravigliosa isola, in un castello da sogno.”

Il regista Federico Di Cicilia, invece, presente per il suo “Irpinia, mon amour” ha rimarcato la valenza delle location come messaggio per la salvaguardia dei luoghi e della popolazione, proprio come nel suo film.

Tra i critici cinematografici, non si è assolutamente sottratto ai microfoni dei giornalisti e ai flash dei fotografi, Valerio Caprara che ha catalizzato l’attenzione dei presenti con la sua affascinante ars oratoria e con la sua minuziosa conoscenza della Storia del Cinema.

Ma l’Ischia Film Festival è solo agli inizi. Una girandola di eventi caratterizza questa terza giornata dell’IFF. Anteprime nazionali, approfondimenti e un omaggio al più amato “bardo” di tutti i tempi, Shakespeare. E tra le opere in programma, imperdibile “South 32” un film sul dramma del bullismo adolescenziale.

Sì, la terza giornata dell’Ischia Film Festival regalerà molte sorprese ed anteprime nazionali.

Presenti, agli incontri “Parliamo di Cinema” Luca La Volpa (direttore della fotografia per “Il suo nome”), Adrian Wootton (produttore di “All the world’s a screen: Shakespeare on film”), Jorg Bundschuh (co-produttore di “The Fencer”), Anshul Sinha (regista di “Gateway to Heaven”), Pierfrancesco Li Donni (regista de “Loro di Napoli”), Eduardo Cocciardo e Antonello Pascale (rispettivamente regista e attore de “La Mezzanotte rossa”) e Alessandro Negrini (regista de “Tides – a history of lives and dreams lost and found”).

Imperdibile l’anteprima italiana di “The Fencer”, candidato agli Oscar per il miglior film straniero, e ai Golden Globe 2016, in proiezione presso la Piazza d’Armi alle ore 22.55.

E non dimenticate di seguire il Festival attraverso i social, con l’hashtag #ischiafilmfestival2016
PROGRAMMA

Lunedì 27 Giugno

• Ore 19:30 Film Cocktail incontro riservato agli accreditati professionali presso il Castello Aragonese

• Dalle ore 21:00 Proiezione delle Opere in Selezione nelle seguenti aree del Castello Aragonese di Ischia:

Cattedrale dell’Assunta

• Ore 21:00 Il suo nome di Pedro Lino

• Ore 21:30 Road to the Skydi Yi Wang

• Ore 22:30 Baobabs between Land and Sea di Cyrille Cornu

Piazzale delle Armi

• Ore 21:00 “Parliamo di Cinema” con Roberto Andò

• Ore 21:15 Le confessioni di Roberto Andò

• Ore 22:55 The Fencer di Klaus Haro

Terrazza degli Ulivi

• Ore 21:00 South 32 di Jake Barsha

• Ore 22:30 Gateway to Heaven di Anshul Sinha

Casa del Sole

• Ore 21:00 Letter to God di Maria Ibrahimova

• Ore 21:20 All the World’s a screen on Film di David Thompson

• Ore 22:20 Loro di Napoli * di Pierfrancesco Li Donni

San Pietro a Pantaniello

• Ore 21:00 La Mezzanotte Rossa di  Eduardo Cocciardo

• Ore 21:30 Yaadikoone di Marc Picavez

• Ore 22:00Tides – A History of Lives and Dreams Lost and Found di A.Negrini

• Ore 22:40 Smajl di Philipp Maje

 

Foto: ProAudio Srl Foto Video

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Una lite tra adolescenti, nata secondo le prime ricostruzioni da una contesa sentimentale, si è trasformata in una brutale aggressione nel cuore del Vomero. Per il pestaggio del padre intervenuto in difesa delle figlie, avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre in zona piazza Vanvitelli, sono stati identificati una decina di giovani, quasi tutti minorenni. Nel gruppo ci sarebbero anche i figli di due poliziotti. Le responsabilità individuali sono ancora al vaglio degli investigatori.  L’inchiesta è coordinata dalle Procure ordinaria e per i minorenni di Napoli. I carabinieri stanno ricostruendo le diverse fasi della vicenda e il ruolo di ciascun partecipante, anche attraverso i filmati dell’aggressione circolati in rete. La lite tra ragazze e l’intervento del padre Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe cominciato con un diverbio tra giovanissime, legato a una presunta rivalità sentimentale. La discussione sarebbe degenerata in un’aggressione ai danni delle figlie dell’uomo e di una loro cugina. Una delle ragazze sarebbe stata colpita da un giovane arrivato in scooter. Avvertito di quanto accaduto, il padre è intervenuto per affrontare il ragazzo. Da lì la situazione sarebbe precipitata: il giovane avrebbe chiamato in aiuto alcuni amici e l’uomo sarebbe stato circondato e picchiato ripetutamente, anche quando era già a terra. Il pestaggio ha avuto conseguenze gravissime. Durante l’aggressione, un mezzo per la raccolta dei rifiuti ha investito l’uomo, schiacciandogli una gamba. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a cure e a un intervento chirurgico. Il rischio di amputazione, temuto nelle prime ore, è stato scongiurato. Anche una delle figlie ha avuto bisogno di assistenza medica.  Una decina di giovani identificati, quasi tutti minorenni I primi accertamenti hanno portato all’identificazione di otto ragazzi, sei maschi e due femmine. Gli sviluppi più recenti parlano complessivamente di una decina di giovani individuati. Tra loro ci sarebbero anche due figli di appartenenti alle forze dell’ordine. A preoccupare è anche quanto sarebbe accaduto dopo l’aggressione. La famiglia avrebbe ricevuto minacce e insulti sui social, con le figlie dell’uomo nuovamente esposte a intimidazioni. La vittima ha riferito di essere particolarmente preoccupata per la loro sicurezza.  Piazza Vanvitelli, arriva il presidio interforze Dopo il pestaggio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’istituzione immediata di un posto fisso interforze in piazza Vanvitelli. Il dispositivo prevede la presenza a rotazione di equipaggi delle forze dell’ordine, della polizia locale e della polizia metropolitana. La misura si aggiunge ai controlli rafforzati già previsti per alcune aree del Vomero, con pattugliamenti e vigilanza nelle ore considerate più delicate, in particolare durante le serate del fine settimana. L’obiettivo dichiarato è prevenire nuovi episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza a residenti, commercianti e frequentatori della zona.  Per sabato 17 ottobre è stata inoltre annunciata una mobilitazione pacifica promossa da famiglie del quartiere, con l’obiettivo di esprimere solidarietà all’uomo aggredito e alle sue figlie e chiedere una presenza più costante delle istituzioni.  Una violenza che non può essere liquidata come una bravata La vicenda di piazza Vanvitelli impone una riflessione che va oltre la dinamica della lite e l’identificazione dei singoli partecipanti. Se una discussione tra adolescenti può trasformarsi in un pestaggio di gruppo, se un uomo finisce in ospedale con lesioni gravissime e se la sua famiglia teme nuove ritorsioni dopo aver denunciato, il problema non può essere archiviato come una semplice lite tra ragazzi. La risposta deve passare dall’accertamento delle responsabilità, dalla tutela della vittima e dei familiari e da interventi capaci di prevenire nuove aggressioni. 

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