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“Il Sabato delle Idee”: parte il nuovo ciclo di lezioni e si presenta il volume con le lezioni di Geopolitica

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
20 Maggio, 2016
in Arte & Spettacolo
0
“Il Sabato delle Idee”: parte il nuovo ciclo di lezioni e si presenta il volume con le lezioni di Geopolitica
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riskUno spazio tematico di riflessione da dedicare stabilmente al rapporto tra “Formazione, evoluzione digitale e società”. Era stata questa esattamente dodici mesi fa la proposta lanciata dal Rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi, nel corso di uno degli incontri della settima edizione de “Il Sabato delle Idee”, ospitato dalla Città della Scienza e dedicato a “Le nuove frontiere del lavoro e delle imprese nell’era digitale”. A distanza di un anno “Il Sabato delle Idee” ha trasformato quella proposta in un primo ciclo tematico di incontri di approfondimento su “Società e Tecnologia”, proprio per riflettere sulle nuove opportunità che le nuove tecnologie offrono al mondo del lavoro, delle imprese e della formazione, dalla sharing economy all’editoria digitale.

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Una riflessione strutturata con quattro lezioni itineranti, da maggio a settembre, che prenderà il via sabato 21 maggio alle ore 10.30 nell’Aula Pessina dell’Università Federico II, partendo proprio dal tema della formazione. In cattedra ci sarà Mauro Calise, professore ordinario di Scienza politica all’Università degli Studi di Napoli Federico II. “L’alta formazione con le nuove tecnologie” sarà il tema della lectio inauguralis del ciclo tematico 2016 de “Il Sabato delle Idee”.

 

La sharing economy, le nuove frontiere dell’editoria nell’era della rete e il rapporto tra linguaggio e tecnologia saranno i temi delle tre lezioni successive che vedranno in cattedra il 28 maggio Francesco Longo, docente di Economia e management delle amministrazioni pubbliche all’Università Bocconi di Milano, il 25 giugno Francesco Piccinini, direttore di Fanpage, ed a settembre Andrea Moro, docente di Linguistica generale dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia.

 

Anche quest’anno il ciclo di incontri tematici de “Il Sabato delle Idee” ha ricevuto l’adesione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha previsto il riconoscimento dei crediti di formazione e aggiornamento all’incontro del 28 maggio dedicato alla sharing economy.

 

“Dopo il successo di partecipazione alle lezioni di geopolitica della scorsa edizione – spiega il fondatore de “Il Sabato delle Idee”, Marco Salvatore – abbiamo deciso di rendere una proposta stabile del Sabato delle Idee uno spazio annuale di approfondimento tematico e ci fa molto piacere che già da quest’anno la scelta del tema sia nata spontaneamente proprio nel corso dei nostri incontri precedenti anche perché quello di quest’anno è un tema nevralgico per il futuro economico ed occupazionale dei giovani del Mezzogiorno”.

 

L’inaugurazione del ciclo di approfondimento tematico dell’ottava edizione de “Il Sabato delle Idee” su “Società e Tecnologia” sarà anche l’occasione per la presentazione del volume “In che mondo viviamo?” (Editoriale Scientifica, 2016) che raccoglie le lezioni di geopolitica che hanno costituito il ciclo di approfondimento tematico dell’edizione 2015 de “Il Sabato delle Idee”.

 

La presentazione sarà affidata a Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli e al fondatore de “Il Sabato delle Idee”, Marco Salvatore, che successivamente introduranno la prima lezione del 2016 affidata a Mauro Calise.

 

Il volume che raccoglie a sei mesi di distanza le riflessioni quanto mai attuali di Umberto Ranieri, Biagio De Giovanni, Lorenzo Cremonesi, Massimo Teodori, Giuliano Ferrara ed Ernesto Galli della Loggia, sui grandi mutamenti dell’assetto geopolitico internazionale, verrà distribuito gratuitamente nel corso di tutti gli appuntamenti dell’ottava edizione de “Il Sabato delle Idee”.

Ciclo di incontri

Società & Tecnologia

Sabato 21 maggio 2016 ore 10:30

L’alta formazone con le nuove tecnologie

Mauro Calise

 

Aula Pessina

Università degli Studi di Napoli Federico II

Corso Umberto I, 40

 

Sabato 28 maggio 2016 ore 10:30

Sharing Economy

Francesco Longo

 

Aula Magna

Università Suor Orsola Benincasa

Corso Vittorio Emanuele, 292

 

Lezione inserita anche nel piano di formazione e aggiornamento professionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania (4 crediti)

 

Sabato 25 giugno 2016 ore 10:30

La nuova editoria

Lezione di Francesco Piccinini

 

Sala Conferenze – Istituto IRCCS SDN

Via Gianturco, 113

 

 

 

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Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

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