• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 7 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La guerra tra i vecchi clan e baby-camorristi getta Napoli in uno stato d’emergenza nazionale

Luciana Esposito di Luciana Esposito
2 Agosto, 2015
in Cronaca, In evidenza
6
La guerra tra i vecchi clan e baby-camorristi getta Napoli in uno stato d’emergenza nazionale
Share on FacebookShare on Twitter

camorra-perdona-190069Li chiamano “baby-camorristi”, ma l’indole fin qui palesata dalla più giovane rappresentanza del braccio armato della criminalità dimostra sfaccettature tutt’altro che “da svezzare”: irruenti, feroci, assetati di sangue ed affamati dal desiderio di conquistare la tanto contesa egemonia del territorio.

ADVERTISEMENT

Le nuove leve contro i vecchi capi: questo è quanto genera l’escalation di morte e spari alla quale, con sempre più frequente incidenza, stiamo assistendo, impotenti, negli ultimi tempi.

Questa la trama proposta da “Gomorra”, la celeberrima fiction ambientata all’ombra del Vesuvio e che trae ispirazione proprio dagli intrecci camorristici.

Questa è la storia più allarmante proposta dalla vita reale che si sta consumando lungo i vicoli di Napoli.

La striscia di sangue generata dall’ultima e virulenta faida di camorra, sgorga dal cuore del centro storico, Forcella, i Decumani, per lambire, scalfire e contaminare i Tribunali, Porta Capuana, la Duchesca, il Vasto, Piazza Mancini.

Ad animare le strade tra le quali, nel giro di pochi attimi, spari e sangue disseminano orrore e terrore, tra la gente comune, ci sono loro, i protagonisti, gli ideatori, i fautori di questa nuova guerra di camorra: ragazzi, ragazzini, giovanissimi che senza scrupoli professano una conclamata irriverenza che li induce a non fermarsi davanti a nulla, a non aver paura di nulla. Escono di casa con la pistola nei pantaloni e dimostrano di saperla e volerla adoperare con estrema e temibile disinvoltura. Alla base della disputa in corso, non solo “l’odio” che notoriamente anima e contraddistingue la rivalità tra clan antagonisti, ma anche quel salto generazionale che li separa dai “vecchi” gregari affiliati al sempre potente clan Mazzarella.

Giovani animati dalla consapevolezza di consumare una vita labile e sempre più minata dall’imminente pericolo di finire tramortiti al suolo per effetto di quel trambusto di proiettili, barbarie e polvere da sparo che, sovente, stronca la vita di un camorrista.

Sette omicidi, tre dei quali consumatisi solo nel mese di luglio, decine di feriti, nell’ambito degli innumerevoli raid fin qui messi a segno e le premesse che aleggiano all’ombra del Vesuvio lasciano presagire che questa lugubre scia di sangue sia senz’altro destinata ad allungarsi. Alla base di tutto, la ribellione dei più giovani affiliati del clan Sibillo-Giuliano. È così che si è giunti alla guerra di camorra che si combatte ormai a ogni ora del giorno e della notte a Napoli e che ha repentinamente mutato il volto di questa città.

Quanto fin qui avvenuto, consegna indizi ed informazioni frammentarie e sconclusionate, difficili da incastonare in un filo logico utile a ridisegnare alleanze, rivalità, dinamiche.

Il blitz dello scorso 9 giugno che smantellò il clan dei giovanissimi capeggiato dagli eredi di terza generazione della famiglia Giuliano, sembrava aver inferto un colpo letale al clan dei baby-camorristi. E invece, a distanza di oltre un mese, i volti più giovani della criminalità organizzata continuano a manifestare in maniera anche più che eloquente la loro presenza. Questo, probabilmente, in qualche modo, attribuirebbe un senso agli agguati nell’ambito dei quali hanno perso la vita giovani, i cui nomi non erano mai stati precedentemente accostati alle dinamiche camorristiche. E, anche questa, è una scena già raccontata dalla fiction.

Il controllo del racket delle estorsioni e delle piazze di spaccio: questo l’oggetto della disputa tra i vecchi e i nuovi camorristi. Un bottino dalla portata più che lauta e che ha fatto completamente saltare equilibri, schemi, gerarchie. Tutti contro tutti, come nella più classica e disperata delle lotte per la sopravvivenza, nell’ambito della quale, a dettare le regole, non è la legge del più forte, ma del più folle.

Un gioco al massacro, spietato, feroce, galvanizzato dalla mendace illusione di poter ambire alla poltrona del potere: questo carica le pistole dei baby-camorristi, prima ancora dei proiettili. Questa è l’arma più temibile che plagia le giovani menti di quegli aspiranti “Genny Savastano”.

1402472054_Ciro-Di-Marzio-e-Genny-Savastano-2_web-590x391

L’emblema di quest’escalation di sangue, morte e terrore è personificata dalla doppietta messa a segno nell’arco di 24 ore: due omicidi, tra il 30 e il 31 luglio, tra la centralissima piazza Garibaldi, ovvero, nei pressi del famigerato mercato della Duchesca e Porta Capuana.

