• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 30 Settembre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Agguato Ponticelli: lo sciacallaggio mediatico che disonora la memoria di Ciro Colonna

Luciana Esposito di Luciana Esposito
8 Giugno, 2016
in Cronaca, In evidenza
1
Agguato a Ponticelli: morti un boss e un innocente
Share on FacebookShare on Twitter

11181284_10206476142611926_8228775857521113088_nÈ una mattinata calda e silenziosa quella che introduce il giorno dopo l’agguato in via Cleopatra, la strada del Lotto Zero di Ponticelli che ieri pomeriggio ha accolto un duplice omicidio di chiara matrice camorristica.

ADVERTISEMENT

A morire sotto i colpi dei sicari giunti a piedi e a volto scoperto erano in due, come le vittime: il 25enne Raffaele Cepparulo, leader del clan dei Barbatos egemone nel Rione Sanità e il 18enne Ciro Colonna, VITTIMA INNOCENTE DELLA CRIMINALITÀ.

Regna il silenzio nel Lotto Zero, dopo le lacrime e le urla che raccontavano un dolore, straziante e indicibile, franato nel più crudo ed inaspettato dei modi nella vita di quella madre, di tutti i familiari, degli amici e delle persone del Rione che Ciro lo conoscevano fin da bambino.

Quel dolore che un giornalista ha cercato di “spettacolarizzare” puntando la telecamera su quelle ferite dalle quali grondava una sofferenza che a più riprese ha fatto perdere i sensi a quella madre, stravolta e sconvolta. Appena giunti sul luogo dell’accaduto, i familiari di Ciro sono stati accolti da quest’approccio a dir poco invadente da parte di un cronista/operatore che ha fatto perdere le staffe alle persone del Rione.

Un momento di blackout, ingiustificabile, come ogni episodio di violenza, ma è chiaro che le dinamiche che si sviluppano al cospetto di quei concitati attimi non possono basarsi su alcun ragionamento logico.

La follia vomitata da un dolore dilaniante, da un lato, la manchevole e spregiudicata “fame di notizia” spoglia delle più basilari regole di buon senso, oltre che quelle dettate dal codice etico, sociale e professionale.

Il parco Merola di Ponticelli si trova ad una centinaia di metri di distanza dal Lotto Zero: è lì che lo scorso inverno ho subito due aggressioni che, di fatto, hanno interrotto un percorso lavorativo ben più lungo ed articolato di quello riconducibile ad un mero articolo o un singolo servizio giornalistico.

Le manifestazioni di solidarietà più acute e sincere mi sono giunte proprio da lì, dal Lotto Zero. Fin da subito.

Tutti sapevano quale fosse la mia ambizione: istituire un’associazione nel parco Merola dedicata ai ragazzi, ai bambini del quartiere per assicurare un’alternativa concreta ed appetibile all’inerme degrado di quella realtà tra le cui crepe la criminalità trova terreno fin troppo fertile.

Un sogno infranto dalla violenza, ma a poco più di una settimana di distanza da quei brutali episodi, nel Lotto Zero di Ponticelli era già pronta una stanza destinata ad accogliere me e le mie ambizioni, oltre che i bambini e i ragazzi del quartiere, per far sì che tornasse fin da subito a tuonare la speranza di un futuro migliore sul cielo di quella periferia, difficile, senza dubbio, ma fortemente desiderosa di abbracciare un compiuto e tangibile riscatto.

In quella circostanza fui io a fare un passo indietro, intimorita proprio dalla vicinanza fisica tra i due luoghi: rendermi fisicamente identificabile ai miei aggressori non risultava essere la mossa più astuta da compiere, né la più sicura. Non solo per me.

Tuttavia, in quel rione, ho sempre rilevato un accorato rispetto, verso la mia persona e, ancor più, verso il mio lavoro. Si ironizza sulle mie aggressioni, ci si confronta e ci si indigna: esattamente com’è accaduto quando ne ho parlato con i residenti di Chiaia, del Vomero e di Scampia.

Nessuno nel Lotto Zero odia i giornalisti.

È triste veder primeggiare il “festival dei luoghi comuni” al cospetto di una scena del crimine tanto straziante.

La gente del rione ha pesantemente inveito contro lo sciacallaggio mediatico, non contro la stampa.

È giunto il momento di scindere le due figure, soprattutto sul piano professionale. La differenza è sostanziale.

