• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 29 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Rapina Ercolano: minacce di morte al gioielliere dalla famiglia di uno dei rapinatori

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Ottobre, 2015
in Cronaca, In evidenza
0
Rapina Ercolano: minacce di morte al gioielliere dalla famiglia di uno dei rapinatori
Share on FacebookShare on Twitter

PETRONE%20Bruno_Public_Gallerie_5771_500_900_0Bruno Petrone, 53 anni, originario di Secondigliano, è uno dei due rapinatori uccisi ad Ercolano lo scorso mercoledì: a suo carico risultano una tentata rapina a Casoria con una pistola a salve nel 2009 e nel 2011 un reato analogo, ma maturato in provincia di Bologna; scavando nel passato dell’uomo, riaffiorano altri precedenti penali che ne macchiano la fedina fin dai primi anni novanta.

ADVERTISEMENT

Petrone era uno di quelli ai quali sulla carta d’identità, sotto la voce “professione” non viene scalfita la dicitura “ladro” solo perché non è un “mestiere ufficialmente riconosciuto” dalla legge italiana.

Il video divulgato da “Fanpage” in cui viene conferito libero sfogo a pensieri ed emozioni della famiglia di Bruno Petrone non ha soltanto scosso l’opinione pubblica.

I carabinieri, infatti, hanno acquisito il video in cui il fratello del rapinatore ucciso dal gioielliere, ha esplicitamente minacciato quest’ultimo, attualmente indagato per eccesso di legittima difesa.

Una vicenda che seguita a mantenere viva l’attenzione pubblica e mediatica e non solo per l’allarme criminalità che l’episodio ferocemente rilancia.

Le dichiarazioni dei familiari delle due vittime, infatti, hanno fin da subito scosso ed indispettito i cittadini, la gente comune, i lavoratori onesti, oltraggiati da quella forma mentis genitrice di quella condotta criminale dalla quale devono guardarsi, difendersi e tutelarsi.

“Pensava di stare al Far West” esordisce così il fratello di Bruno Petrone, nell’intervista, realizzata da Fanpage.it e trasmessa anche da Virus, per poi affermare quanto segue: “Siamo tanti fratelli, non si può mai sapere domani mattina cosa ci passa per la testa, uno di noi può andare al suo paese e lo uccidiamo proprio… c’amma fa!?… il sangue è sangue”.

famiglia-Petrone

Al momento i carabinieri e la Procura della Repubblica, dopo aver proceduto all’identificazione dell’uomo, stanno valutando le immagini, mentre il gioielliere ha deciso di lasciare la Campania per spostarsi in una località più sicura.

Dopo aver ascoltato quelle dichiarazioni, l’uomo ha paura, teme per la sua incolumità.

Il fratello di uno dei de rapinatori uccisi, inoltre, mette in discussione la dinamica dei fatti, affermando che se il gioielliere avesse voluto sparare solo per difendersi, poteva colpire alle gambe o alle ruote dello scooter in sella al quale Petrone e il suo complice, Luigi Tedeschi, avevano poco prima messo a segno la rapina ai danni dello stesso gioielliere, sottraendogli cinquemila euro sotto la minaccia di un’arma, risultata poi essere una pistola giocattolo priva del tappo rosso.

E non è tutto.

Dopo le accuse piovute contro il gioielliere, nelle ore immediatamente successive alla sparatoria, da parte dei familiari dei due rapinatori: “Hai ucciso per cinquemila euro”, la figlia e la moglie di Petrone rincarano la dose.

Nel corso della medesima videointervista, la prima invoca giustizia: “la deve pagare molto cara, non si toglie la vita così a due persone”. Questo il monito che la giovane, tra le lacrime, muove al commerciante di Ercolano.

Mentre la moglie di Petrone afferma senza indugi di essere a conoscenza del “mestiere” svolto dal marito… “Non c’è lavoro, pure noi dobbiamo mangiare”: la solita, puntuale e snervante tiritera propinata al cospetto di circostanze simili alla quale addiziona la confessione di non aver mai immaginato che esercitando la “professione del ladro”, suo marito potesse andare incontro alla morte: “Sapevo quello che faceva mio marito, però non meritava di essere ucciso. Meglio se l’avessero arrestato o sparato nelle gambe. Era costretto perché non c’è lavoro, soldi non ce n’erano.”

Tre testimonianze diversamente agghiaccianti e capaci di spalancare altrettante e differenti finestre su un’ideologia, su quell’ideologia che, da sempre, logora e svilisce il progresso sociale, culturale ed intellettuale di un popolo che con estrema disinvoltura si rivela capace di travisare quello che è giusto e quello che, invece, proprio non lo è.

Tags: . napolibruno petroneErcolanofigliafratellogioielliereminaccemoglierapinavideo
ADVERTISEMENT
Prec.

Si celebrerà a Napoli il trentennale del Premio Elsa Morante

Succ.

Italia qualificata a Euro 2016

Può interessarti

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato
Cronaca

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato

29 Luglio, 2026
Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione
Cronaca

Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione

29 Luglio, 2026
Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio
Cronaca

Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio

29 Luglio, 2026
Omicidio del giornalista Luca Esposito: al via gli accertamenti sui telefoni per fare luce sul movente
Cronaca

Omicidio del giornalista Luca Esposito: al via gli accertamenti sui telefoni per fare luce sul movente

28 Luglio, 2026
Strage del bus sull’A16, tredici anni fa il più grave incidente stradale della storia d’Italia: 40 vittime precipitate dal viadotto Acqualonga
Cronaca

Strage del bus sull’A16, tredici anni fa il più grave incidente stradale della storia d’Italia: 40 vittime precipitate dal viadotto Acqualonga

28 Luglio, 2026
Ponticelli: il peso della camorra sull’economia del quartiere
Cronaca

Ponticelli: il peso della camorra sull’economia del quartiere

28 Luglio, 2026
Succ.
Italia qualificata a Euro 2016

Italia qualificata a Euro 2016

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

La Procura di Vicenza ha iscritto nel registro degli indagati Adriano Cappellari, giovane collaboratore di un settimanale di Enego (Vicenza),...

Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?

Protezione Civile Campania, da giovedì 30 luglio torna il grande caldo: nuova ondata di calore per 72 ore

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

La tregua è già finita. Da domani, giovedì 30 luglio, la Campania dovrà fare nuovamente i conti con un'intensa ondata...

Partite Iva: arriva la cassa integrazione per i lavoratori autonomi

Reddito di Inclusione Campania: come funziona, chi può richiederlo e quali sono i requisiti

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Il Reddito di Inclusione della Regione Campania rappresenta una misura di sostegno economico pensata per aiutare le famiglie in condizioni...

Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione

Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione

di Luciana Esposito
29 Luglio, 2026
0

Ci sono episodi di cronaca che durano il tempo di un titolo e poi ce ne sono altri che, pur...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?