Due morti e un ferito: il più anziano aveva 37 anni, il più giovane appena 22. Delitti che raccontano bene come, nel caos generale e nel clima di anarchia criminale spesso difficile da inquadrare per gli stessi inquirenti, la situazione si stia delineando nel modo che segue: da un lato i baby camorristi, dall’altro i fedelissimi del clan Mazzarella che hanno ricompattato le fila, serrato i ranghi e iniziato quella che nel marketing della camorra potrebbe definirsi l’“operazione piazze pulite”.

20110119_arrrr2-280x222cEmanuele Sibillo, sfuggito al blitz di giugno e assassinato a inizio luglio, aveva solo 19 anni e sognava di prendersi tutto il centro storico. Oggi per quegli stessi vicoli in cui fu massacrato si aggira il fratello Pasquale che – raccontano fonti bene informate – ha deciso di vendicarlo, costi quel che costi.

In quegli stessi vicoli – è bene ricordarlo – anni addietro, raggiunta da un proiettile al cranio, perse la vita anche una ragazzina di 14 anni che si chiamava Annalisa Durante e che era del tutto estranea a quelle dinamiche che si regolano a suon di angherie e spari.

75.-Annalisa-Durante-14-anni

Già. È bene ricordarlo a chi ha il dovere di salvaguardare l’incolumità della maggioranza della popolazione napoletana: “quelli come Annalisa Durante,” quelli fatti della stessa pasta delle innumerevoli vittime innocenti della camorra. Un clima irreale quello che tiene in ostaggio il “diritto di quieto vivere” dei napoletani: c’è chi spara a vista e chi invece, specie dopo il tramonto, fa fuoco contro le finestre e gli usci delle abitazioni dei nemici per intimidirli.

È doveroso, legittimo ed opportuno sottolinearlo in maniera chiara e senza indugi: Napoli personifica un’emergenza nazionale che esige di essere affrontata nell’immediato.

 

Tags: . napoliagguatiAnnalisa Durantebaby camorristiemergenza nazionalefaida di camorragomorra la serieguerra di camorraomicidivittime di camorra
ADVERTISEMENT
Prec.

Cecil, re della foresta, ucciso senza un perché

Succ.

Grave incidente sulla SS162: morto un 19enne, feriti altri due giovanissimi

Può interessarti

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa
Cronaca

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

6 Maggio, 2026
Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria
In evidenza

Campania, acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: scatta l’allerta sanitaria

6 Maggio, 2026
Napoli, green pass falsi alla figlia del boss per trascorrere il capodanno a Dubai: arresti domiciliari per due medici
Cronaca

Abusi su un allievo della scuola calcio: allenatore arrestato a Napoli

6 Maggio, 2026
Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale
Cronaca

Torre Annunziata, giù Palazzo Fienga: crolla il simbolo della camorra, ma esplode lo scontro istituzionale

6 Maggio, 2026
VIDEO-Spari contro la caserma dei Carabinieri: arrestato un uomo a Napoli
Cronaca

VIDEO-Spari contro la caserma dei Carabinieri: arrestato un uomo a Napoli

6 Maggio, 2026
Blitz antidroga a Napoli, 14 misure cautelari: smantellato gruppo legato al clan Di Lauro
Cronaca

Blitz antidroga a Napoli, 14 misure cautelari: smantellato gruppo legato al clan Di Lauro

6 Maggio, 2026
Succ.
Grave incidente sulla SS162: morto un 19enne, feriti altri due giovanissimi

Grave incidente sulla SS162: morto un 19enne, feriti altri due giovanissimi

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Bambini tolti alla famiglia che vive nel bosco: cos’è accaduto in provincia di Chieti

Famiglia nel bosco, la figlia più piccola ricoverata: esplode il caso tra i garanti

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

La storia della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua a far discutere e ad alimentare un acceso confronto tra opinione pubblica,...

Manovra 2024: prezzi delle sigarette in aumento già da gennaio

Sigarette, verso il maxi aumento: proposta una tassa da 5 euro a pacchetto

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Potrebbe arrivare una svolta drastica nel costo delle sigarette e degli altri prodotti da fumo. È questa l’idea al centro...

Nuove truffe ai danni degli anziani, fenomeno in escalation

Tasse, maggio è il mese delle scadenze fiscali: tutte le date da segnare per evitare sanzioni

di Redazione Napolitan
6 Maggio, 2026
0

Maggio è uno dei mesi più intensi dell’anno per contribuenti, partite IVA, imprese e lavoratori dipendenti. Nel calendario fiscale italiano,...

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

“Vivere a Ponticelli non è una colpa”: il grido degli amici di Fabio Ascione, il 20enne ucciso un mese fa

di Luciana Esposito
6 Maggio, 2026
0

Nel dolore che resta dopo una morte ingiusta, a volte sono le parole dei più giovani a rompere il silenzio...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?