Giornalisti pronti ad azzannare il dolore di chi quel giorno lo ricorderà in eterno come il più brutto di sempre, ma che non si prendono la premura di capire e raccontare chi era Ciro Colonna: UNA VITTIMA INNOCENTE DELLA CRIMINALITÀ.

Ciro, un figlio, studente prossimo a conseguire il diploma di ragioneria. Figlio di una famiglia umile ed onesta, per quanto l’immaginario collettivo non sia pronto a concepirlo, anche negli alloggi popolari può accadere che esistano.

Ciro, un ragazzo normale, estraneo alle logiche della delinquenza e della criminalità, organizzata e non, recatosi nel circoletto erto a luogo di ritrovo dei ragazzi del rione e che a casa non fa più ritorno perché dei killer vi hanno fatto irruzione per “regolare i conti” con il leader del clan dei “Barbatos”, tale Raffaele Cepparulo.

Una morte “accidentale”, una morte assurda.

LA MORTE DI UNA VITTIMA INNOCENTE DELLA CRIMINALITÀ.

Come Annalisa Durante, come Maikol Russo, come Genny Cesarano. Come migliaia di altri ragazzi che non possono essere declassati da vivi e disonorati da morti solo perché nati, vissuti e anche morti in contesti “difficili” della città e delle periferie, dove la criminalità dilaga.

Anche di questo, “certa stampa” e certe coscienze dovrebbero tenere conto.

Tags: . napoliagguaticamorraciro colonnaclan barbatosgiornalista aggreditolotto zeroparco merolaponticelliRaffaele Cepparulovia cleopatravittima innocente della criminalità
ADVERTISEMENT
Prec.

DOMANI ALLA FEDERICO ii “Il calcio al femminile: realtà in espansione a Napoli e in Campania”

Succ.

62° Taormina Film Fest :tutto pronto per la kermesse che si terrà dall’11 al 18 giugno

Può interessarti

Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame
Cronaca

Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame

29 Settembre, 2026
Omicidio Catanzaro, al via il processo ai due minorenni coinvolti nell’agguato dei Quartieri Spagnoli
Cronaca

Omicidio Umberto Catanzaro: mercoledì 30 settembre l’udienza preliminare

29 Settembre, 2026
Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»
In evidenza

Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»

29 Settembre, 2026
Donna chiama la Polizia: «Non mangio da giorni». Gli agenti scoprono condizioni di grave disagio
Cronaca

Donna chiama la Polizia: «Non mangio da giorni». Gli agenti scoprono condizioni di grave disagio

29 Settembre, 2026
Venezia, poliziotto napoletano di 37 anni si suicida prima del turno
Cronaca

Venezia, poliziotto napoletano di 37 anni si suicida prima del turno

29 Settembre, 2026
25 gennaio 2016: ritrovato in Egitto il cadavere del ricercatore italiano Giulio Regeni, una morte che attende ancora verità
Cronaca

Caso Regeni, dieci anni tra sequestro, torture, depistaggi e processo: la ricostruzione completa

29 Settembre, 2026
Succ.
62° Taormina Film Fest :tutto pronto per la kermesse che si terrà dall’11 al 18 giugno

62° Taormina Film Fest :tutto pronto per la kermesse che si terrà dall’11 al 18 giugno

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame

Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame

di Redazione Napolitan
29 Settembre, 2026
0

La Suprema Corte ha accolto il ricorso della difesa e annullato il provvedimento cautelare relativo al più grave capo d'accusa....

Omicidio Catanzaro, al via il processo ai due minorenni coinvolti nell’agguato dei Quartieri Spagnoli

Omicidio Umberto Catanzaro: mercoledì 30 settembre l’udienza preliminare

di Redazione Napolitan
29 Settembre, 2026
0

Il 23enne fu ferito il 15 settembre 2025 ai Quartieri Spagnoli e morì dopo quasi due mesi di agonia. Il...

Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»

Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»

di Redazione Napolitan
29 Settembre, 2026
0

Le assistenti all’autonomia e alla comunicazione annunciano l’avvio del servizio il 5 ottobre, ma denunciano una drastica riduzione delle ore...

Falstaff Restaurant Guide Italia 2027, cinque locali campani al vertice

Falstaff Restaurant Guide Italia 2027, cinque locali campani al vertice

di Redazione Napolitan
29 Settembre, 2026
0

Don Alfonso 1890, Le Monzù, Trattoria Il Focolare, I Masanielli e Cambia-Menti conquistano i premi regionali della guida presentata a...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?